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l’one Giuseppe Manno in ispecie,che come primo uffiziale vi spedi-va i negozi nazionali, fu in certomodo l’arbitro della pubblica istru-zione, e quindi il promotore e l’in-dirizzatore delle savie riforme, perle quali rifiorì l’Università e la bi-blioteca, e quegli in particolareche conferì a gittarsi le prime basidell’insegnamento elementare nel-l’isola, che ora veggiamo ristaura-to e con più ampio e retto ordinegovernato e promosso (1). Tantopiù merito venne al Barile da sìgrandi servizii, in quanto, comecensore, gratuitamente li prestò :e sì raro disinteresse in ogni suoatto ebbe a palesare, che per avertenuto grandemente a vile il dana-ro, negli anni estremi del viver suoavrebbe forse sentito il pungolo delbisogno, se 1’ egregio ed unico fra-tello suo cav. Faustino, canonicodottorale della chiesa cagliaritana,non gli fosse stato al fianco (2).Sarebbe superfluo l’indicare quantoegli fosse caro al governo regio.Una prova singolare gliene diedeil re Carlo Alberto, decorandolodue anni prima della sua morte
(i) Lode debbe darsene al P. MicheleTodde delle scuole pie, ispettore gene-rale delle scuole elementari e di metodicain Sardegna.
(a) Ecclesiastico d’ampia erudizione, eprofondo conoscitore della ragion cano-nica, che già onorava la carica di giudicedelegato apostolico nelle cause delle cu-rie ecclesiastiche del regno di Sardegnae rinuuziava alla dignità vescovile. Il reCarlo Alberto lo insigniva della crocedell’ordine Mauriziano.
della croce dell’ ordine del meritocivile di Savoja, e largendogli unadelle pensioni statuite per i mem-bri del medesimo (4). Benché fosseimmerso in tante faccende per soloamore delia patria e della umanità,pure non lasciò di arricchire la pa-tria stessa di elette scritture. Talisono la illustrazione d’una inscri-zione romana dissotterrata fra gliavanzi dell’ antica città di Torresper cui si venne ia chiaro, che ilcosì appellato dai Sassaresi Palaz-zo del re Barbaro era stato untempio consacrato alla Fortuna,colla basilica annessa e col tribu-nale, ristorato a pubbliche speseda Marco Alpio ^Vittore, procurato-re di Augusto e prefetto della Sar-degna (2) : T altra illustrazione diuna lapide ritrovata nell’ antica cit-tà di Solci, con una inscrizione de-dicata a Lucio Cornelio Marcelloper di cui mezzo molta luce eglisparse sulla grandezza di quellarovinata città, e principalmente nemostrò, come dessa fosse un muni-cipio romano (4) : le due lezioni so-pra due congedi militari discopertiparimenti in Sardegna, dati 1’ nnodall’ imperatore Werva a Tuuila diCares, e l’altro dall’imperatore A-driano a Cajo Fusio, probabilmenteanch J esso sardo di patria (4) : il
(1) Con le due regie patenti del 21marzo 1837.
(2) Torino, presso Chirio e Mina, 1820in 4-to.
(3) Genova, stamperia di G. Bonau-
do, 1820 in 4-to. "
(4) Torino, stamperia reale, i.a i83i,2 .a j836.