discorso da lui detto nantila realesocietà agraria ed economica percelebrare il fausto avvenimento altrono del re Carlo Felice, suo au-gusto fondatore ( 1 ). Dettò ancheauree epigrafi latine per eternare iprosperi o luttuosi avvenimenti del-la patria e le virtù degli egregi cit-tadini: nel qual genere di scriverenissuno de’ Sardi il potè pareggia-re. É diede in luce dei versi ita-liani meritevoli di lode. Per tantosuo valore letterario varie accademielo accolsero fra i loro membri (2):molti dotti del continente tenne-ro di lui gran conto, e l’onoraro-no di loro amicizia ( 3 ) : e belle lodigli furono compartite in vari scrittiperiodici stranieri ( 4 ). Ne' ritagli ditempo si occupava del perfeziona-mento della sua preziosissima Bi-blioteca Sarda, che per il sommoamor patrio di lui e del suo fra-li) Genova presso G. Bonaudo 1821in 4-to.
(2) Fu socio nazionale non residentedell’ accademia reale delle scienze di To-rino; socio corrispondente dell’accademiaitaliana j della labronica di Livorno ; dellaimperiale Leopoldino-Carolina dei Curiosidella natura in Erlangen col nome di Cabligene; della società mineralogica di Jenae della botanica di Ratisbona.
(3) Oltre ai letterati italiani già men-tovati in quest’ artìcolo, giova, fra gli altrieruditi suoi corrispondenti, ricordare l’in-signe antiquario di Danimarca FedericoMunter, che presentava il Ballle di variesue. operette.
(4) Ricorderemo specialmente la Biblio-teca Italiana di Milano, dispensa del 182:(gennaio, febbraio e marzo), dispensa dell838 (febbraio).
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tello forma ora il miglior ornamen-to della biblioteca pubblica di Ca-gliari ( 4 ). In vita la tenne sempredischiusa a chiunque ne volesse pro-fittare: dacché ben lungi dall’aspi-rare ad un monopolio letterario, de-siderava ardentemente che altri scri-vessero ed illustrassero la patria,col conforto anche dei lumi che datoera d’attingere a quella sua raccol-ta ( 2 ). Negli ultimi tempi di sua
(1) 11 cav. can. Faustino Datile, secon-dando un antico desiderio dell’ estinto suofratello cav. Lodovico, donava il dì 8marzo 1848 alla regia biblioteca cagliari-tana la così detta Biblioteca Sarda. Sot-to questo nome vengono le opere editeed inedite degli scrittori nazionali, com-presevi le scritture inedite già perfette, ele bozze di altri lavori dello stesso cav.Lodovico : le patrie leggi e vari documentidi storia patria -, le opere d’autori stra-nieri che hanno relazione colle cose sardein qualunque dei rispetti e principalmen-te in quello della storia: i monumentidella sarda tipografia, ossìa le opere datein luce coi tipi di Cagliari e di Sassariaffatto straniere alle cose ed agli scrittoridi Sardegna, e non comprese nelle primeclassi: la raccolta dei diplomi o dei lorosunti, e di altre memorie che il Bariletraeva dagli archivi di Firenze, di Pisa edi Genova. Di sì preziosa raccolta 1’ au-tore di quest’articolo (presidente dellaBiblioteca regia di Cagliari ) diede in luceil catalogo (Cagliari i 844 j tipografìa di An-tonio Timon in S.vo gr. ), preceduto dallememorie intorno alla vita del cav. Lodo-vico Barile, dalle quali fu tratto l’artico-lo presente.
(2) Della biblioteca del Baùle si valseil mentovato chiarissimo barone Manno neldettare la celebratissima sua Storia diSardegna (Torino, Alliana'e Paravia i825-1827 voi. 4- iu S.yo); e così pure l’autore