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[Volume Nono e volume decimo.]
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» agli studiosi, perocché quivi il tra-» duttore ha con assai diligenza» conservato le bellezze dell’ origi-» naie, e convenevolmente espressa» la forza e l’energia del latino Iin-» guaggio. Io oso dire, che la tra-» duzione di Cornelio è assai buona» e quella di Cicerone è indubitata-v mente la migliore di quante per-55 insino a qui ne sono state fatte55 nella nostra lingua, se noi non ne55 vogliamo eccettuare alcune ora-55 zioni traslatnte da M. Cornelio55 Frangipane, dal Bonfadio. e dal55 Tagliazucchi. n Le altre versionidel Bandiera son fatte con lo stessostile e mal vezzo: e nelle Epistoledi Tullio non raggiunse in modoalcuno la bontà di que’che Io ave-vano preceduto. Lavoro totalmenteoriginale è il Gerntricamerone , li-bro che contiene alquanti raccontisacri fotti in tre giornate, e eh’ eiproponeva all’onesta lettura de’gio-vanetti; ma perchè vennero scrittianch’essi col falso splendore dellafrase troppo boccaccevole, e conforzati trasponimenti, sono merita-mente caduti in dimenticanza. Altrafatica del Bandiera è quella che siintitola i Pregi udisti delle umanelettere, intorno alla quale il Pariniscrisse la celebre Lettera alti ab.Soresi in cui giudicava « che le cose55 le quali si dicono in que’Pregiudi-55 zii intorno alla maniera d'inse-55 gnare nel vero e sode, e chiare, e55 molto utili sono. Ci si conosce55 per entro lo spirito del p. Ban-55 diera il quale mostra che deside-55 rosissimo sia del pubblico bene. 55Due gravi difetti però vi nota, e

sono la troppa estimazione che l’au-tore mostra di tenere di sé medesi-mo e il proporre le sue opere ed ilsuo stile per esemplare altrui, il chepur fece in altri scritti. Chiude ilPat ini il suo lavoro col dar a vederequanto fosse stolta la presunzionedel Bandiera di volere pedantesca-mente correggere e rifare il Qua-resimale del Segneri studiandosi « di55 far accettare come buone certe» maniere storte di ragionare, e far55 seguire come limpido e purgato55 stile ciò che non è altro che pretta55 affettazione, lontana da ogni na-55 turale e diritta ragione di favellaciE v’ ha chi pensa che la migliorcosa uscita dalla penna del Ban-diera siano le Aggiunte a’Sinonimidel Rabbij ma le opere di similgenere, tutte splendenti di tantolume di filologia e filosofia,uscite alnostri giorni, hanno fatto quasi to-talmente obliare e il Rabbi e il suoillustratore.

Opere.

4. Orazioni di Cicerone tradottecol testo latino e illustrate da note :Venezia, per Tommaso Bettinelli1730,1751 voi. 7 in 8; ed ivi 1765.

2. Orazioni scelte di Cicerone involgnr toscano recate, voi. 3, coltesto latino. Ven. per TommasoBet-tinelli 1770, voi. 3, e 1789 Voi. 3.Ven. per Giuseppe Jlolinari.

3. Epistole familiari di Ciceronetradotte col testo latino e note. T.3, in 8.vo. Venezia per TommasoBettinelli, I769^e Napoli per MicheleMigliaccio 4789, voi. 3.