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[Volume Nono e volume decimo.]
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scritti, e gl’intitolarono le opereloro. Principali fra i lavori del Se-rassi sono le due vite di TorquatoTasso e di Iacopo Mazzoni. La primadelle quali piuttostochè essere unavita del grande epico può dirsi unastoria letteraria e politica del se-colo XVI, e splende di sì bei pregi,che poche opere di simil genereabbiamo da porle a confronto. Nes-suno la giudicò e commendò conpiù di senno e di verità dell’ab.Gennari, di cui mi piace riferirele parole (lettera del 4 novembre4785). « Se il povero Tasso è stato» tribolato vivendo da mille acerbe« disavventure, ed ebbe non pochi» persecutori e nemici, ha trovato» dopo due secoli in voi nn accu-» rato storico e veritiero, uno ze-» lante difensore, un lodevole pa-ss negirista, per cui potrebbe per-ss donare alla rea fortuna, se fossess vivo, tutti i torti che ella gliss fece. L’ordine e la varietà delless cose, la copia delle utili annotu-<s zioni, la critica giudiziosa, la ele-ss ganza dello stile, tutto insommass concorre a rendere pregevolis-ss sima cotesta vita. Nè già piùss maraviglio, che per molti anni cess l’abbiate fatta aspettare, perchèss minor tempo non si richiedeva ass raccorre da tutta l’Italia tantess notizie, a rischiarare tanti fattiss oscuri e dubbiosi, a purgare lass storia da tante favole col mez-ss zo dei più autentici documenti,ss e a spargere tanta luce, quantoss avete fatto voi sopra la lettera-ss tura italiana del secolo decimo-*s sesto, ss

La vita del Tasso pubblicavasiin Roma nel 4785 dedicata a Ma-ria Beatrice d’Este, arciduchessad’Austria, e riproducevasi nel 4790,nella città di Bergamo,la quale grataal suo concittadino faceagli coniareuna medaglia coll’epigrafe: Propu-gnatori patriae laudis.

Belle e importanti notizie leg-gonsi ancora nella vita di JacopoMazzoni, patrizio Cesenate, intito-lata a Pio VI per commissione delquale ei la scriveva e che venivaaccolta con assai di favore da’gior-nali italiani e stranieri. E mentreei ^attendeva dal pontefice alcunarimunerazione, questa prima gli tar-dava per le note vicende di Francia,poi per la morte che troncava ilfilo de’suoi giorni; quando sul-l’entrare del 4791 assalito da ma-lattia, che mostravasi lievissima,fattasi poi grave oltremodo, lo fi-niva a’ 49 febbraio d’ anni 70 ; eveniva sepolto a santa Maria inVia, dopo solenni Esequie, fatteglicelebrare dagli amorosi congiunti,or caduti al tutto dalla speranzain che li teneva il Serassi di tor-narsi a morire nella ben amatapatria, per tessere la storia lette-raria della quale avea già appre-state molte e molte notizie chepoi rimasero manoscritte e forsegirono disperse , o adornaronoqualche corvo impudente, siccomeè solito di accadere di tali scrit-ture. Due anni appresso GiuseppeRospiliosi e Baldassare Odescal-chi, principi romani, gli fecero in-nalzare nella chiesa ov’ è sepoltoun vago monumento che rappre-