reputato, di che ei diede belle pro-ve n e’Dubbii e riflessioni sull*in-tendimento di un cane , nella Let-tera sull* organismo umano indi-ritta al card. F. Ber tozzoli , mioconcittadino; e nelle operette Sullaorigine e accrescimento delle uma-ne cognizioni ; Sulla forza dell’udito e della vista; nelle Consi-derazioni fin dove possa estendersinell*uomo il senso del lattoj neiSaggi della filosofìa teorica delGrones ; nelle Congetture sopraisegni e il sonnambulismo ; e nellaDissertazione che lo stalo natu-rale dell*uomo è di mutua pace ,e che dalla sola armonia delle sueforze fisiche e morali può dedursiesser nato per vivere in società.Che se le sue Istituzioni di teo-logia dogmatica non vennero a lucea mostrare quanto valesse in quellascienza, ben lo diedero a vedere ei Foli che leggeva alle congrega-zioni di cui era consultore, e ledotte Dissertazioni lette ncll’accatl.di religione cattolica. A ricrearsida studii sì gravi volgeasi poi allelettere in cui lasciò i latini Com-mentarii della vita di AntonioCorradi ni (volgarizzati da mons.Muzzarelli), à\Antonio Cortese dettoCadrò (tradotti dal Montanari) edi Jacopo Belli minor conventua-le (1) ; scrivendo in italiano 1’ E-loqio di Veronica Gambara suaconcittadina; ingegnose Osservazio-ni sulla divina Commedia j gravi
(i) Fu questo fatto in parte italianodallo scrittore dì queste Notizie e pub-blicato nel voi. 6, p. 2.45 di questa Bio-grafia.
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Articoli ed Estratti di opere, in-seriti nell’ Arcadico che lo ebbe frai suoi più laboriosi collaboratori.Opera grande ed erudita si fu laIstoria della Basilica de*Ss. XIIApostoli eh’ ei lasciò compiuta, mache per morte non potè veder pub-blicata. Amò il Pnngileoni e coltivòi poetici studii nei quali seguitan-do i frugonisti non si elevò a volialtissimi, nè sempre fu puro di lin-gua e di stile; scrisse però versifacili e spesso teneri ed affettuosi,che raccolse e pubblicò in granparte a Reggio nel 4810. Ma lafama di lui è forse più eh’ altrovefondata sugli scritti eli’ ei lasciòsull’ arti belle; i quali sono le Notiziesulle pitture dì majolica fatte inUrbino; le Memorie di Gio. Santi,di Raffaello, di Federico Brandoni,di Giulio Romano, del Donnini, diAndrea Mantegna, di Gentile e Gio-vanni Bellini, di Tiziano Vece!li,di Federico Zuceari, del Bramante,di Luca del Borgo, del Cavallucci,e d’altri molti; scritti che vennerovinti dal principale e più esteso deisuoi lavori: le Memorie istoriched*Antonio Allegri detto il Correg-gio , divise in tre volumi assai pre-gevoli per vasta erudizione, peraccuratezza, acume di critica, eminuto esame delle opere di quelpittor delle grazie. Tali Memoriefuron perii notate di poco ordine,di soverchia minutezza, e di dareaffastellate forse troppe cose, di-fetto in ch J ei cadde pure in altriscritti.
Per siffatta perizia nelle arti deldisegno meritò il Pungileoni di