barbarismi visi riscontrano, salvoalcun modo di dire che del venetodialetto sente. Un altro suo massi-mo pregio è la copia e la bellezzadei caratteri, scelti bensì dai piùdistinti che il mondo offre, ma ve-ramente esistenti .. . profondo co-noscitore del cuore umano, quasidel petto il trae fuora e agli udito-ri lo mostra ... Finalmente, pernon dir nulla della varietà dei te-mi, dell’unità dell’azione, dei ri-guardi del luogo e d’infiniti altrisuoi pregi, che troppo lunga cosasarebbe, una sua particolar dotee virtù , che lo rende invincibile einarrivabile, tacciano Greci e La-tini, e moderni poeti quanti si vo-gliono, è la somma abilità di mo-vere a ridere , anzi di mover ira ,disprezzo, dolore, pianto e risonel medesimo tempo : cosa chedi portento ha sembianza, ed èpur certissima. Per contrappostoa questi pregi, il Gavi accusa ilGoldoni delle seguenti colpe. Diavere messa molte volte l’azionein sulla pubblica via : di avere a-doperati, in molte commedie, oscarsi, o debili, o affatto oziosi epi-sodi! : di troppo frequenti monolo-ghi : di terminarle quasi tutte conmatrimonii: e soggiunge, che anco-ra è grave difetto quel far sì, chei malvagi in fine della commedia siritrattino , o confessino le loro col-pe , e mutino carattere: il che ècontro i precetti, la ragione, enatura, che uomo per piccole con-trarietà diasi vinto, e cangi co-stume di tristo in buono , che è lapiù difficile operazione che sia ; e
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ben si vede che niuno mai non siammenda se non dopo lunghe , a-spre vicende e corso di età. IlGavi crede, che far punire il vi-zio e trionfare la virtù sia difetto:che questa soltanto si debba dimo-strare amabile e di contrapposto aquello, che basti alla corruzione de’costumi la pittura dell’uno e dell’al-tra. In quanto alla criminazione fat-ta al Goldoni di scurrilità e di so-verchia licenza di equivoci, egli, ilGavi, dice, che anzi è pieno d’inge-gnosi pensieri, di una certa mali-zia conditi, che non però vi è maiil decoro nè la decenza oltraggia-ta j nè le sue barzellette che sottola penna gli fioccano, o le licen-ze che prendesi, possono mai of-fendere le quantunque si voglianopudiche orecchie.
11 Cordella nella sua Storia del-la Letteratura Italiana sentenziache la maggior parte delle com-medie del Goldoni contengono es-senziali bellezze , e talora tocca-no ancora la perfezione. Che nes-suno è più felice del Goldoni nel-l’intrigo della favola , e più sag-gio nella di lei economia. Chequello che domina sovranamentein Goldoni , e lo innalza al di so-pra degli altri comici poeti, è la.fedel pittura de’ caratteri e de’ co-stumi. Che si giurerebbe che i di-scorsi dei personaggi delle suecommedie son quegli stessi cheascoltiamo da coloro con cui con-versiamo. Che nessun altri hameglio di lui conosciuto , e le in-clinazioni e le passioni degli uo-mini : e quindi ha potuto attinge-