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[Volume Nono e volume decimo.]
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per la forsa comica e per la natu-ralezza de’ caratteri sono scrittepressoché tutte in dialetto venezia-no o per le maschere; le altre( benché in tutte senaz eccezione siravvisi sempre l’opera e la manodel pittor della natura ) non sonobastevolmenle corrette in genera-le, poco castigate di stile e di lin-gua, e larghe talvolta di modi bas-si e di equivoci da trivio ....

Nello stesso Giornale, nel N. 126,all’anno 1826 si trovano le seguentiparole a proposito dei drammi buf-fi per musica. — Il Goldoni il qualecome in molti altri componimenti,così principalmente nel Paese del-la Cuccagna, e nel Filosofo inCampagna, mostrò che avrebbe sa.puto recare il melodramma gioco-so alla sua perfezione, se non glifosse piaciuto invece di rigenerarela commedia : e già in quei pochisaggi l’ebbe recato a tal puntoche noti sarebbe andato più innan-zi se non nasceva quel piacevoleingegno di Giambatista Casti ec .—Nota, che quei pochi saggi didrammi giocosi, sono compresi indiecinove volumi, nei quali ne stan-no almeno dieci per ciascheduno.

L’egregio signor Carrer nella vi-ta del Goldoni, loda il poeta in tut-te le parti che trova lodevoli, mal’accusa di essere assai volte gof-fo e triviale ingegnandosi di com-parir spiritoso, molte volte esage-rato e sazievole in quello che vor-rebbe riuscir grave ed espressivo;di avere maltrattato le donne in sulteatro, quantunque particolarmen-te le amasse; di riuscire monotono;

di avere collocati i maininomi qua-si sempre composti o per rassegna-zione o per avido desiderio di liber-tà, e non mai per amore o per ele-zione, e di essere trascurato nellalingua. Alla seguente sentenza, nedio, nè la maggior parte degli Italia-ni vorremmo accomodarci. — SeGoldoni avesse scritte in versi ri-mati le sue più belle commedie,ed avesse avuto , diciamo pur fran-camente, capacità di far bei versirimali in cambio di que’ suoi ver-sarci martellianì , crederebbesi maiche gli scrittori di commedie d’og-gidì non facessero il somigliante?

Il Gavi nelle sue lezioni intor-no la vita del Goldoni e le suecommedie, parla così : —Lungi daquesto componimento ogni lavorodi stile , ogni ricercata locuzione',che anzi dee questa scorrere pia-na, dolce , soave, umile, se vuoleal naturai linguaggio del popoloavvicinarsi .. . adunque ben fece ilGoldoni a usar la prosa, in che lesue migliori commedie scrisse ; etanto più che adoperolla facile ,breve, spedita, precisa , la qualecorre veemente, rapida e calda,sì che per lo pili a versi di variimetri somiglia , e Jùgge la ricercae lo stento ... in quanto alla lin-gua, sebbene siane stato aspra-mente morduto, glie n’abbiano isuoi nemici fatto il maggior rim-provero e accusa, pormi ch’egliadoperi quella che a commedia con.viensi... in somma non mi pareche si debba con ragione intornoa questo accusarlo ; chè poi nè so-lecismi, nè, quel che più importa ,