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Il quale inuo insieme ad una co-rona di alloro venne offerto al Mor-laechi. E fu in questa circostanzache il Morlacchi a dimostrazione diamicizia e d’ animo grato fece alprof. Mezzanotte il prezioso donodella sua musica sul canto dell' U-golino, sovra la quale musica lostesso eli. Mezzanotte scrisse uncommento che venne pubblicatonella Omologia , giornale di Peru-gia, fascicolo di dicembre 4834.
Il suo ritorno a Dresda, che cad-de nel vigesimo quinto anniversa-rio del suo magistero in quellacapitale, fu festeggiato solennemen-te da que’professori : a lui dinan-zi venne eseguita da pieno coroun’affettuosa poesia in tedesco, po-sta in armoniosi numeri dal Reis-siger suo collega, e tradotta po-scia nel nostro idioma dall’enco-miato prof. Mezzanotte : così co-mincia :
Il dì 5 luglio 4835.
Tre lustri e due già scorsero :Oh tempo inver felice !
A noi venia d’Italia,
Terra di genii ultrice,D’Euterpe il giovin Figlio,
E gli splendea sul ciglioDe l’arte sua l’amor.
Dresda ricorderà sempre conammirazione e riconoscenza il no-me di Morlacchi sì pel raro suo in-gegno, sì per l'animo benefico dilui. Del suo ingegno fatino fede leopere, di cui con si dimesse paro-le venimmo ragionando ; del suocuor benefico, i soccorsi che por-gea alla bisognosa virtù e soprat-
tutto E Istituto pio che a sue spe-se istituiva in quella città a prò’delle vedove e degli orfani degliaddetti al servigio della cappellareale. Fin da quando gli verdeg-giava il fiore dell’età desiderabilelasciò l’Italia ; ma nell’anima fusempre italiano, e ad onore dellanostra nazione tutte volte che glie-ne veniva l’opportunità faceva sen-tire e gustare a quegli stranierile opere portentose in fatto di mu-sica, che in questo secolo feceropoggiare il nome degl’italiani a sigrande altezza : in Dresda tra lealtre produzioni de’suoi connazio-nali fece eseguire la classica ope-ra del celebre Rossini, Il Gugliel-mo Teli che al dire del Bellini èil Dante della musica.
D’accordo collo Spontini volgeain mente il pensiero di richiamareal gusto dell’antico classicismo lamusica ecclesiastica ; e sul dram-ma La Francesca da Rimino diF’elice Romani stava con alacri-tà di spirito componendo una nuo-va opera, quando le forze gli co-minciarono a venir meno: fu con-sigliato a recarsi in Italia per quivirespirare 1’ aura nativa ; e in sul-lo scorcio del settembre 4844 neintraprese il viaggio $ ma giun-to appena presso le acque dell’Innnella capitale del Tirolo tedesco in-fermò sì gravemente, che in pochidì passò al bacio del Creatore: ilgiorno 28 ottobre 4844 in età di57 anni fu l’ultimo del viver suo:ebbe onorata sepoltura, ma in ter-ra straniera, ed è a desiderarsi chela sua mortale spoglia venga tras-