Band 
[Volume Nono e volume decimo.]
Seite
297
JPEG-Download
 

portata alla sua patria. 11 dì 21dell’anno 1842 nelle solenni ese-quie celebrate nella Laurenzianabasilica di Perugia il eh. professo-re Antonio Mezzanotte disse unelogio funebre quanto elegante al-trettanto erudito del cav. Morlac-chi (Perugia, torchi di VincenzoSantucci, 1842 ), al quale elogioattingemmo le notizie di cui avem-mo d’uopo ad intessere la presen-te biografia.

GIUSEPPE MARIA BOZOLI.

ROMAGNOSI ( Giovanni Dome-nico Gregorio Giuseppe). Non è esa-gerato il dire che l’Italia, anzi laEuropa, s’ebbe in questo insignescrittore il più grand’ uomo de’ tem-pi suoi nelle scienze morali, e unodei più grandi che la storia ricordi.Nacque a’dì 11 dicembre (1) 1761 inSalso maggiore nel Piacentino daldott. Bernardino patrizio e da Ma-rianna Trompelli. Il padre suo, uo-mo colto nei buoni studii, che erastato podestà nei feudi della Galli-nella , di Scipione, di Salso minore,di Montebello, commissario di Sal-so maggiore, poi magistrato dellefinanze in Piacenza e delegato ca-merale ; pensò di buon’ ora a colti-vare le ottime disposizioni che aveascorto nel giovinetto; ma come av-viene troppo sovente, che credasiottenere tanto maggior profitto dal-l’educazione, quanto più severa èla disciplina, ne lo aggravava so-verchio, di che fu ventura grandee ristoro a Gian Domenico l’essere

(i) E non il i 3 come qualche alnobiografo ha detto.

Voi.. X.

297

accolto nel rinomatissimo ciollegioAlberoni (1) nel quale entnò ai 2novembre 4775, dopo avere già da-gli undici ai quattordici anni datoopera agli studii letterarj nel colle-gio di Borgo san Donnino. La filo-sofia e le matematiche trovaronotosto in lui un assiduo e profondocultore: e la sua opera dett'Insegna-

(i) Questo celebratissimo collegio,nel quale l’educazione della gioventù èaffidata ai preti della missione di sanVincenzo de Paoli, fu fondato dal cardi-nale Giulio Alberoni, e vi si ricevette laprima squadra di alunni il 28 ottobre1 - 5 1. Il fondatore morì ai 26 giugnodell’anno seguente. Gli ammittendi de-vono essere diocesani, di buoni costumi,incapaci di mantenersi comodamente aglistudii, e di onesta famiglia ; devono al-tresì sostenere un esame sopra gli studiipreparatorii a quelli che si fanno nelcollegio, e che consistono in tre corsi,ciascuno triennale: uno di filosofia, ma-tematica, ecc., uno di dogmatica, ed unodi morale. Pei nove anni, che appuntodura l’educazione loro, sono provvedutidi tutto c con molta proprietà: vitto,vesti, libri, e quant’ altro può loro occor-rere ; ed hanno fin anche luogo appositoper villeggiare dieci giorni a Pasqua, ven-tuno all’autunno.

lìomagnosi ebbe a professori per la lo-gica e metafisica nel primo anno Gio. An-tonio Comi pavese, ed in parte del secondoFrancesco Chiabrandi alessandrino. Perla matematica pura cd applicata, il pie-montese Giuseppe Marlinengo ; per la fisi-ca sperimentale il detto Chiabrandi; per ladogmatica Carlo Affiora alessandrino e ilLongaroli.

Sarebbe lungo l’annoverare tutti gli uo-mini distinti che uscirono da questo sta-bilimento. Fra i molti si notano due con-temporanei del lìomagnosi, MelchiorreGioia c Alfonso Testa.