vo onde tesserne le istituzioni, elesse il Discorso sul soggetto edimportanza dello studio dell’altalegislazione.
Stendeva poi a quest’epoca perordine del governo un Giornale digiurisprudenza (4), diretto ad il-lustrare le nuove leggi; e lo tro-viamo pure occupato con altri giu-reconsulti nel perfezionamento delCodice penale pel regno d’ Ita-lia (2), il progetto del quale fin daquando era professore in Parmaaveva avuto commissione di esami-nare. Molto ei lavorò; ma ritar-data la spedizione di quel progettoa Parigi, Napoleone avendolo chie-sto e non trovato ancor pronto.,decretò l’attivazione anche qui delCodice penale francese. Sicché ri-masero senza frutto tante fatiche,ed anzi si dovette modificare al-quanto, per porlo in accordo conquesto, anche il Codice di proce-dura.
Caduto poi il regno d’Italia,avrebbe dovuto cessare dagli im-pieghi, come tutti gli altri fore-stieri, qualora non fosse stata toltaquesta qualità di straniero dal de-creto che gli concedeva la natu-ralizzazione fin dal 26 luglio 1813.Perlocchè continuava nella cattedradi alta legislazione, ed ebbe anchequella del Diritto canonico fino aquando nel 1817 furono abolite lescuole speciali.
(1) Tomi otto e due fascicoli del tomoIX. iSn al i8i4-
( 2 ) Fu nominato membro della commis-sione istituita a quest’oggetto il 3o ago-sto ;8o8.
307
Ottenuta la cittadinanza austria-ca nel 4816, stabilì sua dimora inMilano, e per qualche tempo pri-vatamente istruiva i giovani nellescienze legali: l’ Assunto primodella scienza del diritto naturalepubblicato nel 4820 fu dettato ap-punto in servigio dei suoi privatiuditori. Poi nuovamente sperimen-tava il carcere nel 1821, essendostato tradotto a Venezia imputalodel delitto di alto tradimento peromessa denunzia, e ne uscì giusti-ficato. Sul finire del 1824 lordGuilford, cancelliere della univer-sità delle Isole Ionie, lo invitava adordinare gli studii legali in quellauniversità, e ad insegnarvi giuris-prudenza teorica; ma non potè ac-cettare l’offerta, a cagione dellasua malferma salute e per non a-verne ottenuto il permesso.
Allora moltiplicando di attività,e colla potenza maravigliosa dellasua mente ritornando agli studii dalungo tempo intramessi ed altripressoché nuovi per lui abbraccian-do, faceva succedersi rapidamentescritti di vario argomento; e la sta-tistica, T economia politica, la giu-risprudenza, la filosofia, la storiafurono alternatamente F oggettodelle sue opere, e dei molti articoliche dettava per varii giornali, especialmente per gli Annali di sta-tistica, che chiamava il giornalesuo. Volgeva in mente eziandio undizionario ragionalo positivo dellepiù importanti parole della giuris-prudenza romana , francese ed au-striaca , del quale però fu pubbli-cato il solo manifesto (182-4).