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[Volume Nono e volume decimo.]
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Luosi (1) di esaminare un progettodi Codice penale pel regno d’Italia.Poco dopo era chiamato a Milanoonde prestare i suoi lumi alla siste-mazione del nuovo governo (2), aproporre un piano organico perl’attivazione del Buri» di Cassazio-ne (3), e a lavorare alla compila-zione di un progetto del Codice diprocedura penale, che fu discussocon altri giureconsulti in settanta-due sedute collegiali, cui presiedet-te il Romagnosi a nome del pub-blico ministero, ridotto in migliorforma da lui, nuovamente discus-so, e finalmente posto in attività nel4807.

Molta lode ottenne questo codiceanche dai giureconsulti francesi, especialmente da Cambacères, chedicono lo proclamasse perfetto : e-sagerato encomio per ogni operaumana, esageratissimo per un codi-ce. Nè Romagnosi lo tenea tale,nè voleva che in quello si credessetrovare intieramente le sue idee,poiché era stato ordinato, da ehi al-lora ci reggeva, di attenersi il più chefosse possibile al Regolamento or-ganico della giustizia civile e pu-nitiva modellato sul Codice fran-cese (4). Che se Romagnosi, a ca-gione delle istruzioni date dall’alto,non potè proporre o far adottaredagli altri membri della Commis-sione certe instituzioni, come a ca-gione d’esempio quella dei giurati

(1) Il 28 giugno 1806.

(2) Il 26 agosto 1S06.

( 3 ) Il 16 dicembre 1806.

( 4 ) Vedi la prefazione al Progetto delcodice dì procedura penale.

di accusa distinti dai giurati giu-dicanti, tuttavolta colla nobile suafranchezza vinse in alcune altre ilpartito : e fu almeno in gran par-te suo merito se non vennero adot-tate le tiranniche lettere che i Fran-cesi chiamano di cachet ; fu suo me-rito l’avere introdotto il titolo dellariabiliiasione, el’altro della revisio-ne delle cause , e così pure la for-mula del non liquet, cioè del dub-bio pel giurì necessaria «per nonprovocare 0 assoluzioni che fannoimpallidire, 0 condanne che fannofremere, ed avvezzano sempre igiurati a contrariare la loro co-scienza (1) ».

In questi ed altri lavori legislati-vi, e nell’ordinamento del Burò diCassazione veniva Romagnosi ado-perato ; e in ricompensa di sue fa-tiche, era nominato Consultore delministero di giustizia (2), e pocodopo professore di Diritto civilenell’Università di Pavia (3) : catte-dra che tenne per breve tempo, es-sendo stato richiamato a Milanoper sovraintendere alle scuole diDiritto, ed esaminare i professori ele opere di questa facoltà.

Ad incarichi così importanti siaggiungeva la cattedra di alta le-gislazione nelle scuole speciali (4),dalla quale dettò i Principii fon-damentali di diritto amministrati-ci) Sono parole del Romagnosi nelleVedute Jondamentali sull arte logica,§. 962.

(2) Il 28 gennaio 1807.

( 3 ) 11 27 febbraio 1807.

( 4 ) Veniva nominato a questa cattedrail 18 gennaio 1809.