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[Volume Nono e volume decimo.]
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ed all’esempio Iteli corrispose. Parinella operosità coscienziosa, nellairremovibile integrità, nella giu-stezza de’ concetti, nell’amor dellapatria. Gli scritti, i viaggi, le di-scussioni, le sollecitudini di luiattestavano i sentimenti di che erapenetrato, ed i meriti non disu-guali airimportantissimo ministero.Successe dunque ad Eustachio nel-l’incarico e gli successe pur anconella somma attività e nella fama,per cui e le città ed i principi,come prima al fratello, allora ri-correvano ad esso lui per consiglie per decisioni. Fra giudieii, diche lo si richiese, uno de’ più im-portanti certamente fu quello cheper comando del pontefice emiseintorno alle Paludi Pontine. So-stenne e provò con ragioni sodis-sime, cui non temette di sottoporrein apposito scritto agli sguardi delpubblico, che quel vasto tratto diterreno limaccioso ed incolto pre-sterebbesi ad un successivo prosciu-gamento, ove la ferma volontà delprincipe e gli opportuni provvedi-menti soccorressero all’uopo. Que-sto voto raccomanderallo certa-mente al cuore degli amici tuttidel pubblico bene, per quantunquel’opera eternar dovesse il nome diPio VI che spuntava a questo ri-guardo gli strali di uno storiconemico, il Botta, e convertiva leconsuete derisioni in elogi. Le ma-tematiche adunque, l’astronomia,l’idraulica offrivano al Manfredi ilbisogno di una continua e sollecitaapplicazione, studiandosi egli dinon venir mai meno al disimpegno

de' suoi doveri, e non ismentire colfatto la onorcvolezza del nome.INò in ciò solo prestavasi ; chè allapatria ed al Senato in ispecial mo-do congiunto per l’ufficio che inaltro tempo fungeva di segretario,non diniego mai l’opera sua in tut-to che tornar potesse di qualchevantaggio, nè risparmiò se stessone’ consigli, negli scritti, o in al-tro di che fosse addimandato. Chese a questo luogo si trovasse al-cuno bramoso di sapere quali fos-sero le virtù dell’animo e le abitu-dini della sua vita, si risponderebbeche, quanto era modesto per semedesimo e non curante della suapropria gloria, altrettanto era pre-murosissimo nel promuovere l’al-trui e particolarmente degli amicie de’ suoi discepoli, e n’è provaFrancesco Maria Zanotti che, a-vendo ritrovato un nuovo metododi separare le indeterminate pre-feribile a quello del Bernoulli e delsuo maestro, trovò nel maestrol’encomiatore ed il propagatoredella scoperta. Questa è singolaregenerosità di animo, e, dove il vo-lessi, potrei addurre ed antichi emoderni esempi in perfetta oppo-sizione. Alla generosità associavail facile accesso e la piacevolezzadei modi ; anzi taluno volle accu-samelo di soverchia ilarità, nellaquale permettevasi forse un qual-che motto scherzevole, che altri-menti non gli sarebbe uscito dallelabbra. Però non fu mai che man-casse della necessaria prudenzanella custodia de’secreti, e di co-stanza nel ridurre all’atto i mi'