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[Volume Nono e volume decimo.]
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quello del Manfredi estendevasianco a cento segni radicali ed aqualunque dimensione di due datidifferenziali. Rimane pertanto alManfredi la gloria della scoperta.Egli però vivendo non adoprossia rivendicarsela ; lo che se dà adivedere la moderazione estremadel suo animo, non merita unapiena approvazione per ciò cheforse all’autore venir potrebbe l J ac-cusa di soverchia trascuratezza, e,come i figli, amar si devono i partidel proprio ingegno, ove alla patriaed alla nazione tornino vantaggiosi.E di tale trascuratezza potrebbesirimproverare rispetto ad altri pa-recchi trovati, ciascuno de’ qualisarebbe stato bastevole ad eternareun nome, e dal Manfredi, dopo lafatica dello scoprimento, si passa-vano inavvertiti, e ciò stesso eraper succedere anche di quello chestampavasi nel volume II de’ sup-plementi al Giornale de’ letterati,se una felice avventura non lo a-vesse tolto all’ oblio. Nella dottaannotazione che fu apposta allastampa di quella forinola del Man-fredi si dice che dall’autore « fumandata manoscritta al co. JacopoRiccati che l’ha gelosamente cu-stodita fin a tanto che il sig. Man-fredi con aggiungerci alcune pochecose ha acconsentito che fosse dataalla pubblica luce; e si ripigliache l’occasione di stenderla è natada un arduo problema propostodal celebre signor Taylor a tutti imatematici non inglesi, di cui si famenzione negli atti di Lipsia del-l’anno 1718 ; e si conchiude che

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a questo passo si potrebbe dire ciòche in altra occasione è uscito dibocca al signor Fontanelle segre-tario della reai Accademia delleScienze in Parigi, che la quistioneproposta dall’inglese Taylor sola-,mente in Germania ed in Italia haritrovato geometri capaci di scio-glierla. 55 II Senato di Bologna, a-vuto riguardo alle distinte cogni-zioni di Gabriele ed alle partico-lari attitudini del suo ingegno, nel-l’anno 1720, come rimase vuota lacattedra di matematica sublime, loelesse a disimpegnarne lo insegna-mento, nè la elezione cader pote-va sopra soggetto che più al de-coro del patrio istituto ed al pro-fitto convenisse della numerosa gio-ventù ivi accorrente. Di fatto inbreve la sua scuola videsi affollatanon solo dagli alunni ma da’ mate-matici più provetti, e da’forastieriche visitavano la città, per pocod’interesse che pigliassero per lascienza. L’esercitazioni domestichee la scorta del fratello Eustachioa cui pure fu di non lieve soccorsonelle ricerche astronomiche avean-lo tratto molto innanzi anche inquesta maniera di studii, per cuisin dal 1740 il Senato Bolognesegli affidava l’annua compilazionedel Calendario astrologico. Né aquesto limite arrestavasi ancoral’ingegno di Gabriele, chè pursicura e molteplice era in lui lascienza idraulica, e quindi dopo lamorte del fratello gli successe nel-la generai Prefettura delle acque.L’esempio da imitare nel gravissi-mo ufficio era domestico e sacro,