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Guida di Siena e dei suoi dintorni : con brevi note della sua storia ed arte ; con 22 illustrazioni e pianta della città
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regola di s. Agostino, che poi vi fecero congregazione da con molti ereminel senese da esso dipendenti, tra i quali s. Agostino e s. Martino di Siena.Dopo soppresso leremo nel 1810, fu donato al Seminario Arcivescovile. LaRepubblica lo aveva munito (sec. XIY) di una torre fortificata per la difesadel paese; torre che sempre rimane. Leremo infatti ritiene tuttora laspettodi convento e di fortezza. Dalla massa generale rossa bruna si eleva fierala torre di pietra, con merlatura coperta da tettoia e il bel campanile (sec,

XVI) , di mattoni.

Entrati dentro il recinto delle mura nel piazzale dellachiesa, se ne vede la facciata di pietra, interrotta da unaloggia (sec. XIY) tutta decorata a fresco. Paolo di Neridipinse a verde terra in questo portico (1343) il Para-diso , VInferno e le Opere di Misericordia tra le vicendedella vita umana, con gran forza rappresentativa da farvisiriconoscere sol con questo lavoro per discepolo del Loren-zetti (1). La chiesa, che era costruita nei primi del se-colo XIII, fu ricostruita nel 1317 ed accresciuta nel1344, per cura di Uberto Accarigi, che la fece anchedecorare di affreschi. Nella lunetta della porta è un Gesùbenedicente, della maniera del Lorenzetti. Dentro, nel-P altare a destra, si vede una tela con Santi agostinianiin adorazione dinanzi a un tabernacolo, della manieradel Tornioli (sec. XVII). Nel tabernacolo stava la Ma-donna della Consolazione , che ora si conserva nellaCappella del Seminario annessa alla chiesa di s. Fran-cesco in Siena (2). La Madonna in alto è copia (sec.

XVII) di scuola fiorentina. L altare a sinistra ha unaMadonna col Bambino , s. Anna y s. Niccolò , s. Caterina ,delle Ruote , s. Agata e s. Stefano e alcuni santi di Siena,tela del sec. XVII. Il Redentore in alto è copia di unapittura del Sodoma. Nelle pareti il B. Cristofano Petroniè di Niccolò Tornioli (sec. XVII); Y agostiniano chevede Gesù è di maniera del Martelli (sec. XVII) ; ilB. Paracielo Bini è del Franchini; Pio II che visita ilb. Cristoforo Landucci è di un anonimo del 1630 ; ilSanto Agostiniano col libro è del Martelli; b. Niccolò

(1) È stato recentemente osservato che in questi dipinti vèil più antico documento dello armi a fuoco, vedendovisi deiGaimoncelli sparati a polvere e proiettili.

(2) Dietro questa tavola si legge scritto con tutte le cir-costanze il trasferimento della sacra imagine.