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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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profondilä del lago che 6 cola di circa400 piedi, e gorgogliano sulla superficie.Una sesta sorgente apparisce piü addentrodel lago. Tali bolle, che chiainansi le bollebenacensi, lianno 1’ odore d’ uova fracideinclinante al sulfureo ed un sapore acido.Un altro fenomeno e che le tele umidedi lino o canape stese sotto la sferza delsole a prosciugarsi sul lido, sono istante-mente corrose: li abitanti 1’attribuisconoad un umore corrosivo emesso dal gran*chio pulice, ma ne nelle aque, nö allesponde del lago non si e ancora verificata1’ esistenza di qnest’ anhnaletto che vivesoltanto e si propaga nelle vicinanze delleaque marine ; onde monsignor Yolta nesospetta il granchio atomo che cercandonelle ore calde la sua pastura fra l’arenadel lido divenga co’propri morsi l’opera-tore dell’ indicato guasto.

Questo lago alimenta molto pesce chenelle sne specie e ordinariamente assaipiü delicato che non quello degli altri la-ghi ; per esempio vi sono 44 specie di Ci-prini diversi, tra i quali il Carpio e laTinea arrivano a statura gigantesca, e deiprimi se ne pescarono del peso di 80 lih-bre e piü; vi hanno tre specie dissimilidi Salmoni, tra le quali la Trotta ( SalmoTrutta ) e talvolta d’insigne grandezza;vi si trovano pure grossissimi Loci, vi ab-bonda il Carpione; pregiate per la gros-sezza e il sapore sono parimente le An-guille, delle quali, presso l’emissario delMincio, in una sola notte di autunno sene prendono talvolta piü centinaia di lib-bre. Ma il pesce piü copioso e delicato diquesto lago e la Cheppia lacustre, la quälepresentasi in tre differenti stature ed etä,che hanno dato occasione ai pescatori diriputarle tre specie diverse e di attribuirloro i nomi distinti di dqone, di Sardennae di Scarabina. Sue specie particolari sonolo Spinarello ed il Cagnetto (Blenius).

Li uccelli aquatili del Benaco , quasitutti di passaggio, sono in circa i mede-simi degli altri laghi, ciofe anitre, foliche,lari o gabbiani, ardee, tringhe e simili.Fra le piante le piü frequenti e piü facilia raccogliersi sono alcune specie di Pota-mogeti, cioe il crespo, il petinato, il per-fogliato, il nuotante ed il denso, Le riveabbondano della Salicornia Mavisco e dellaVailisneria spirale.

« Il clima del lago di Garda, dice mon-signor Volta, e dolcissimo per la sua po-sizione fra 1’Oriente e l’occaso, e per l’in-fluenza in esso della temperatura del mez-zogiorno che lo domina in tutta la sua

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lunghezza. L’aqua coU’agitarsi che fa sottoit soffio degli accennati venti depura con-tinuamente Taria dai gas irrespirabili chesi sviluppano dai corpi in coinbustione,dalla fermentazione e putrefazione e dallarespirazione animale, Le alte piante chevegetano sulle circostanti inontagne, equelle non meno dei ricchi giardini diagrumi tramandano sotto la sferza delsole un’aria purissima, nel mentre checol loro respiro assorbono dall’atmosferaI’idrogenata e mofetica. Gli abitatori sottoquesto temprato e salubre clima vivonoIunga vita, e sono generalmente di tem-peramento robusto e sanguigno, bruni dieolore e di competente statura. Hannoattivitä e prontezza d’ingegno, congiuntaad una vivacitä che loro viene dalla na-tura del clima istesso. Pariano tutti inuna lingua italiana corrotta, composta deidue dialetti veronese e bresciano. Le per-sone civili e benestanti si occupano lamaggior parte nella negoziatura; il bassopopolo, maggiore di numero, attende allacoltivazione dei campi e giardini, alla nau-tiea ed alla pesca. Le donne sono per lopiü ben formate e di bella presenza a ri-serYa di quelle del villaggio di Torri quasitutte calve e deformi: le volgari s’impie-gano la maggior parte nell’imbiancnre allariva del lago le tele ed il refe, i quali mc-diante I’influenza dell’ossigeno, assai co-pioso si nell’aque come nell’aria di quell»eccellente atmosfera, riescono candidissiini.Si gode generalmente in questo clima vi-gore e perfetta salute, benche talora scon-certata o dalla soverchia fatica, o dallaintemperanza dei cibi e delle bevande, ov-vero da altri disordini della vita. Le ma*lattie endemiche dei laghisti, non peröassai frequenti, sono le febbri gastrichej1’ idrope, lo scorbuto di acrimonia muria-tiea e la pleuritide. Vengono esse per lopiü curate coi semplici, esclusa ogni ul-tra medicina composta di sali o di prepa-rati metallici. Provvida la natura alle in-fermita riferite, ha reso i contorni dellago doviziosi di piante tanto di uso eco-nomico che ofücinale, osservandosi conmeraviglia nelle vicinanze di Garda e diTusculano crescere spontaneamente in mez-zo agl’indigeni dei vegetabili esotici, comel’Aloe distica e l’Agave americana. » —Un battello a vapore lo attraversa tuttii giorni da Desenzano a Riva.

BENE. Provincia di Como , distretto( IY ) di Menaggio , comune con convocatoe 503 abitanti, tra i quali 446 colleltabili.

Superficie pertiche 8,395. 46.

Estiino scudi 6,948. 5. 3.