76
BRE
Superficie pertiche 8,129. 43.
Estimo seudi 69,296, 3, 7.
Brembio e un villaggio in riva al Brem-biolo, alla destra defra strada tra Lodi eCasal-Pusterlengo, da cui dista un buonmiglio, in un territorio assai bene irrigatoe perciö abbondante di pascoli artificialiche nudriscono un numeroso bestiame vac-cino, donde se ne estrae gran quantitä diformaggio detto Parmigiano , di cui Brembiofa molto commercio. II Brembiolo, a cuiesso da il nome, e che abbasso prende ilnome di Scolo Mortizza, e un fiume for-mato dagli scoli della Muzza, che irriga iterritorii dei distretti di Borghetto, Ca-salpusterlengo e Codogno , e va a gettarsinel Po , Brembio e lontano 4 miglia a po-nente-tramontana di Casalpusterlengo.
BREMBO. Fiume della provincia Ber-gamasca che da il nome alla Valle Brem-bana da esso attraversata. Ha la primasua origine da diversi laghi sulle giogaieche a tramontana separano la Bergama -sca dalla Valtellina, il principale di cui eil lago del Diavolo, all’altezza di 779 me-tri al disopra dell’Adriatico . Questo formail ramo detto della Carona, il quäle aBranzi riceve 1’ altro ramo che scende daCambrembo: e piü abbasso a Lenna , pressoPiazza, riceve un terzo ramo formato dalconcorso di diverse ramificazioni di aqueche scendono dalle montagne a tramon-tana-ponente. Da Lenna fino a Zogno,corre sempre versa mezzogiorno per unpendio di 28 me tri; poi diverge alquantoa ponente verso austro', indi ripiglia ilsuo corso ad austro fin presso a Vapriodove si getta nell’Adda, ricevendo le aquedi piü altri fiumi e torrenti. II totale suocorso dal lago del Diavolo sino alla suafoce e di 38 miglia, la totale sua pen-denza e di 6843 metri. In primavera, acagione del disgelo delle nevi, e in au-tunno a cagione delle pioggie che ingros-sano i numerosi torrenti e rivoli che tri-butano in esso, e soggetto a grandi ac-crescimenti, e dalle alte montagne da cuiprecipitasi, trascina ciottoli, massi di gra-nito e di porfido, molte pietre calcareebrune e bigie, ed una finissima arena,Contiene anehe molto pesce, tra le spe-cie del quäle la piü pregiata e la trotta;in nessun luogo e navigabile, e serve sol-tanto al trasporto de' legnami; ma dopoZogno, ove il fiume diventa grosso serveanco all’ irrigazione de’ campi o a darmoto a macchine idrauliche,
BRENNA. Provincia di Como (diocesidi Milano), distvetto (XXVI) di Cautü, co-
BRE
mune con oonvocato che, unito alle fra-zioni di Olgelasca e Pozzuolo, fa 677 abi-tanti, tra i quali 482 collettabili; ma laparocchia filiale della pieve di Marianonon conta che 480 anime.
Superficie pertiche 7,423, 3.
Estimo scudi 23,348. 1, 4,
Villaggio della Brianza, sopra una col-lina; il suo territorio, sul dosso della me-desima, e assai scarso di aque, ed e co-perto di moroni e viti, e produce ancofrumento ed altre granaglie, Ov'era l’an-tico castello, vi e ora ia chiesa paroc-chiale, piccola a fronte della popolazione,intanto che il numero delle bettole, al diredel preposto Annoni, eccede i bisogni dellamedesima, Sta3 miglia all’orientedaCantü.
BRENNO. Provincia di Como (diocesidi Milano), distretto (XIV) di Erba. co-mune con convocato che, unito alla fra-zione di Camisasca, .fa 393 abitanli, trai quali 409 collettabili.
Superficie pertiche 2,932, 22.
Estimo scudi 43,466. 2. 2.
Villaggio alla sinistra del Lambro, so-pra un territorio di gelsi e vigna, distante4 miglia u mezzogiorno da Erba ed unitoalla parocchia di Masnago.
BRENNO . Nella stessa provincia del-l’antecedente (ma diocesi di Milano), di-stretto (XIX) di Arcisate, comune con con-vocato e 484 abitanti, tra i quali 437collettabili.
Superficie pertiche 3,623, 43.
Estimo scudi 9,923. 0. 0, *8/48.
Piccolo villaggio lontano un miglio adOriente da Arcisate, in un territorio vi-gnato ed a gelsi. La sua chiesa e sussi-diaria della parocchia di Arcisate di cuiforma parte.
BRENO , Capoluogo del distretto (XVII)di questo nome nella provincia di Berga-mo . E un comune con consiglio e 2,466abitanti, tra i quali 606 collettabili.
Superficie pertiche nuove 69,847, 45.
Estimo scudi 46,817. 3. 4. 14 i48.
Grosso e signoril borgo della Val Ca-monica, simile ad una cittä. Sotto la re-publiea veneta, quando la Val Camonicaformava parte della provincia Bresciana ,Breno era la capitale di tutta la valle ela residenza del capitano, il quäle erasempre un nobile Bresciano, sotto Ia di-pendenza dei rettori di Brescia , e del ri-manente l’amministrazionegovernativa eratutta composta di valligiani. Breno e benfabricato, ha una bella piazza, un publicopalazzo e molte case signorili e botteghe;e abitato da famigfie nobili e rieche, ed