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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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CAS

in seguito alla iega di Cambrai se ne im-padroni Francesco Gonzaga marchese diMantova a nome di Luigi XII re di Fran-cia. Nel 4542, dopo Ja battaglia di Ra-venna tnnto funesta ai Francesi che fu-rono obbligali a sgombrare 1’ Italia , Mas-similiano Sforza figlio di Lodovico ilMoro avendo ricuperato il dominio pa-terno, divenne padrone anco di Casal-maggiore; ma ne fn spogliato dai Fran-cesi nel 4515 che lo scacciarono ancheda’ suoi stati e che nel 4517 vendetteroil borgo a Lodovico Gonzaga duca diSabioneta , a cui lo tolse Francesco IISforza nel 4522 , ma sotto di lui il po-vero borgo ebbe a patir moltissiino dallarapacita dei mercenari , e segnatamentedegli Svizzeri che sostenevano il duca.Dal 4526 al 29 cadde un’ altra volta inpotere de’ Veneziani, Dopo la morte delduca Francesco ultimo degli Sforza i Gon-zaga ripeterono piü volte le loro ragioniper ottenere Casal-maggiore che Carlo V e i successivi pvincipi possessori del du-cato di Milano preferirono di tenerlo perse. Pure Carlo V sempre in bisogno didenaro quantunque possedesse i piü beipaesi deli'Europa , e una vasta e riccaparte dell’ America , nel 4515 vendetteCasal-maggiore per lir. 218,999 a To-maso de’ Marini per le sue ricchezze tantocelebre nelle leggende popolari de’ Mila-nesi. Filippo II nel 4561 lo ricomprö daiMarini per poi venderlo 4 anni dopo aFerdinando di Avalos marchese di Pescara per la somma di scudi 60,109, equivalentia 323,149. 40 lire imperiali, i cui discen-denti lo tennero lino al 4617 come feudodipendente dal ducato di Milano . Ma iCasalesi avendo sempre sopportato assaidi malavoglia il giogo feudale e riclamatoinstantemente contro quelle vendite, nel4618 il borgo fu di bei nuovo riscattatocolla restituzione della somma anzidetta,e dopo di allora fu sempre soggetto di-rettamente al ducato di Milano . Nel 4750ottenne dall’imperatrice Maria Teresa du-chessa di Milano , il titolo e le preroga-tive di cittä: titolo che gli veuiva giädato comunemente da molto tempo,

Come capoluogo del distretto e la re-sidenza del commissario e di una preturadi seconda classe, e come luogo di con-fine doganale evvi pure una ricevitoriadi fmanza con una squadra di doganieri.Dal suo distretto, oltre Casal-maggiore esue vicinanze, dipendono pure i comunidi Caruberto , Castel-Ponzone, Gussola ,Martignana, San Lorenzo Aroldo, San

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Martino del Lago, Scandolara Ravara >Solurolo Rainerio, Spineda e Torricelladel Pizzo. Popolazione totale del distrettoabitanti 27,889, collettabili 8082; estimoscudi 2,073,740.

II territorio Casalesco confina a mezzo-giorno con Viadana a levante con Sabio-neta e Bozzolo ed a tramontana col ter-ritorio cremonese , e tutto in pianura ,generalmente assai fertile ed irrigato damolte aque. I fondi sono generalmentecondotti a mezzaria, cioe a dire i colonidividono coi proprietari i prodotti delsuolo esclusa soltanto l’uva di cui nonspetta loro che il solo terzo, al quäluopo sono tuttavia in vigore li statuti del4424, quindi la condizione de’ coloni emolto buona, Rari sono i campi apertie collivati a sola seminatura, e rarissimiquelli destinati a soli vigneti. Le vignesono frammezznte da aree coltivate , chediconsi pinne, e le viti sono disposte inftlari, sostenute da alberi e da pali, ge-nere di coltura in cui i Casalaschi sonoriusciti a perfezione. Non vi sono boschipropriamente detti, scarseggiano i ter-reni a prato o pascolo ; i geisi riesconobene, ma la foglia e di qualitä scadente;abbondano li alberi fruttiferi di varie spe-cie. I prodotti ordinari del suolo sono ilfrumento , il grano turco, canape, lino,trifoglio , grani minuti e legumi, e so-pratutto il vino. Le granaglie appena ba-stano al consumo del paese, che anchene tira dalle vicine provincie; ma delvino se ne smercia moltissiino ai mercantidi Milano e di Cremona .

In Casal-maggiore vi sono due mercatisettimnnali, uno al martedi e 1’ altro alsabato , e quest’ ultimo e il piü frequen-tato. Evvi pure una fiera tra san Carloe san Martino (4-11 novembre). La classecivile e alfabile e bene educata, ma ilbasso popolo, dice 1’ abate Romani, cosidella cittä come della campagna e ruvido,altiero ed ignorante, dedito al vino ed algiuoco, poco travagliatore e poco indu-strioso; pure da alcuni anni in qua si eassai ingentilito stante le scuole sparsenei comuni per educarlo.

Casal-maggiore e suo distretto ha pro-dotto un gran numero di persone che sidistinsero nelle lettere, nelle arti e nellaguerra, tra i quali Paolo Arisi medico eprofessore di lingua araba fiorito verso il4420; il canonico Baccanti autore di unpoema su Maometto , e di piü altre operein verso ed in prosa; il giureconsultoAzzo Porzio che fu professore di leggi a