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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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CHI

getli fmo allora, e di avere uu loro pro-prio governo. L’ anno seguentc, dopo labattaglia di Maclodio, Chiari fu conquistatodal Carmagnola generale de’ Yeneziani, eil senato per rimunerarlo de’ suoi servigi,eresse questa terra in contea, e ne inve-ati il Carmagnola medesimo, con potestädi mero e misto impero ed anco il jusdella spada. Allora la contea di Chiaricomprendeva anco le terre di Rodiano,Roccafranca, Castel-covati, Clusone e qual-che altra e rendeva 42,000 ducati annui-.Il nuovo conte, coli’ assenso del senatoveneto, manteune ai Clarensi i loro privi-legi, e conservö ai medesimi i loro statuti ei.l loro governo. Li abitanti erano divisi intre classipnaggiori, inediocri e minori, dallequali si sceglievano ogni anno 98 Savi odeputati, divisi in 6 corpi di 16 ciascu-no ; ed ognuno di questi corpi reggeva asua volta per due mesi il comune , e lorappresentava come gran consiglio; i 46dell’ultimo bimestre dell’anno avevano ildiritlo di nominare i 96 savi dell’ annoseguentc. Ogni membro scadenle potevaessere rieletto. Alla testa di questo corpoeravi un podestä, prima eletto dal ducadi Milano , poi dal conte Carmagnola :durava in carica 6 mesi e poteva essereQoufennnto, se i due sindaci, che ne esa-minavano la condotta, la trovavano lo-dcvole. 11 podesta doveva essere un giu-rccousulto, e conduceva seco un vicariopltro giureconsulto, un collatterale o assi-stente, due servi e due cavalli, e per tuttoquesto riceveva uno stipendio mensile di23 liorini, o lire planete o imperiali comesi chiamavano, Egli era giudice in civilee nel criminale, convocava il consiglio deiSavi e lo presiedeva. Questo governo con-tinuö piü anni anche dopo la morte delCarmagnola , in onta alle istanze de’ Bre-sciani; nel 4444 Chiari pel criminale fus.ottoposlo ai giudiei di Brescia ; nel se-guito fu limitata anche la giurisdizionecivile ed al principio del secolo XVI l’a-veva perduta alfatto.

Li statuti di Chiari concedevano immu-nitä d’ imposte per 5 anni ai forestieri chejvi si domiciliavanOj e stabilivano premiipei manifattori di pannilani; e dai mede-simi rileviamo che in quel territorio siera introdotta la coltura del zafferano,e che nel paese vi erano manifatture dißappelli, di berrette e di cuoi, Anche imaestri e professori colle loro famiglieerano esend dalle tasse personnli e dallefunzioni militari, ed ogni possidente eratenuto piitntare ogni anno alcuni alberi

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frutliferi, dai 4 sino ai 40 secondo l’e-stensione de’ poderi,

Anco al presente Chiari e luogo floridoe di molto commercio; vi si tengono tremercatiogni settimana, eioft nel martedi,.nel giovedi e nel sabato, nei quali sismereiano setdmanalmente da 6.00 a 700sacchi tra frumento, frumentone e riso;il suolo ft ubertosissimo e produce biade,vino e seta; per lavorare quest’ ultima ilRampoldi ( 4832 ) contava 540 fornelli e22 filatoi, Li organzini di Chiari sonotenuti in molto pregio e ne escono dalpaese da 400 a 430,000 libbre ogni anno.Si allevano manzi e vitelli eccellenti; iprimi diventano di mole elefantesca e pe-sano talvoita flno 450 o 460 pesi bre-seiani, e ne manduno fuori del paese da4000 a 4500 ogni anno, Yi sono alcunemanifatture di seta e tintorie e piü al trirami di commercio e d’ industria. Evviuna publica biblioteca di oltre 6000 vc«lumi lasciata dall’ abate e proposto StefanoAmonio Morcelli morto nel 4821, ed acui fu eretto un monumento nella paroc-cbiale, opera del valente scultore Montidi Ravenna . Questa chiesa, che ft colle-giata, ft bella ed ornata da un molto altoCampanile , fornito di undici campane. Evvipure un ospitale per gl’ infermi fondatonel 4661. Per la publica istruzione oltrele scuole ginnasiali, evvi un collegio di-retto dai Gesuiti .

Chiari ft la residenzn di un commissariodistrettuaie, di una pretura di secondaclasse che estende la sua giurisdizione suldistretto di Chiari e su parte di quello diOrzinuovi ; una dispensa del sale, tabacco,carta bollata e polvere che dispensa que-sti generi di privativa a 48 posterie, undistaccamento di guardie di linanza eduna sessione di gendarmeria.

Le vicinanze di Chiari furono il teatrodi nticidiali battaglie, Nel 4704 il principeEugenio di Savoia scendendo in Italia dal Tirolo con 30^000 imperiali, penetrönel Bresciano, respinse il maresciallo Ca-tinat dietro l’Ollio e sconfisse il duca Yil -leroi presso le mura di Chiari.

Oltre il Morcelli giä nominato e cele-bre per le eleganti sue iscrizioni latine,Chiari produsse molti altri uomini illu-stri, de’ quali si puo vedere la dilfusa bio-grafia nella Biblioteca Clarense dell’ abateGussago, 3 vol. in 8.° Brescia 4820.

Sulla contea di Chiari scrisse una me-moria il canonico Rho. Brescia 4847.

Il distretto, oltre Chiari, comprendc altrinove comuni che sono: Castel-coyaQ, Ca«-