Band 
[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
Seite
194
JPEG-Download
 

■loi cm

timo sia il vcro notne leggendosi sulfrontone della chiesa Santa Maria di Ca-ravalle; ma (t certo die quest'ullimo noinenon fu se non se uno corruzionc del pri-nio j nbbenche sia stato adoperato permolto tempo, Chiaravalle fu il soggiornofavorilo dell’areiveseovo Oltoue Visconti,ehe ivi mori nel 4293 e il suo cadaverefu recato processionalmente in cittä. Ivinel 1300 tutta la nobillä di Milano andöa ricevere Beatrice d’ Este di Modena che veniva per isposarsi a Galea/zo Vi-sconti-j ed ivi pure si trovö tutto il po-polo col clero per atcogliere Cassone Tor-rinni eletto arcivescovo dal capitolo ine-tropolitano. — Li abati di Chiaravallefurono distinti da vari privilegi ed ado-perati in aflari impörtanli eome, per esem-pio, fu la pace conchiusa nel 1279 tra inobili ed il popolo. Fra i monaci, ollrei conversi, ve n’erano altri del tutto se-colari, ed essi pure, come tutti li altri,furono esentuali lino dal 1229 dai carichie (lalle imposte. Questo monastero fu sop-presso nel 1797. La cldesa ö notabile perin golica architettura e per 1’ audace co-struzione della sua cupola oltagona sopra-caricata da una torre alta 57 piedi , equesta da una piramide di 34, Nell’inter-no vi senö vari pregevoli dipinti, matrascurati o g-uasti; nella sagristia si eon-servava altre volte una preziosa croced’oro gemmata, lavoro dell’ 882. Attiguoalla chiesa eravi il cimitero, al presentequasi distrutto; tuttavia fra i vari sepol-eri piü o nieno deperiti se ne vedono alcunidei Torriani, e tra li altri quello di Pa-gano della Torre podestä di Milano . Evviparimente il sepolcro ove fa deposta lafamosa Guglielmina Boema, la quäle inVita passö per santa e fn onorata cometale anche dopo la sua niorte successaai 24 agosto del 1281. 11 popolo, i monaci,pieni di ammirazione per lei, ne traspor-tarono processionalmente il cadavere daSan Pietro all’Orto in Milano sino a Chia-ravalle, ove fu venerata come una santae si spaceiarono miracoli fatti al suosepolcro. Essa lasciö non poehi disce-poli, i quali insegnavano, la Guglielminaessere lo Spirito Santo incarnato in un es-sere feminino; ch’ellaera morta secondola carne, ma che i suoi discepoli la ve-drebbero ascendere al cielo; che frat-tanto ella aveva Iasciato in terra per suavicaria Maifreda Pirovano monaca degliUmiliati , la quäle verrebbe il giorno in cuicelebrerebbe la messa sul sepolcro dellaGuglielmina, in seguito occuperebbe a Ro-

cih

ma la sc de npostolica, donde ne discac-cierebbe i eardinali, ed ivi troverebbequattro sapienli per iscrivere (piattro nuovievangeli. Primari apostoli di questa settaerano la detta Pirovano ed Andrea Sara-mita, ed essi e i loro conseltari, assistitidagli stessi monaci, celebravano tre festeall’anno sul sepolcro della pretesa santa;Puna il di di san Bartolomeo, anniversa-rio della sua morte; P alira nel primodi novembre, anniversario del di lei trn-sporto e P ultima il di delle pentecoste.Queste fanatiche dottrine continuarono adessere insegnate segretamente per ben 49anni, fmchc Pinquisizione avendone avutosentore, diede mano a distruggere li ere-tici: il Saramita e vari altri furono ab-bruciati vivi in Milano j la Guglielminafu dissepolta e furono arse le di lei ossae li altri seltari si dispersem. L’ ubaziadi Chiaravalle e la storia della Gugliel-mina furono iliustrate di fresco dal si-gnor Michele CafPi in un erudito opuscolopublicato in Milano 4842. Per un’ altrasetta, da cui forse derivö questa, vediBaGVOLO e Co^iCOKEZZCt,

Al presente Chiaravalle con Bagnoloforma una parocchia di 780 anime dipen-deute dalla pieve di S. Donnto.

CHIAREGGIO o CniF.RKGGto. Frazionedel comune di Chiesa, provincia e di-stretto di Sondrio , nel!« Valtellina.CIIIARELLA, V. Lacciiiarella.CIIIARI. Provincia di Brescia , comunecon consiglio e capoluogo del distreito(VIII). Conta 8903 abitanti compresivi2505collettabili.

Superficie pertiche nuove 36,598, 32,Estimo scudi 404,834. 3. 7,

Grosso borgo murato che si potrebbecbiamar cittä, anzi nel 4803 fu annove-rata fra Ie 40 prineipali cittä della repu-blica italiana.

Anticamente chiamavasi Rutino ed eraun picciol luogo; al principio del seco-lo XI i comunisti comperarono dai contidi Calepio per 300 ducati d’oro un fondosu cui eressero un castello che alcuni se-coli dopo fu distrutto per riedificarne unopiü regolare. Al principio del secolo XVera un borgo popolatissimo, contenevacirca 8000 abitanti, era einto da fortifi-cazioni e faceva un gran trallico. Nel 4426i! duca Filippo Maria Visconti , obbligatoa ceder Brescia 'ai Veneziani con partedel territorio bresciano , aveva conservaloCbiari , e i Clarensi colsero l’occasioneper ottenere dal duca di essere separat!affatto da Brescia , a cui crano stati sog-