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eminent# ehe sollevasi al di sopra delliveilo del Serlo all’altezza di oltre centopiedi e sostenuto nei fianchi del monte daeccelse e robustissime nnuaglie : edifizioche debb’ essere costato una spesa enor-me. In esso eravi un pozzo profondissimo,che, secondo la tradizione, discendeya aliveilo delle aque del Serio : onde il pro-verbio, Profondo come il pozzo di SanPatrizio. Altri luoghi dedicuti al mede-simo Santo avevano pozzi egualmenteprofondi, forse ad imitazione del celebrepozzo di san Patrizio in Irlanda , Orail pozzo di Colzate e otturato da materialilasciativi cadere. Uno fra’ piü bei dipintidi Enea Salmezza, gia esistente in quel-1' oratorio, fu trasportato nella paroc-chiale di Vertova, ma vi sono ancora fre-scbi di Carlo Ceresa .
COMABBIO. Provincia di Como (dio-cesi di Milano ), distretto (XV) di Angera,comune con convocato e 505 abitanti, trai quali 128 collettabili,
Superfieie pert. 5583 41. 6.
Iistimo scudi 20,598. 3. 6.
Viliaggio ehe poggia sopra un colle ,che da tramontana a levante domina ilsottoposto picciol lago detto pur di Co-mabbio ; e parimente da tramontana sispinge la vista verso i bei colli di Varese ;dall’ altre parti e cinto da una eatena dimonti. Sopra un punto elevato eravi altrevolte un cnstello, di cui restano tuttorali ovanzi, Il suo territorio, a cugionedelle aque stagnanti del lago, non e tropposalubre. Il viliaggio dista 4 miglia a le-vante ( in liuea retta ) da Angera ed unmiglio a ponente dal laghetto diComabbio,detto aneo di Ternate. Questo laghetto ,poco profondo, e paludoso alle sue rive,6 largo appena 1 l2 miglio, lungo due : atramontana termina col viliaggio di Ter-nate , ad ostro con quello di Mercallo ;untre alcuni pesci, non perö in gran pre-gio a cagione dello stato, quasi semprestagnante , delle aque.
COMACCIO . Frazione del comune diCuvio, distretto (XVIII) di questo noine,provincia di Como , in un territorio col-tivato a vigneti.
COMACINA, alcune volte, massime altempo de’ Longobardi , detta eziandio Cri-stopoli cd al presente isola di San Gio-vanni. Celebre isoletta sul lago Lario ,provincia di Como , distretto (IV) di Me-naggio , frazione del comune di Sala acui sta dirimpetto. Essa e uno steriledorso di scoglio sporgente fuori duU’aqua,a breve tralto dal eoutinente, a cui era
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forse unito ln altri tempi; dista un piocolmiglio ad ostro del promontorio o Uossodi Lavedo. Ha appena un miglio di cir-conferenza, ed e cosi aderente alla costa,che a chi naviga sul lago essa scorre inos-servata e piü che isola sarebbe credutapromontorio. Su questo piccolo scogliosorgeva altre volte una cittä o nteglio unafortezza che passava per inespugnabile ,abbenche nel fatto non fosse tale. Fu läche nel 568', quundo ealarouo i Longo-bardi in Italia , Francione si difese perventi anni contro i nuovi invasori; flucheAutari, dopo sei mesi di assedio, lo ob-bligö ad arrendersi. Piü tardi ella servidi asilo a Gaidulfo duca di Bergamo, mafu presa da Agilulfo altro re de’ Longo-bardi ; inseguito ivi si rifuggi Ansprandopadre di Liutprando che fu poi re , manon potendo difendersi contro Ariperto allora re de’ Longobardi , 1’abbandonü esi ritirö in Baviera . Nei secoli di mezzoella costitui una republica, il cui piccoloimpero si estendeva ad alcuni villaggisulla costa.
L’isola era allora molto ben popolata,aveva nove chiese , e li abitanti, piratifieri ed audaci , si erano attaccati allafazione guelfa, meno forse per una vistapolitica, che per avere un pretesto dicorseggiare i Comaschi seguitatori dellaparte contraria. Quindi le guerre fra Co-mo e 1’isola furono lunghissime e spessevolte sanguinose, finche i Comaschi nel4169 sorpresero la Comacina, la distrus-sero alfatto ed obbligarono li abitanti ademigrare a Yarenna. Yuolsi che il borgodi Vico, suburbano a Como , sia stato edi-ficato da altri o profughi o deportati dellaComacina; ma si riferisce questo fatto adun’epoca molto remota e forse anco fa-volosa,
La fortezza di questo .luogo fu moltoesagerata dagli scrittori, mentre rilevasidalla storia che eil’ era facilmente espu-gnabile e fu espugnata assai volte conpoca fatica. Quantunque le sue spondesiano scoscese du vari lati, pure sono ac-cessibili per vari altri; non e forte pernatura, e assai vicino alla terra, ne epunto circondato da aque burraseos« e cheminaccino grandi pericoli agli assedianti.La fortuna istorica di quest’ isola fu do-vuta unicamente alla debolez/.a dei gover-ni, all’ ignoranza dell’arte militare, e allaanarchia generale, per cui ogni terra co-stituiva una republica a parte, quasi ugualedi forze alle sue vicine , le quali nei pe-ricoli si collegavano le une eolle altre