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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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cosi pur attaccare come per difendersi,1)’ cltronde 1’ isola, come guelfu, essendoalleata con Milano , essa aveva an saldoappoggio nella protezione di quellaca-pilale, e nulle terre lacuali che da leidipendevano. Contuttociö Federico Bar-barossa nel 4 159 la obbligö a sottomet-tersi colla sola minaccia di uno sharco;ma distrutta Milano , e 1’isola essendonbbandonata a se stessa, fu dieci annidopo presa dai Comaschi quasi senza re-sistenza. Dopo di allora ella non risorsepiii. Al presente e un lnogo deserto oabitato da alcuni pochi pescatori; dellenove chicse che l’abbellivano anticamente,ne resta in piedi una sola, nella quälesi uffiria nna volta all’anno, nel di disan Giovanni, e sotto le zolle o fra liarbusti e le spine si trovano ancora liavanzi degli antichi edilizi.

Sulla terra ferma in faccia all’isola,evvi ancora un villaggio detto Isola oSant’ Fufemia, li abitanti de" 'e, conquelli de’villaggi circonvicini, andavanonella Comacina il di di san Giovanni acelebrarvi una festa singolare. Numerosebarche, col clero in abiti sacerdotali, sbar-cavano all’isola. Fra quelle unaven’erache porluva il capitano ed era perciö di-stinta da una bandiera colorata. Intantoche li altri sulla spiaggia rappresentavanoun dramnia che dicevasi ilMistero, la barcadel capitano maneggiata da abili e robu-sti nocchieri girava rapidissimamente in-torno 1’ isola procedendo a zigzag, lo chedai laghisti chiamasi far la Scorrubiessao correre a sbiescio : e quel misteroera un anno la nascita del precursore,un altro la sua morte. Se era la nativilä,stavano sul lido una puerpera , un bam-bino, la levatrice, il niutolo Zaccaria ; seera la decollazione, vedevansi Erode , Ero-diade , il carneflce, e tutto il rimanentedel crudele apparato. E noto che GiovanniBattista era il Santo specialmente tutelarede’Longobardi , ed e verosimile che quellafesta fosse stata introdotta da quel popolosemplice e grossolano e forse anco imitatadu qualche piü antica superstizione pa-gana, in uso anteriormente in que’ con-torni , mantenuta dai corsari della Co-macina, e trasmessa ai popoli circostantiche gia vi partecipavano. Ora e cadutain disuso.

COMAIRANO. Provincia e distretto diPavia , comune con convocato che unitocolle frazioni di Gualterzano e Cassina-Campagna fa ( nel 4843 ) 323 abitanti,comprendendo in essi 80 collcttabili. Nel4844 abitanti 312.

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Superficle perliche 5968. 4. 6.

Estimo setidi 55,994. 5. 5.

Villaggio alla dritta della strada cheda Pavia conduce a Milano , 3 miglii atrainontana dalla prima cillä , sopra unterritorio da biade e pascoli.

COMASIRA. Frazione del comune diVendrogno, provincia di Como , distretto(X) d’ Introbbio, in luogo circondato daalcuni vigneti e da molti pascoli.

COMASNA. Una delle frazioni che com-pongono il comune di Lodi-vecchio, pro-vincia e distretto di Lodi .

COMAZZO. Provincia di Lodi , distret-to (II) di Paullo, comune con convocatoche unito alle frazioni di Gardino, Mafiina,Bossate e Lavagna fa 999 abitanti, fra iquali 278 collettabili. Nel 4845 abit. 4007,

Superficie pert. 48,844. 22.

Estimo scudi 88,954. 0. 7.

Ossia Comazzo solo pert. 9769. 8, seu-di 44,943. 0. 4.

Gardino, Maffina e Bossate pert, 3558. 6,scudi 49,489. 2. 2.

Lavagna pert. 5484.8,scudi 24,458. 4, 4.

Comazzo e un villaggio alla destra del-l’Adda, 4 miglia a tramontana-levante daPaullo, in un territorio di grassi pascolie coltivato anche a biade. Invece le fra-zioni di Gardino, Rossate e Lavagna sonoalla destra del canale Muzza, un po’ al disotto del luogo ove riceve la Molgora ,distante due miglia a ponente, o ponente-tramoutana da Comazzo. Gardino poi elontano da Paullo 2 miglia a trainontana,Rossate 3, e Lavagna 3 1 / 2 . — In Comazzoevvi una villa de’conti Pertusati, celebreper l’ampiezza e per le qualitä delle aqtietratte dalla Muzza , formanti numerosefontune negli spaziosi giardini che circon-dano un magnifico palazzo.

COMENDUNO. Villaggio della Val-Se-riana inferiore sulla strada maestra dellavalle; forma un solo comune con quellodi Desenzano, provincia di Bergamo , di-stretto ( VI) di Almenno ; al medesimoDesenzano, da cui dista soltanto Da mi-glio, £ anche unito di parocchia: ha peröuna sua chiesa, la quäle, se si puö cre-dere ad una lapide, eziandio poco leggi-bile , perche corrosa dal tempo , sarebbestata edificata nel III secolo, cioe quandoi cristiuni non avevano ancora chiese pu-bliche. E perö certo essere un ediliziomolto antico; ma cadente per vetusta, furifabricato trenta anni sono. Il suo ter-ritorio alquanto elevato dal piano dellavalle e ben coltivato a biade ed a vigneti,e vi sono tre edifizi per la riduzione del