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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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considerevole : era cinta da alte e fort!mara e da larghe fosse, guernita di torri,di an rivellino, e di una cittadella con ca-stello. Restano ora le mara ed alcunetorri; le fosse furono colmate, il rivellinodislrutto, e il castello fu, non e nioltianni , convertito in un ampio e bei tea-tro. La cattedrale e il terzo fra i grandiedifizi di ordine gotico che sianvi in Italia ,ponendosi pel primo il duomo di Milano ,pel secondo la Certosa di Pavia . Esso fucominciato nel 1396 , sotto la direzionedell’architetto Lorenzo de’ Spazi. La fac-ciata, quäle e al presente, e opera di Lu-chino da Milano , comineiata nel 1434, etenninata fra il 1487 e il 1326 da TomasoRodario di Maroggia , della mano di cuisono eziandio molte sculture che adornano1’ edifizio. La cupola fu compiuta nel 4732dall’ Ivavra , architetto messinese. Questovasto e bello edifizio marmoreo puömeritamente essere chiamalo un monu-mento nazionale, essendo esso stato co-strutto col mezzo di volontarie contribu-zioni de’ Comaschi: i soli mereanti of-frirono 200,000 scudi. Di fuori e ornatodi sculture e bassirilievi, alcuni de’ qualirappresentano emblemi; altri, oggetti re-ligiosi, accompagnati da iscrizioni in beicaratteri gotici. Fra i grandi bassi-nlieviistorici e notabile 1’ Adorazione de’ MagisuU’ arco della porta, Per un iniscugliodi saero e di profano, di cui diederoniolti esempi li artisti del secolo XVI,ma che e in armonia col carattere nazio-nale di quest’ edifizio , sulla facciata diesso distinguonsi le statue dei due Plini,lavoro del nominato Rodario. L’ internoha la forma di croce latina, si componedi tre navate , ed e abbellito da elegantialtari, e da pitture ed ornati di moltopregio. Fra i dipinti meritano di essereosservati un’Adorazione de’ Magi, un SanGerolamo, una Nativitä ed alcuni altriquadri del Luvini. Nel primo e efligiatacon bastevole correzione una giraffa ,donde appare che quest’ animale fosse co-nosciuto a quel tempo in Italia , Di Gauden-zio Ferrari si haruio un Matrimonio dellaVergine ed una Fuga in Egilto. Bel la-voro del secolo XIV e il sepolcro delvescovo Bonifacio ; altro sepolcro e quellodi Benedetto Giovio , fratello del celebrePaolo. Il battistero, costrutto nel 1396, emalamente attribuito al Braniante inortonel 1314, ma e tale perö, che puö benis-simo rivaleggiare colle migliori opere diquel grande architetto e eredesi per Iomeuo eseguito sopra un suo disegno. Vi

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sono due organi, il migliore de’ qüali fucostrutto da frate Hernianno gesuita te-desco nel 4630.

Due chiese molto antiche sono San Fe-dele e Sant’Abondio, che si credono edi-ficate al tempo de’ Longobardi; anzi laprima vuolsi essere stata un tempio pa-gano consacrato al vero Dio nel VI se-colo : fu ricostrutta in varie occasioni, evi si ammirano alcuni freschi di CamilloProcaccinr. A SaiU’Abondio sonvi i sepol-cri di vari vescovi di Como ,

Aecanto alla eattedrale sta l’antieo pa-lazzo comuuale, detto il Broletto : e dimarmo di tre colori: fu costrutto nel 1215per servire alle publiche assemblee; piütardi ne fu disfatta una parte per conce-dere maggiore spazio al vicino duomo :nello scorso secolo servi di teatro, edopo il 1810 di archivio publico.

Pur di dietro alla cattedrale sta il tea-tro fabricato nel 1813 nel luogo ov’ erail castello, col disegno dell’architetto Cusi.La facciata componesi di una specie divestibolo formato da colonne grandissimeche sos engono un frontone triangolare.Maestosa e 1’ architettura esterna, elegiinte1’ interiore. Sul davanti, le sale al primopiano, ornate con gusto ed eleganza,servono alla societä del Casino; e dietroal palco scenico fu costrutto un teatrodiurno.

II liceo e di costruzione recente: 1’ele-gante sua facciata, disegno dell’architettoSimone Cantoni , e ornata di otto colonnecorintie di marmo cipollino che sostene-vano l’^antico portico di Calpurnio Fa-bato. E pai'imente abbellita da nicchieove sonovi i busti di vari illustri Coma-schi , come sarebbero i due Plini, Cecilioe Caninio Rufo poeti , il vescovo PaoloGiovio , i papi lnnocenzo XI e Cle-mente XIII e Carlo Gastone della Torredi Rezzonico.

La statua di Alessandro Volta abbellisceJa piazza Aliasca ora deuominuta da lui;e si vorrebbe vederne un’ allra al grandebenefattore di Como, il cardinale TolomeoGallio .

Il palazzo Giovio contiene un tesorod'iscrizioni e di altre antichitä, molte dellequali furono salvate dalle chiese e da - con-venti soppressi, Nella biblioteca della stessacasa si conservano vari scritti inediti diPaolo Giovio e di Benedetto suo fratello,

L’ antico porto stava non lunge dallapiazza dei Liochi e precisamente ov’ eora il giardino del vescovo; secondo l’o-pinione dei piü, era assai ampio, perche