Band 
[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
Seite
238
JPEG-Download
 

238 COM

non siano nl tutto esatte queste cifre (presedai registri parocchiali di allora e i'ife-rite nelle visite del vescovo Carafino)presa l’una coli’altra, resta sempre die inmezzo seeolo la popoluzione Comense sitrovö ridotta alla metä. Verso il 4598 tultala diocesi noverava 300,000 anime, enel -1633 si trovö scemata a 472,489. Ditante fabriehe e manifatture di ogni ge-nere che vi erano sul finire del secoloXVI,alia metä del seeolo seguente non resla-vano piü che venti telai di pnnnilani etre di seta; e nel 1699 da quaranta piantedi filatoi ernsi venuto a venti e questeancora oziose per sei mesi; le fabriehe disapone , di cern e di telerie, da primasi fiorenli, sviate o scadute; languenteogni altra arte, e 1’ universitä de' mer-canti indebitata di L. 73,000.

Quel governo, funesto a due mondi,ebbe in Lombardia fine nel 1700 dopola morle di Carlo II re di Spagna; e ilducato di Milano fu tenuto dai Gallo-Ispani, poi dagli Austriaci, indi dai Galio-Sardi, vm’ altra volta dagli Austriaci, poidai Gallo-Ispani ancora, e rirnase fiiial-mente all’Austria nel 1718, la quäle negliantecedenti 48 anni 1’ avevn tenuta piülungamente delle altre potenze, il cui sog-giorno fu sempre di breve durata. Sottoi provvidi e piü mili governi dell’impe-rniore Carlo VI, e piü ancora di MariaTeresa, di Giuseppe II e di Leopoldo II suoi successori, la Lombardia cominciö amarginare le innumerevoli sue piagbe.

Ai 18 maggio 1796 i republicani fran-cesi entrarono in Como , la quäle feceparte della republica. Cisalpina , poi (1799)del Governo provvisorio della Lombardia ,l'iconquistato dagli Austro-Russi , duratotredici mesi; iixdi della Republica Italiana ;in seguito de! regno d’Italia , sotto il nomedi dipartimento del Lario , Finalmente tor-nati li Austriaci nell’aprile 1814, Como fu unito ul regno Lombardo-veneto, collacostituzione che ha al presente.

I migliori storici di Como sono il mar-chese Giuseppe Rovelli, e i viventi pro-fessori Maurizio Monti ora arciprete dellacattedrale di Como e Cesare Cantü .

Come in tutta 1’ alta Italia cosi anco inComo il cristianesimo s’ introdusse moltotardi, ed ancora alla metä del IV seeolosembra che i fedeli fossero assai pochi inproporzione dei moltissimi pagani che an-cora vi erano, tra i quali contavansi lepersone principali della cittä. Quindi ancoassai tardi si troya menzione di yescovicomensi.

COM

II primo di cui si abbia certa notizia eFelice, ordinato da Sant’Ambrogio , e chesi pone nel 379. Nel 1611 ne fu sco-perto il sepolcro entro il quäle trovossiun calice di vetro ed un pastorale di le-gno in vari pezzi con voluta d’ avorioportante l’effigie dell'agnello, che conser-vasi come reliquia in San Carpoforo. Ma1' autenticitä di tali reliquie ö piü chedubbia , essendo certo che i vescovi dique’ priini tempi non usavano ancora ilpastorale.

2 e 3) Se gli danno per successoriProvino poi Amanzio; ma le avventureche si attribuiscono ad entrambi sonoraccontate da scrittori vissuti molti secolidopo e che in vnaneanza di archivi o didocumenti supplivano coiritnmaginazione.

4) Sant’Abondio successe ad Amanzionel 430. Egli era di Tessalonica ; fu moltoonorato da papa San Leone I che Iomandö suo legato al concilio di Efeso nel449 , poi ad un altt o tenuto in Milano nel 432. Egli era molto omieo del eelebreTeodoreto vescovo di Giro del quäle si hauna lettera ad Abondio.

Ei riposa nella cbiesache porta aneora ilsuo nome, fuori di Como , e che era l’anticacattedrale; pure vuolsi che una parte delsuo corpo sia a San Vito in Praga , edun’ altra parte o San Tomaso in Pavia .Fu annoverato tra i santi, divenne ilpatrono della cittä, e se ne celebra la festaall’ ultimo di agosto. Anticamente peröcelebravasi ai 2 di aprile, vi era fiera perquindici giorni, feriavano i tribunali, e imagistrati municipali coi collegi delle artiandavano processionalmente e con granpompa a portar donativi al santo tutelare.

Dopo Abbondio si nominano

5) Consolo.

6) Esuperanzio.

7) Eusebio.

8) Eutichio , morto nel 539.

9) Eupilio .

40) Flaviano I.

dl) Prospero,

42) Giovanni I .

Di tutti i quali si sa niente di certo,se non che fiorirono nel VI seeolo. Vuolsiche i due primi fossero greci, Eupilio diUtichia, forse Utica inAfrica, e tutti li altricomaschi; e si nota anco il cognome delcasato, in un’ epoca in cui i cognomi nonerano peranco in uso,

43) Agrippino, era di una famiglia no-bile di Aquilea, fu molto attaccato alladifesa dei Tre Capitoli; e si trovö perciö,con molti altri vescovi di quel tempo, in