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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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sul livello del mare Adriatico (massimaaltezza del flusso ordinario nella lagu-na di Venezia ), fu fin qui ritenuta, suidati delle livellazioni barometriehe e dellecadenli delle aque da Como a Venezia , inmetri 496, Ora colle livellazioni efFettiveeseguite dagli ingegneri Gatti e Milani,pei progetti delle strade ferrate da Como a Milano , si e potuto elFettivamente ac-certare in metri 499. 34.

Maggior bassezza o magra dellago fin qui osservata (43 febbraio4833) sotto lo zero dell’ idrometro

di Como. metri 0. 22

Piena ordinaria, ossia livello 'del-l’ordinariapienezza del lago, scolpitonell’idrometro, sopra detto zero » 4, 80Piena massima, ossia altezza mag-giore«. a cui siano salite finora leaque del lago (24 settembre 4829)

sopra lo zero.» 3, 93

K pertanto supera il livello dallasoglia della porta maggiore delduomo di Como che e sopra lo zerodell’ idrometro.» 3. 27

11 livello dalla soglia di PortaTorre (pnrte piü alta della cittä) e » 9. 38

(Juesto lago ha un dominio lisico, os-sia un’ area di versanli trihutari di aque,trenta volle piü grande del lago stesso,vale a dire di miglia geogr. quad. 4336.

Imperocche, oltre 1’ Adda, principaleinfluente, ben 27 iiumi perenni e 37 grossitorrenti scaricano le loro aque nelLario, ilquäle per isgravarsi di tanta massa di aque-,oltre l’evaporazione ordinaria, non ha altroemissariotranne rAddamedesima ehe Sortea Leeco. Quindi e che nelle grnndi pioggiee soggetto ad escrescenze che diventaronopiü volle pericolose, e cagionarono danniinestimabiii alla cittä di Como , ed aglialtri paesi lacuali ; memorabile sopra lealtre fu quella 24 settembre 4829. A ri-tardare anco piü lo scarico delle aque al-1’ Adda, si aggiunsero diverse costruzionide’pescatori allo sboeco di quel fiume,per cui le aque impedite nel loro corsodivallavano in piccioli laghi, Ne fu ezian-dio accagionato il ponte di Lecco ; ma ilcalcolo della sezione degli undici suoi ar-chi e della velocitä che dalle aque si con-cepisce in essa, non meno ehe le osser-vazioni di fatto indi praticatc, dimostra-rono infine che il ponte non vi aveva chela minima parte. Finahnente dopo moltodire e gridare e progettare per trenta epiü mini, furono per benefiea risoluzionesovrana ^ntrapresi nel 1837, e compiutior ora, l iversi lavori che costarono allo

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Stato la cospicua somma di un milionccirca. Queste opere eonsistono nell' ab-battimento delle chiuse di Brivio e diLavello ; nella distruzione di tutte le gue-glie e congegni pescarecci lunghesso il lagodi Brivio; nella costruzione di un nuovoe piü breve canale alla llabbia di Lavello;nell’ampliamento ed approfondamento deitronchi di liume a Lavello stesso, ad 01-ginate e Pesearenico; nel togliere i de-positi ed ingombri al ponte di Lecco e deibanchi di arene e di ghiaie superiormenteal medesimo; nella deviazione e nuovainalveazione dei torrenti Serta, Gnlave-nesa e Bione; nell’ insaecamento del Grc-ghentino: nel regolamento della foce del-l’Aspide di S. Rocco , ed in altre opere dicomunicazione , di armatura, di presidioe di accompagnamento ai lavori principali.In seguito fu regolato il torrente Caldone,furono sgomherate le materie accumulateall’ incontro del nuovo canale col veechiosotto Lavello ed in prossimitä del pontedi Capiate; fu sbancato ed approfondatoun tronco di alveo superiormente alla giäesistente cliiusa di Brivio, onde richiamareverso la sponda destra a corso d’aqua lanavigazione come da prima; esi sperava disistemare il torrente Sonna a sinistra delfiume ed al disotto dell’ anzideltu cliiusadi Brivio.

3Ierce questi lavori essendosi resa TAddalibera, piü ampia , di corso piü breve epiü declive, col giornaliero e continuoscarico mantiene il lago gradatamente adun livello sempre piü basso di quel chefosse in passato; e quindi sopragiungendola piena, e trovando nel lago medesimouna capacitä ancor sulliciente per acco-glierla e contenerla', vl si mantiene nciconfini del natural suo letto, o ben dipoco puö ecccderli , non essendo ancordato di poter dichiurare con precisione diquanto si troverebbe depvesso il lago colleopere eseguile in confronto del tempo ad-dietro, nel caso di una piena simile aquella del 4829, per non essersi ancor de-bitamente determinate le portate d’aquanel nuovo stato dell’ emissario.

La vecchia portata, ossia l’efflusso dellago avanti i detti lavori, era per ogniminuto secondo sessagesimo, come segue:

Allo stato di zero dell’ idro-metro di Como . metri cubici 37. 73

Al livello della piena ordina-ria, cioe all’altezza di inet, 4. 80sopra zero.» 323, 00

Al livello della piena massimadel 21 ^fJItjjnbre 4829, cioe al-