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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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sparmio, che riceve somme da una liraa 75, e paga al creditore l’interesse del3 o; 0 . Del resto essa e regolata come tuttele altre istituzioni di qaesto genere.

II comraercio di Cremona non e moltoesteso e limitasi per lo piii a suoi pro-dotti: vi sono alcune manifatture di tele edi cotone, ma meno importanti di quelloche potrebhero essere; erano una voltacelebratissimi i suoi violini, e quelli se-gnatamente dell’ artista Stradivari eranosaliti ad una faina europea: anche questoramo di gentile industria e ora molto de-caduto. Non meno ricercati erano il toronec la mostarda di Cremona , e se ne spe-diva in varie parti d’Italia , ma dopo chequesto ramo di Ieceume si fa anche al-trove, lo smercie e diventato minore.

In Cremona vi e mercato ogni merco-ledi e sabato; e liera dal 1) al 23 settem-bre; inoltre nei giorni 15-17 d’ogni mesefuori di porta Ognisanti si tiene mercatodi bestiami,

Cremona e la residenza del delegatoprovinciale, del commissario superiore dipolizia, del commissario pel distretto (I)di Cremona , di una intendenza delle ii-nanze, di un tribunale di prima istanzacivile, criininale e mercantile, e di unapretura urbana di prima classe. Evvi pureun archivio generale notarile, una cameradi discipline notarile, ed un uflicio delleipoteche,

Questa cittä forma un comune con con-siglio del quäle fanno parte anche i corpisanti, e la sua congregazione nuinicipalee rappresentata dal podestä, assistito daquattro assessori, da un segretario, un ra-gioniere, un arcliivista e protocollista, quat-tro canccllisti e diversi alunni,

Alla congregazione centrale in MilanoCremona Tnanda un deputato pei nobili,uno pei non nobili, e due altri deputati1’ uno per la cittä di Cremona e l’altroper quella di Casalmaggiore.

Lo stato ecclesiastico e composto delvescovo e suo vicario capitolare e del ca-pitolo. Anticamente il capitolo era com-posto di 25 canonici compresi 9 dignitariecclesiastici: ora i dignitari sono 1’ arci-prete, l’arcidiacono teologo, il cantore pe-nitenziere, il prevosto, il primicerio, ileimeliarca ed il tesoriere. Due altri digni-tari con diritto di mitra sono il prevostodella parocchia di Sant’Agata, e l’abatearciprete di Casalmaggiore, Formano ilcapitolo cinque canonici dell’ordine de’preti, sei dell’ordine de’diaconi, ed un ca-nonico onorario.

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Ai tempi dell’ Ughelli la mensa episco-pale di Cremona fruiva una rendita annuadi 13,000 scudi di Milano , e dalla CameraApostolica era tassata in 500 fiorini (zec-chini). Anco al presente dopo quella diMilano , passa per la piü pingue dellaLombardia , e si fanno ascendere le suerendite a piü di L, 80,000 all’ anno, Hauna giurisdizione estesissima: altrevoltevi erano 44 parocehie in cittä e 230 nelladiocesi; vi era inoltre la non piccola ab-bondanza di 25 conventi di frati in cittä,e 37 sparsi per la diocesi; e 18 conventidi monache in cittä e 12 nella diocesi:in tutto 92 conventi, a cui si aggiungano35 confraternite secolari nella sola cittä.Al presente vi sono in tutto 222 parocehie,di cui 8 in cittä , 5 ne’ sobborghi, 161nella provincia di Cremona , 27 in quella diMantova, 16 in quella di Bergamo , quattroin quella di Lodi , ed una nella provinciadi Milano , che danno in circa 274,000anime.

Molto piü diminuiti sono li ordini re-golari: in Cremona appena vi sono i cap-puccini, le gesuitiche figlie di sant’ Igna-zio e le figlie della Caritä; piü le sorelledella Visitazione in Soresina.

Vi sono

in

Cremona

nella Provincia

Avvocati .

10 .

. . 11

Notai . ,

. 9 .

. . 12

Ingegneri .

, 68 .

. . 33

Architetti .

. 2 ,

. , 1

Agrimensori

, 13 .

. . 11

Ragionieri ,

45 .

. . 8

Medici-Chirurghi 45 .

. . 65

Medici. . ,

8 .

. . 9

Chirurghi minori 9 .

. . 14

Veterinari .

. 3 .

, - 6

Levatrici. ,

. 27 ,

. , 90

Farmacisti,

. 24 .

, . 43

Cremona diede i natali ad un gran nu-mero d'uomini dotti. Fra questi i piü di>stinti furono, ai tempi de’ Romani il giu-reconsulto Alfeno Varo e l’architetto GneoMagio; nel medio evo Gerardo, detto daCremona , che nel secolo XII, dopo avervissuto in Siviglia per apprendervi lescienze degli Arabi , le introdusse pel pri-mo in Italia , traducendo in latino 1’ Al-magesto di Tolomeo, e le opere d’Avi-cenna , oltre ad altre opere proprie dalui publicale; ne’tempi piü prossimi i som-mi anatomici Realdo Colombo , scopritoredella circolazione minore del sangue ; eGaspare Oselli, scopritore dei vasi lattei;come pure il eelebre matematico od idrau-