DER
conduce alle miniere del Varrone ed allaciina del cosi detto Pizzo dei Tre Signori.Quivi trovansi indizi di miniere di ferrosotto uno strato di terra coperta di erbemolto in uso nella farmacia, Fra esseannoveransi l’uva orsina, il liehen pul-monare, la genziana, la sabadille, la ra-dodendra e la radiola.
DERGANINO ^Provincia e distretto(I)
DER GAN0 5 di Milano , II primo e
una frazione del secondo ed entrambi for-mano un comune di 771 abitanti com-presivi <192 collettabili.
Superfieie pert. 4934, 43.
Eslimo scudi 20,754. 5. 4.
Stanno presso la grande strada Conia-sina, ad occidente della medesima e 3miglia a tramontana da Milano in sitofertile di biade,
üerganino si chiama anche Derganello.Questi due villaggi insiemc con Cassina-Amata e Cassina-nuova de’Dognani furonodal sempre dilapidatore e sempre bisognosogoverno spagnuolo dati in feudo al conteAndrea Imbonali con investilura del 40dicembre 4697: e tutti quattro i villaggi aqnel tempo contavano soltanto 405 foco-lari, o fumiglie, che e qnanto a dire laineta ed anclie meno della popolazionealtuale , sommante a ben 2200 abitanti.Yicino a Dergano ewi il celebre pulazzodella Simonetta, so cui vedi 1 articolo.
DE-ROVERE. Pro vincia di Cremona ,dislrelto (VI) di Sospiro , comune con con-vocato che unito a Ca de’Nove'li fa 323abitanti in essi compresi 89 collettabili.
Superfieie pert. 3992, 49.
Estimo scudi 34,696. 2. 2.
Villaggio 5 miglia a levante da Sospiro ,9 da Cremona , e quasi due miglia allasinistra della strada che da Cremona aSospiro e San Giovanni in Croce mena aCasal-maggiore.
DEllVIO. Provincia di Conto (diocesidi Milano), distretto (IX) di Bellano, co-mune con convocato e 625 abitanti, tra iquali 484 collettabili.
Superfieie pert, 9687 . 2,
Estimo scudi 40,495- 4 2. %*hs.
Altrevolte grosso borgo, ora villaggiosu.la grande strada postale che mena alloStelvio ed allo Spluga , e sulla spondaorientale del lago di Como . La sua ori-gioe viene attribuita alle colonie de’Grecitrasportate a Como da Giulio Cesare , evi poirebbe alludere 1’ etintologia del vo-cabolo Derviutn , Derphium , Delphnm,Vi si tiene fiera ai 29 e 30 luglio ed algeeondo lunedi di novembre.
DES 295
Questo paese fu posseduto dagli arcive-scovi di Milano fino da ternpi antichi, eil loro diritto fu riconoscitito formalmen-te anche nel 4340. Ebbe molta parte allevicende della arrabbiata guerra deeennale(4448-4427) fra Como e Milano ; nel 4423 ilforte castello di Dervio -fu per tradimentoconsegnato ai Contaschi dal governatoredi esso, certo Corrado; indi i Milanesi Ioriebbero restituendo un brigantino dettoil Lupo, predato da essi col fiore de’ Co-maschi che lo monlavano. Un avanzo delcastello e forse la torre che sorge sul pog-gio sovrastante da tergo il villaggio, Ilterritorio ha alcuni cantpi a collivo, ma ilpiu e montuoso; ne’ contorni trovasi ilbei ntarmo bindellino ed anche 1’ occhia-dino: il primo e detto cosi perche pre-senta diverse strisce regolari, a vari co-lori; l’altro, perche sembra formato ditanti occhi. Quivi il lago e profondo 290metri, ma non e vero che presenti la ntag-giore sua largliezza quasi di 5 miglia contovuole il Rampoldi; perche da Dervio aRezzonico, che sta quasi dirimpetto, vi epoco piü di un miglio geogralico di tra-verso. II paroco lia titolo di preposlo, lacliiesa e ])lcbana, ed ha sotto di se le pa-roccbie di Coreno, Dorio, Monte Introzzoe Tremenieo. Sueglio e Yestreno non sonoparocchie , ma sussidiarie della parocchiadi Mont’ Introzzo. Dervio e lontano circa3 miglia a settentrione da Bellano.
DESCO. Piccolo villaggio della Yaltel-lina, nel territorio del comune di Campo,provincia di Sondrio , distretto (IV ) diMorbegno. Sta sulla grande strada postaledello Stelvio circa tre miglia passato Mor-begno, e vicino al primo ponte su cui sitransita l’Adda:essoe detto perciö pontedel Desco. Il sito e circondato da grassipascoli e da qualche ben disposto vigneto,E ivi singolure il metodo con cui sonocostruite le pescaie che presenta il lettodell’Adda. Imperocche « con doppia linea« di pali inlissi nel terreno si forntano« altrettante prolungate linee, che ad an-« goli quasi acuti ingontbrano gran parte« dell’alveo del fiume dirigendosi costan-« temente verso la corrcute, Le linee nie-te desinte poi, discendono a corso di fiu-« me, ne rinchiudono gradatamente le« aque in un angusto e pendente canale,« alla cui estremita trovasi una gratta di« legno. E ivi che dopo di essersi lunga-e< mente raggirate per quel lahirinto, van-« no a dar in secco le trote spinte dalla« corrente che ve le trascina ».
(üescrizione della Faltellina, p. 9.)