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to (VIII) di Gravedona, comune con con-siglio e 4404 abitanti, tra i qaali 394 col-lettabili, IVel 4837 contava 4340 abitanli.
Superficie pert. 3847. 44.
Estimo scudi 55,596, 3, 3. 3/4.
Villaggio solla sponda settentrionale dellago di Como , nelle Tre-Pievi, in sito ame-no e ridente, ed avvivato dal commercio,Quivi il lago e talvolta molto procelloso,si per la sua ampiezza e si pel monte Le-giione, e per la lunga Valle Tellina chegli stanno dii'impetxo. Domaso ha perciöun poi'to spazioso con un buon molo chetiene al sicuro piix di cento barche, poi-che colä piü che altrove domina la bre-va, o veiito di osti’o-ponente, pei’ cui ilsoffio di esso ed il vicino torrente Da-vengo vi addensano Ie ghiaie e fanno siche si accresca il lido. A Domaso e lastazione ove si fermano i battelli a va-pore che percorrono diutui’namente il la-go, la quäl circostanza , come anco xintronco di strada caiTeggiabile , che par-tendo da Domaso traversa 1’ Adda, e vaa coxxgiungersi colla grande strada chespartendosi in due , sale allo Spluga ed allo Stelvio , hanno infuso una migliorvita commei'ciale a questo bei villaggio.Vi si tiene fiera a 2 gennaio e 4 ottobre.La sua piazza e in riva al lago, ombreg-giata nel mezzo da un olmo vigorosissimobeuche conti quasi tre secoli di vita. Frai casini che lo abbelliscono si distinguonola villa Calderara, e quella eretta dal mu-sico Giaxnbattista Vasquez. Vi sono Alan-de di bozzoli, filatoi, e seglie ad aqua peilegnami. Il suo territoi’io, in piccola partepoco al piano, il piü in collina o al mon-te, da pochi cereali ed b coltivato prefe-ribilniente a vigna, a gelsi, ed albei - ifruttiferi. E distante appena un miglioda Gravedona . V, quest’ ultimo art,
DOMENEGASCO. Frazione del comu-ne di Noviglio, provincia di Pavia , di-stretto (V) di Rosate, in xin territorio darisaie e da prati,
DOMO. Frazione del comune di Musa-dino, provincia di Como (diocesi di. Mi-lano), distretto (XXI) di Luvino . E unpiccolo villaggio della Val-Travaglia lon-tano un miglio dal Verbano salendo ilmonte che sta dii’impetto, La sua chiesaera anticamente la mati’ice di tutta la pie-ve di Val-Travaglia, finche nel 4465 laplebania fu traspoi'tata a Bedei’o. Al pre-sente e la parocchiale di Musadino, Li-gux’ixo, Nasea e Sarigo, piccole ten-e chestanno d’ intoi'no e che formano un solocomune, V. Musadino, — La parocchia di
DON
Domo, pieve di Bedero, conta 4208anime.
DOMOFOLO. Antico castello di Val-tellina , superiormente a Traona , pocolontano dalla destra riva dell’ Adda. IN'elseeolo XII appaxteneva al vescovo diComo .
DONGO (Aduncum ). Provincia di Co-mo , capoluogo del distretto (VII) che portail suo nome, comune con consiglio e nel4837 aveva abitanti 4409; l’anno seguentesommarono a 4434 cioe 574 maschi e557 femine; e nel 4843 salirono a 4299,tra i quali 352 collettabili.
Supei'ficie pert. 8240. 5. 9.
Estimo scudi 22,758. 2. 3. 4/4 .
Villaggio sulla sponda occidentale dellago di Como , il quäle deve presumibil-mente il suo nome al curvo seno su cuiesso posa. Gli sta a ridosso il monte diDongo , da cui scende il fiume-torrentechiamato con ugual nome, od anche Al-bano , il quäle ha la sua origine alle faldedi San Jorio ed al Pizzo Menone, e coi’-rendo da ponente a levante forma la valledi Dongo o Dungana e dopo un corso dicirca 40 miglia si scarica nel Lario , pressoal detto villaggio. Vi sono sentieil per cuida questa valle, partendo da Dongo o daGravedona, si sale alla cima del San Jorio donde poi scendesi per la valle Morobiaa Bellinzona nel cantone Ticino , od nn-che a Roveredo (cauton de’ Grigioni) perla valle Albionasca.
Dongo costituisce una delle cosi detteTre-Pievi (V. Gravedona); e la residenzadel commissario distretluale; vi si tieneuna fiei - a ai 7 ed 8 dicembre ; i Fran-cescani rifoi'mati soppressi nel 4840, vifurono l'ipristinati da pochi anni ; dell’esto le cose piü osservabili sono le l’ic-che sue miniere di feri'o spatico. Essesono ai luoghi detti Ci'otto e Tegano,all’ingi’esso della Valle di Dongo , ed abrevissima distanza del villaggio; perconseguenza in una assai facile comuni-cazione col lago, circostanza favoi'evolis-sima anche pei trasporti, Un canale trattodal torrente Albano, somministra, a ser-vizio deirotficina, un’alta e perenne cascatadi aque, Quelle miniere furono scopertenel 4465 da Giacomo Antonio da Desio ;divennero in seguito proprietä della fa-miglia Giulini di Milano dalla quäle leaquistö nel 4790 la ditta Rubini di Como ,che v’ introdusse il sistema di fondereossia modellare in ghisa li oggetti per l’ar-tiglieria, per la meccanica e per li usi do-mestici; per lo che lo stabilixnento sali in