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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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GAP.

gnano-Corbellaro, distanti l’uno dall'altrouna passeggiata. II secondo e null’ altroche 1’ autiea Certosa di Garegnano , cogliannessi casali. II sopranome di Marcido lodovette ai prati a marcita , ond’ era co-perto altre volte il suo territorio , e chene rendevano 1’ aere rnalsano. Adesso lavigua vi e coltivata di preferenza, e i pratioccupano la minor parte, Era altrevolteuna solitudine degli ei'einitani di sant’Ago-stino che poi si trasferirono a Milano , Mapiu celebre fu la Certosa, ivi fondata dal-l’areivescovo Giovanni II Visconti md 1349e soppressa nel 4784. Da essa uscirono imaestri ehe incominciarono la anche piücelebre e sontuosa Certosa di Pavin erettada Galeazzo pronipote dell’anzidetto arci-vescovo. Nella ehiesa della Certosa di Ga-regnano, ora diventata la parocchiale delcomune, ammirasi dipinta da Daniele CrespiJa vita di san Brunone, il patriarca de’Cer-tosini. Fra quelle pitture fa spavento unniorto che alzandosi disperataniente dalcataletto grida ai preti che gli cantano leesequie, di essere dannato all’inferno.

Si e creduto che ■ il Petrarca , durante ilsuo soggiorno in Milano , avesse abitato unavil.eggiatura a Cassina-Internu o Lintenae che di lä si recasse a visitare i Certo-sini di Garegnano. Ma di recente il ca-nonico Angelo Bellani ha dimostrato chequella villa petrarchesca non poteva esserea Cassina-lnterna, ma a Garignano, im-perocche il Petrarca istesso la colioca in jquesto villaggio e tanto vicina alla Certosa,dapol.ersi egli considerare conie nel cenobioo potervi andare a tutle Pore; nientre ladeita Cassiua n’ e lontana ben 3 ntigliaad ostro, e per arrivare da quella alla Cer-tosa si deve passare per viottoli e sen-tieri fra mezzo alle Campagne. Ora 6 mi-glia di viaggio, fra andata e ritorno, neletnr dell’ estate , non erano sicuramenteuna passeggiata molto gradevole per unve:chio quäle era il Petrarca , ne tale dafaisi a tutte le ore, e neppure tutti i dopoprinzi Seguendo le esplicite parole delPetrarca medesimo, il signor Bellani sta-bilisce che il cantore di Laura avesseprsso a pigione qualche casino in Gare-gnano, attiguo alla Certosa, di cui posciasi perdette la memoria ; e ehe un erroreingeneratosi nei suoi biografi e commen-taori e passato in fedeconunisso dall’uuoall' altro , abbia poscia trasportata quellavilla a Cossina-Interna e dato origine allatrtdizione che ancora si mantiene tra icoitadini di quest’ultimo luogo. I dilet-taili di patrie nntichilä potranno constd-

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tare 1’elegante Memoria del signor Bel-lani nella llevistn Ettrnpea di novembree diombre 1843, p. 707 e seguenti, nellaquäle l’autore eonfuta sodamente li erroridell’ abate de Sade e del professore Mur-sand che a forza di accoinodare Cassina-Inlerna ai loro pregiudizi ne fecero unsito qmsi ehimerico.

Un altro vanto ili Garegnano si e l’averdato i natali all' illuslre Barnaba Oriani ,nato quivi a 16 luglio 1732 da genitorinon troppo agiati i quali con istento loiniziarono nella carriera ecclesiastica, maegli dolato di un ingegno singulare perle matemaliche divenne uno de’piü relebriastronomi del suo secolo, fu asrritto allepiü rinomate accademie oltremontane emeritossi di essere trascelto fra i primi aCavaliere dell’ordine della coroua ferreu,indi fu conte e senatore del regno d’Italia.Rifiutö il pingue vescovado di Vigevano offertogli da chi in allora reggeva i de-stini dell’Itaüa, adducendo per motivo chenon voleva essere distratto dalle genialisue occupazioni scientifiche. Mori in Mi-lano a’ 13 novembre -1832.

GARGNANO . Capoluogo del distretto(XV) di questo nome, provincia di Brescia .E un comnne con consiglio che colle fra-zioni di Bogliaco e Muslone fa 4089 ahi-tunti, tra i quali 4444 collettabili. Alu comeparocchia fa solamentc 3914 unime, percheMuslone fa parocchia da se e Bogliaco eunito alla parocchia di Agrino.

Superf, pert. nuove 39,889. 06.

Estimo scudi 429,623. 4 3. Ui .

Ameno borgo situato sopra un seno dellago di Garda , lä ove incomincia la cosidetta Riviera di Salö; imperocche da Li-monta a Gargnano la sponda del lago nonpresenta che l’orridezza di alte e dirupatemontagne ergentesi quasi verticalmeute dalfondo del lago ehe quivi e profondo ben584 metri, e lungo questa uhicazione sifa piü che altrove sentire il vento dettoCorrivo. Ma da Gargnano a Desenzano siestende una riviera amenissima, allegratada bei villaggi, da colli, da lieii monti,e dove si vedono ad ogni tralto superbecedronaie, orti, giardini e casini di cam-pagna. Gargnano e in parte sulla spiaggiadel lago e in parte sulla costa del monte.Tutte le case tanto civili che rustichehanno alle finestre ed alle porte un cou-torno di manno bianco che ic rende dibeH’aspetto. Vi sono due chiese con buonepitture ed altri tanti oratorii di confru-ternite. La ehiesa dei soppressi Francescani ha bei qundri del cavalier Celesti. di Gio-