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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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vanni Grossi e Giovan Andrea Bertanciapittore rinomatissimo di Salö fiorito nelsecolo XYI. La parocchiale di san Marlino,antichissima collegiata, posta sull’cminenzadel monte, e a tre navate e di modernaricostruzione; e ricca di superbi marmifra i quali e rimarcabile una bellissimabreceia a fondo giallognolo e cenerinosparsa di frammenti neri a forma di mac-chia, einula dei marmi rari di Andalusia ;possiede anco ecceilenti quadri, ed e sor-xnontata da un altissimo eampanile visibilealla distanza di ben 45 miglia. Kella casadel conte Bernini veronese, si puö vedereuna bene ordinata raccolta delle pietrepiü curiose del Monte-baldo e delle mi-niere di Yal del Sole. In Gargnano sitengono quattro fiere nell’anno; la primail mercoledi santo; la seconda il mercoledidopo l’ottava di pasqua; la terza ai 25luglio, giorno di san Giacomo; e l’nltimaagli dl di novembe, giorno di san Mar-tino.

« Alle fable del monte di Gargnano ,« dice monsignor Volta, si veggono dei« promontorii a guisa di eollinette, for-« mati da una congerie di gliiaia e sassi« di smisurata grandezza, alcuni de’quali« sono di porlido rosso eon punti di ield-« spato bianco, altri di pietra delle fornaci,« ricchissime di mica dorata ed argentina « qua e la sliorita in un’ocra gialla. Fra« le eollinette ed il monte esistono dei« valloni con cadute di aque freddissimc« le quali trasportando vanno di quando« in quando dall’alto, ove scendono, dei« grossi ciottoli di pietra focaia. Di questa« pietra e fabricata la massima parte della« montagna che sta in fronte a Gargnano ,« e qui pure si osservano le decomposi-« zioni e le varietä di colori altrove ac-« eennate. Salendo piü in alto verso la« cima incontransi sovra il piromaco degli« strati di marmo bianco e di mandolato« rosso, corrispondenti intieramente nel« loro impasto a quelli dell’opposta rupe« di Monte-baldo, divisa dal catino del« lago. Il monte detto dei Dossi, vicino« al paese, e quasi tutto di marmo ee-« nerino scuro assai compatto c pesante,« dentro del quäle vi si riscontrano degli« impronti delVJrcjonauta artjo, o sia di« quel nautilo papiraceo, da eui si pre-« tende che abbiano gli uomini appresa« l’arte della navigazione. Del inedesimo« marmo se ne trovano vari pezzi svelti« dalla montagna e votolati alla riva del« lago, Parte del monte di Gargnano che« guarda il inezzogiorno abbonda di sem-

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« plici rari ed e sparsa in ispecie di Aloe« perfoliata, che cresce spontaneamente« anche nelle vicinanze di Toscolano.

Il distretto di Gargnano , obre il capo-luogo, conta cinque altri comuni, che sonoLimone , Maderno, Tignale, Toscolano eTremosine.

Superf. totale pert. nuove 208,734. 50,

Estimo scudi 347,208. 7. 49,

Abitanti di tutto il distretto 44,207, trai quali 3280 collettabili.

A levante ha per conline il lago diGarda che lo separa dal Veronese e dalTirolo; a tramontana ed a ponente il Tirolo,dai quali lati, massime da tramontana, ecinto da una catena di alte montagne; edalle altre parti conlina col distretto diSalö . Il suo territorio e montuoso ed ancheaspro, c frastaglialo da diverse valli, frale quali primeggiano ad ostro la Valle diToscolano, ed a tramontana quella di Mi-chele. La parte di questo distretto piüubertosa ed anche piü amena e precisa-mente il tratto di riviera fra Gargnano eMaderno. Questo tratto ha colline coperteda ridenti prati, da olivi, da erbe odorose,vi verdeggiano pure li allori, li oleandri,e tra villa e villa sonvi leggiadri casinidi campagna ed ameni giardini con pian-tagioni di oleandri e di cedri.

Gargnano dista a tramontana-levanteda Salö miglia 8 e da Brescia miglia 16.

GARLATE. Provincia di Como (diocesidi Milano), distretto (XII) di Oggiono,comune con convoeato e 501 abitanti, trai quali 153 collettabili.

Superficie pert. 3087. 20. ~lz.

Estimo scudi 45,433. 5. 4. 32/4§Villaggio presso la riva ostro-occidentaledi un ampio bacino dell’Adda, che quiviprende il nome di lago di Garlate, sullagrau strada militare e postale che da Mi-lano va a Lecco , per indi salire ai montiSpluga e Stelvio . Seinbra un luogo moltoantieo, se si puö congetturarlo da alcuneiscrizioni trovate nel pavimento della chiesae che il Padre Allegranza ritenne dei se-coli V e VI. Nel medio evo chiamavasiCorte di Garlinda, dipendeva dalla cortedi Cremella ed era perciö soggetto al ca-pitolo di Monza , al quäle fu confennatoda un diploma dell’ imperatore Lottariodel 4136 che vi fondö anche un castello.La sua parocchiale fu una collegiata ri-spettabile e matrice di 42 chiese; era perciöuna delle 42 pievi del contado della Mar-tesana. Ma col tempo i canonicati diventa-rono beneficii semplici, e il preposto re-stato solo, nel 4493 passö ad Olginate che