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XV secolo fu casa degli Umiliati, intli Laz-zaretto. Geiio sta 2 miglia a borea daComo e ö ad ostro dalla Pliniaqa, Quiviil lago ha una profonditä di 83 nietri ead un dipresso Io e egualmente. sino aTorno. Questo promontorio, cotanto a-meno, e pei navigatori il piü funesto chetrovisi lungo il lago Lario . Quindi noninfrequenti vi sono i naufragi: molto piüche da Geno sino a Blevio non vi sonoterre cadenti a ripa , ma soltanto rigidiscogli.
GENTILINO. Cosi chiamasi un casalesuburbano a Milano , nel comune de’CorpiSanti di Porta Ticinese, parocchia di SanGottardo, Ivi presso scorre il iiume Vet-tabbia o Yecchiabbia, e vi sta uno de’seigrandi cimiteri della metropoli. Esso fnaperlo nel 4524 quando vi si sotterra-rono 22,400 appestati del solo quartieredi Porta Ticinese e äuo circondario esterno.In esso vi sono alcuni monumenti d’artee vari sepolcreti di ragione privata, At-tiguo al cimitero avvi Ia chiesa di SanRocco , sussidiaria di San Gottardo conun cortile davanti ove nei giorni festivisi tengono esercizi spirituali, i quali tal-volta degenerano a modo poco lodevolee che meriterebbero l’attenzione de'supe-riori ecclesiaslici.
GENZONE. Provincia di Pavia , distretto(IV) di Corte-Olona, comune con convo-cato e (nel 4843) 780 abitanti tra i quali492 collettabili, Nel 4844 li abitanti fu-rono 787.
Superficie pert. 5883. 42.
Estimo scudi 48,839, 2.
Villaggio alla sinistra dell'OIona, 2 mi-glia a tramontana di Corte-Olona ed al-tretante a tramontana-levante da Belgio -ioso. Il territorio e coltivato a biade, apraterie ed anco e risaie.
GERA o Gerra cioe Ghiara o Ghiaia ,in pluraie Gere o Gerre e nel diminu-tivo Gerola e Gerole. Nome che in Lom-bardia si da a vari Iuoghi per lo piü inliva a fiumi, e che le alluvioni od liannocoperto altre volte o coprono tuttavia,almeno in parte, di ghiaia.
GERA d’ADDA. Ampio tratto di paeseal mezzodi della pianura bergamasca, com-presa tra i tiumi Adda a ponente e il Se-rio a levante, dal punto ove Ja Roggiadetta Fosso Bergamasco esce dall’Adda unpo’ al disopra della Canonica e si scaricanel Serio al disotto di Bariano o di Romanofino all’incontro della foce del Serio rae-desimo nell’Adda al disotto di Montodine ;per cui si avrebbe un territorio largo 45
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miglia , lungo da 8 a 40, con una su-per/icie di 440 a 400 miglia quadrale, IlMaironi Da Ponte festende molto piü ,imperocche nella Gera d’Adda comprendeanco la parte tra il Serio e l’Ollio late-rale a quella ehe abbiamo teste descritta.Vuolsi che anticamente questa ampia e-stensione fosse coperta da un lago o piut-tosto da un vastissimo stagno formato daitraripamenti dell’ Adda e degli altri fiumie dal quäle sorgevano due rialli, il piüampio de’ quali e conosciulo nelle cartedel medio-evo sotto il nome d’isola Ful-cheria, e 1’ altro delto la Mosa od i Mosi,Quest’ ultimo esiste ancora, collo slessonome, 3 miglia a tramontana-levante daCrema, e sopra un altro rialto nominatouguahnente vuolsi che sia stata erettaquella cittä medesima, Altro indizio diquel lago potrebb’ essere il sito detto laCosta, che circonda il territorio Crema-sco da ponente ad ostro e che sembraessere stato la sponda di un grau lago.Quanto alla sua estensione, ed a quelladell’isola Fulcheria, non si hanno prccisenolizie; ma sembra che la palude occu-passe o tutta o la massima parte dellaGera d’ Adda, e la Fulcheria era forsenuH’altro che una serie di rialti sporgential disopra dell’ aqua che offfivano pascoloed abitazione.
Che che ne sia, quel lago essendo scom-parso, ne rimase un terreno oltremodofertile: tuttavia la parte che piü si acco-sta all’Adda ha un fondo composto di sab-bie, ciottoli e ghiaie deposte, per quantocredesi, dall’Adda medesima; ma poi co-perto da ottima terra vegetabile. Anchequesto territorio e ubertoso, per cui laGera d’Adda e ovunque assai hen eolti-vata, ed irrigata da numerosi rivoli ecanali.
Fino da tempi antichissimi e probabil-mente fino dai secoli Langobardi , la Gerad’Adda, o come la chiamavano allora IaFulcheria, apparteneva o tutta o in mas-sima parte alla provincia di Bergamo , Cosiera ancora nel 4044 come rilevasi dai di-plomi dell’ imperatore Enrico II , e nel4456 e 4487 come rilevasi da altri di-plomi di Federico I e Federico II, e cosicontinuö anco nei secoli susseguenti. Dopola battaglia di Agnadello 4509, perduta daiVeneziani eontro i Francesi , Ia Gerad’Adda toccö a Lodovico XII re di Fran-cia in allora duca di Milano . In seguito iVeneziani ne raquistarono una parte, mail rimanente, cioe 1’ estensione dall’Addaal Serio, fu aggiunta alla provincia di