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Tiodl j e dal Serie all’ Ollio fa integratoalla provincia di Cremona che sembraavervi avuto ragioni anche anteriormente.Sulla fine del secolo passato vi furono al-cune variazioni, ma di poca durata, Alpresente la Gera d’Adda forma il distrettodi Treviglio appartenente alla provinciabergamasca) e i distretti di Pandino eCrema , uniti alla provincia di Lodi eCreme.
GERA sul lago di Cojio detto semplice-mente Gera. Provincia di Como , dis-tretto (VIII) di Gravedona , comune conconvocato e 500 abitanti, tra i quali 443collettabili. Nel 4837 faceva 470 abitanti,
Superficie pert. 6299, 4, 3.
Estimo scudi 40,244, 4, 3. 9/48.Pochi anni sono era di soli scudi 8655)ma 1’ estimo fu aumentato stanteehe varitratti di terreno furono dissodati, e ri-dotti ad ubertosi vigneti ed a gelsi.
II viilaggio ü situato lungo la spiaggiaoccidentale in un piccolo seno, ed allasommitä del Lario , ove attualmente pon.foce l’Adda settentrionale, dopo essersiquesto fiume unito all’aque dell’ emissariodel Lago di Mezzola , Deve il suo nornealla quantitä di ghiaia che travolge dalvicin monte il torrente detto pur Gera,ed altri piccoli torrentelli, per cagionede’ quali non solo quel territorio e tuttoghiaioso, ma varie case rimasero da essisobbissate, ed ora non e abitato che dapescatori e barcaiuoli,
La sua aria e malsana pei velenosimiasmi, che esalano dai vicini limacciosidepositi dell’ Adda, Prima che le foci diquesto fiume si avvicinassero cotanto al-1’abitato, il clima era meno rio) piü fa-miglie civili vi villeggiavano e fra questiil celebre indagatore delle antichitä sto-riche Milanesi, conte Giorgio Giulini , lacui famiglia traeva la sua origine daquel viilaggio, Egli e distante iniglia 4da Gravedona .
Ge sue aque offrono abbondante pe-scagione, specialmente di grosse trote,che nelle varie stagioni rimontano e di-scendono per le suddette foci assai estese,e divise in piü rami. Ma per queste me-desinm foci attualmente le barche di gros-so carico non possono ne rimontare, nediscendere per l’incertezza del canale prin-cipale, che ad ogni piena varia il suocorso, e pel minuto limo, che in varibanchi vi deposita il fiume) per cui i na-viganti sono ivi costretti dividere il caricosopra minori barchette, con grave dannoe spesa del commercio, e con lucroso
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vantaggio quegli abitanti, da’ quali biso-gna necessariamente dipendere, e pe’ qualinon vi e tariffa. Se qualehe navigantecrede potere far senza della lor guida, ese per avventura si arena, lo lasciano colasenza soccorso per 24 ore almeno, quan-do non vi sia pericolo) nel quäl casoaccorrono pronti a prestare aita, sempreperö eolla voluta mercede, Ma fra pochianni sarä tolto anche questo grave in-conveniente.
Qui cogliamo 1' occasione per fare un’aggiunta all’ articolo Adda. Questo fiumeche, giunto a Dubino, serpeggiando vizio-samente, gettasi nell’emissario del lago diMezzola , ove dividendosi in vari raini vaquasi subito a metter foce nel lago di Como ,lascia nel suo corso assai aque stagnanti emolte paludi , i cui miasmi estendendosia molte miglia all’ ingiro ne infettano tal-mente i villaggi circostanti, che neU’estatesono assolutamente inabitabili. Ora 1’ I.R. Governo ha adottato un progetto pre-sentato fino dal 4839 dal valente inge-gnere signor Giuseppe Cusi , del quälene riferiamo qui per tenore le conclusioni,perche interessano la storia e la geograiia.
4) Il lago Lario era anticamente na-vigabile da Lecco (Forum Licinii) a Samo-laco (Sumtno Lacus).
2) L’Adda, che discentle dalla Valtellina,col lungo andar dei secoli avanzö talmentele sue foci nel lago Lario e lo divise indue parti, in modo che la parte setten-trionale preseil norae di Lacus üimidiatus,poi lago Dimezzato ed ora di Mezzola , e laparte meridionale prese il nome di lago diComo dalla cittä che sta al suo lido.
3) Le torbide depositate dalla Mera avanzarono in 47 secoli le sue foci nel lagodi Mezzola in modo, che 1’ antico SummoLacus ora Samolaco si trova ora distanteun miglio dalle sponde dello stesso lago.
4) Le torbide dell’ Adda depositate ne-gli ultimi 47 secoli avanzarono sempre piüle sue foci nel lago di Como ) e variandoed ostruendo continuamente il canale dicomunicazione fra i suddetti due laghi, re-sero la navigazione seinpre piü difficile ,incerta e qualehe volta pericolosa, per cuiobbligava a dividere il carico nel tragit-tare dalP uno altro lago.
5) Deviando il corso dell’Adda in mododa farlosboccare nel lago in luogo innocuo,come sarebbe sotto il Forte di Fuentes ,e riaprendo un apposito canale navigabilefra un lago e l’altro, presso il Passo d’Addae Sorico e Gera, si puö riattivare la na-vigazione fra i suddetti due laghi in modo