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che i battelli a vapore possano giungerefino alla riva di Chiavenna, senza tema cheun tal canale non venga mai piü ostruttodalle torbide dell’Adda, perche questo fiu-me inalveandolo sotto il Forte di Fuentessi trova collocato nella parte piü depressadel cosi detto Piano di Spagna, cosi le suetorbide andranno in parte a depositarsinel lago di Como eil in parte bonifiche-ranno le vicine bassure;quelle poi delfiumeMera andranno a depositarsi nel lago diMgzzola: per cui le aque nel canale na-vigabile entreranno sempre ehiarificate equindi esso non avrä bisogno di spurghi,
6) La spesa per 1’ inalveamento dell’Adda(sulla linea proposta dal signor Gusi) com-preso il nuovo ponte in pietra, ascenderä:Per le opere a L. 377.064. 75
Per indennizzo di fondi » 464,274. 93
L. 538,333, 68
7) La spesa per 1’ apri-mento del nuovo canale nuvi-gabile ( sulla linea propostadal medesimo) ascenderäPer opere a L. 425,457. 59Per indennizzi » 45,000. 00
L. 440,457. 59 L.440,457. 59
Spesa totale L, 978,794. 27
8) Con queste due operazioni liberandocirca pert. 46,000 di terreno dai sortumi edalle inondazioni dell’ Adda e del Mera, acui ora vanno soggetti, se si aumentasse illoro valore in ragione di sole L. 20 alla per-tica basterebbe quest’ utile ad indennizzaretutta la spesa. Ma oltre al suddetto van-taggio si liberano tutte le vicine popola-zioai di Sorico, Gera , Dascio, Sant’Agata,Delebio , Piantedo , Dubino, Monastero ,Veceja, Campo, Novate, Samolaco e So-meggia dai velenosi miasmi che loro cagio-naiio lo suddette paludi ed inondazioni ;per cui molti dei suddetti abitanti nei mesi'di giugno , Iuglio ed agosto vanno emi-grendo nelle vicine valli unitamente ai loropaiochi, Quindi oltre alla maggiore esten-sione, sicurezza , comoditä e celeritä cheottcrrä il vivo commercio che si fa per laviadiSpluga e delle valli Pregallia, si mi-güora cotanto 1’ agricoltura , si conservae si sumenta la popolazione e si liberanodalle inondazioni anche le strade regie perChiavenna, Sondrio e Domaso.
Fin qui l’ingegnere Cusi. Il suo progettocone dissimo, fu approvato dalla suprema,auloritä aulicaj si e giä posto mano al
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nuovo alveo dell’Adda il quäle partendoun po’ al di sopra del porto di Dubino,cioe dove l’Adda comincia il primo suoserpeggiamento , e proeedendo per linearetta e radendo il fianco settentrionale delcolje su cui sorgeva il forte di Fuentes,rnenerä il finme a sboccare nel lago diComo , Quest’ opera si spera di vederlacompiuta nel successivo anno 4847.
Indi il canale di comunicazione fra illago di Como e quello di Mezzola servirädi emissario a questo ultimo, e per essoi battelli a vapore, che ora si fermano aDomaso, da Como potranno navigare di-rettamente fino alla Riva di Chiavenna.
In occasione di queste opere, e lavo-randosi pi esso il Forte di Fuentes, dicui non esistono che i ruderi, il sopra-lodato ingegnere Cusi scopri nel 46settembre 4842 una lapide di marmo diMusso, sulla quäle stava incisa la seguenteiscrizione:
SUB • FILIPPO • IIIIIISPANIARVM . REGED PETRVS EISRIQVEZ AZEVEDIYSCOMES • DE • FVENTES • HVIVSSTATVS GVBERNATORPROPVGNACVLVM • HOC • AFViMIAMENTlS EREXITAAXO • MÜCVI
GERA di Pizzighettone. Frazione delcomune di Pizzighettone, distretto (IY)di questo nome , provincia di Cremona .Villaggio separato da Pizzighettone dal-l’Adda che passa framezzo, ma uniti en-trambi col mezzo di un ponte di legno.Altrevolte faceva parte delle fortificazionidi quel castello, e si possono quindi con-siderare come un solo e medesimo luogo.Vi si tiene mercato al giovedi, Alcuni ve-gliono che quivi fosse Acerra o Acherae,citta dell’ Insubria, ove i Boi ribellati aiRomani si fortificarono, ma che poi supe-rati dai consoli Marcello e Cornelio, feceroanche distruggere quel luogo,
GERA o Gerro. Frazione del comunedi Barcone,provincia di Como,distretto (X)d’Introbbio. Piccolo villaggio della Yalsa-sina, distrutto nel 4762 du uno scosttendi-mento del monte Pendaglio, indi rifabri-cato a fianco delle rovine dell’antieo. VediBarcone. Esso perö e il vicino Barconesono due miserabili villaggi.Rampoldi sem-bra fare di Gera e Gerro due distinti luo-ghij ed aggiunge che quivi trovansi queisassi resistenti al fuoco che perciö diconsisassi da fornace, Altrevolte vi erano mi-