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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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GON

mura eil un castello, sulla destra riva delMincio, in una bella posizione, quantun-que paludosa. Vi si tiene mercato al sa-bato e fiera ai 4 ottobre. Nel 4630 gl’Im-periali lo presero d’assalto per cui pote-rono avvieinarsi a Mantova ed entrarviper sorpresa la notte del 46 laglio, EVellaguerra di snccessione alla Spagna , fu presodagli alleati nel 4704, dagl’ Imperiali nel4706, Piü tardi, cioe nel 4796, lo fn daiFrancesi , che lo perdettero, indi lo ripre-sero di nuovo. Nel 4803 venne fortificatosulla sinistra sponda del fiume come testadi ponte. Agli 8 febbraio 4844 ne’ suoicontorni s’ingaggiö una battaglia tra gl’Ita -liani e li Austriaci che durö quasi tuttoil giorno, Sta 4 miglia ad ostro da Yolta,5 miglia a ponente da Roverbella e 7 atramontana-ponente da Mantova ,

GOLA-SECCA. Provincia di Milano,distretto (XVI) di Somma, comune conconsiglio e 4604 abitanti tra i quali 452eollettabili.

Superficie pert, 40,682, 9.

Estimo scudi 23,663. 4. 4.

Villaggio sulla sponda sinistra del Ti-cino quasi 3 miglia a tramontana-ponenteda Somma e 2 ad ostro da Sesto-Calende .I suoi abitanti si occupano principalmentea guidar le barche sul Ticino , Cola e famache Annibale traghettas.se i suoi elefantisopra zattere, in un coH’esercito. Un po !al li sotto di questo villaggio, passata lal'oce del torrente Strona, sta il difliciiepasso del Ticino chiamato il Pan-Perdutoo la Gran Rabbia, dandosi il noine diralbia ai luoghi del fiume (e ve ne sonomolti) nei quali l’aqua ha una discesa ra-pidissima.

GOMBITO. Provincia di Cremona , di-stretto (III) di Soresina, comune con con-voiato che colla frazione di Yinzasca fa945 abitanti tra i quali 276 eollettabili.

Superficie pert. 44,834, 45.

Estimo scudi 72,469. 5. 2.

Villaggio fra l’Adda e il Serio Morto,ne lunge dalle Bocche del Serio, circa 8miglia a ponente da Soresina,iONFO, Una delle frazioni del comunedi Borgo-Forte, provincia di Mantova ,distretto (XIII) di Suzzara. Sta presso ilfiunicello Zara, alla riva destra del Po ,inun territorio da biade e pascoli, quasi4 niglia a tram.-Iev. da Suzzara.

40NZAGA. Capoluogo del distretto(XIV) che porta il suo nome, provinciadi Mantova , comune con consiglio cheuiito alle frazioni di Ronchi, Polesine,Firnace-Pegognaga, Dosso, Zovo, Sacca,

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Bouuleno, Moglia, Coazze, Cesare, Bonda-nello e Pelledano fa 44,580 abitanti frai quali 4474 eollettabili.

Superficie pert. 488,922. 23. 5/24.

Estimo scudi 4,494,996. 4. 2.

Grosso borgo o meglio piccola cittäaltrevolte fortificata , e con un castellomolto forte. Da qui ebbe origine la fa-miglia Gonzaga che signoreggiö Mantova per piü di quattro secoli, cioe fmo al 4708.Vi si tiene mercato al mercoledi e grossafiera dagli 8 al 43 settembre. Giace inuna pianura fra la Secchia edilPo, nonlunge dal confine cogli Stati di Parmadal lato di Guastalla, e cogli Stati Estensidal lato di Concordia. E la residenza delcommissario distre ttuale e di una preturadi II classe. Dista 5 miglia ad ostro-le-vante da Suzzara, 40 ad ostro da Bor-goforte, e 46 pure ad ostro da Mantova ;40 miglia a levante da Guastalla e quasialtretanto a tramontana-ponente da Con-cordia, Ma la linea di confine con Parmae lontana appena un miglio e quella conModena , tre.

Il distretto di Gonzaga comprende ap-pena tre comuni, cioe Gonzaga, Rolo eSan Benedetto; ma si contano piü di ventigrosse frazioni, per cui la sua popolazionesonuna a ben 21,844 abitanti nei qualisono compresi 6873 eollettabili.

Superficie pert. 304,287. 42, 9,

Estiino scudi 47,664,044. 4.3. 10 /48-

II suo territorio tutto in pianura cdassai bene irrigato, e sommamente fertilespecialmente in biade.

GORDONA. Provincia di Sondrio , di-stretto (VII) di Chiavenna, comune conconsiglio, che colla frazione di Bodengofa 975 abitanti. tra i quali 238 collet-tabili.

Superficie pert. nuove 54,600.

Estimo scudi 40,564. 3. 3. 39/48.

Villaggio alla destra della Mera, all’in-gresso deila valle di Bodengo, un’ ora dicainmino ad ostro un po’ per ponente daChiavenna. Li presso scende dai monti ilfiume Bogia il quäle presenta lo spetta-colo di una stupenda cascata. « Il fiume« intero viene giü precipitoso in angusta« voragine che le aque vi hanno aperta.« Sormonta quello spaventoso baratro un« piccolo ponte in vivo, döve rifugge« l’animo dallo scendere coli’occhio in« quegli abissi. Tuonano nel cadere le« aque del fiume; ed ove avvenga che« dall’alto del monte si chiudano le serre,« o gli argini che artificiosamente riten-« gon le aque, precipitano le spoglie d’in-