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« sgorgo di quel rivo, il mio pensier sor-« volö ti! fiume Latte, Ma se v’ hanno fra« le due aque molti punti d’analogia , e« ben diversa la scena che qui presentaa il vallone. A destra un’altra sassosa pa-tt rete con pochi cespugli in frannnezzo ,
« nella quäle pur s’apre a mo’ dicaverna« tma bucaj indi boscaglie di vegetazione« ricchissima lussureggiunti, sottostanti ala poggio, su cui siede ridente il paesello« di Bregazzana, culla d’ industri uomini,
« A sinistrn, in alto, la strada detta della« Yalgana, che su per lo inonte tortuosa« e ripida ascende, ed a cui fanno spal-« liera due scogli, 1’ un de’ quali, tagliato« a picco, con maestosa imponenza si in-« nalza, Di prospetto le montuose pendici,a ambo di folte piante vestite, al cui ver-te deggio da maggiore risalto il nereggiar« delle rupi, quasi ombre nel quadro, AI« basso alcuni macigni giacenti qua e la a« foggia di sedili su morbido tappeto d’er-a ba , protetti dall’ospitale ombra d’ altia pioppi ed ontani , invogliano ad ada-tt giarvisi, ed a goder la frescura di quel« sito deliziosissimo. L’ onda ti scorre ai« pie con piacevole gorgogüo, e sotto il« trasparente suo velo ti mostra le liscie« bianco-calcaree pietre che servono d’al-« veo. Essa t’ invita a bere, al che puö« aggiungere slimolo la credenza della vi-« vificatrice di lei potenza. Se non che non« sempre qui pura aqua delibasi; che dal-« ranienitä del sito qua sono tratte ogni« anno numerose brigate a celebrare il« ben venuto novello agosto, o ad obhliarett le noie della citta, o le fatiche del traf-« fleo fra saporose vivande , e le tazze« spumanti di liquor generoso. — Che« s ! egli e poi vero che i monti del Va-« resino sono i piü interessanli al geo-tt logo, anche questi avrä di che quivi es-« ser pago osservando le circostanti rocce,
« i massi errotici di granito, ed altre cli-tt riose primitive creazioni della natura ,
« o produzioni delle succedutesi rivolu-« zioni del globo. Ne il botanico rista-« nssi dal contemplare la svariatissimatt fainiglia de’fiori, le rare erbe, e quant’
« altro di notevole presentaglisi ad ogni« tratto. — Oh! quanto sarebbe stato a« bramarsi che la via al popoloso Lü-tt vno fosse stata schiusa nel grembo ditt qiesta romantica valle! quanti vantaggi« an ebb’ essa offerti! quanti disagi evi-« titi! »
l\ESIO. Frazione del coinune di Yen-drojno, provincia di Como , distretto (IX)di Bellano, in sito montuoso e scarso di IDiz. Cor. Vol. I.
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cereali, Li abitanti si danno quasi tuttialla pastorizia. V, Creso .
INFERNA, Y. Cassisa-Interna e Ga-
REGNAiXO.
INQUASSI, V. CAssiXA-IxQUASsr,
INSIRAGA. Frazione del coinune diBrianzola, provincia di Como , distretto(XXIV) di Brivio.
INTELVI, V. Valle-Ixtelvi.
INTERNA, Y. Cas srx a-Imteraa e Ga-regxano.
INTIMIANO, Provincia di Como (dio-cesi di Milano ), distretto(XXVI) di Cantü,comune con convocato e 332 abitanti rui quali 84 collettabili.
Superficie pert. 3370. 6. 6.
Estiino scudi 48,408. 4. 3.
Villaggio 2miglia a tramontana da Cantüed un tniglio a levante dalla strada theda Monza conduce a Como . II suolc eineguale, elevato, inclinato da tramontcnaad ostro da dove gode la vista di tuitala pianura del Milanese, Dalle sue se.vesi hanno buone castagne, dai vigneti siottengono ottimi vini stomatici, i campiproducono ogni qualitä di cereali ed ilgelso e molto bene coltivato. L’aere e su-lubre e lunga la vita, come si rileva an-che dal numero de’ collettabili, o masthidai 44 ai 60 anni, che sono il quartodegli abitanti in totale, mentre altrovearrivano d’ ordinaiio al terzo. Li stetsiabitanti sono di bei sangue e robus.i;quasi tutti agricoltori, vivono raccolti ingrosse famiglie; sono docili, intelligentied industriosi, Oltre alla coltura de’ ean-pi, lavorano cappelli di paglia pe’conta-dini, che sinerciano per quasi tutta lacampagna milanese. Sono altresi moitoabili nel mettere insieme archi trionfiliintrecciati di paglia e verdura per abbel-limento di sagre o feste, e sono periiöricercati in molti paesi del circondario.
II villaggio dividesi in superiore ed in-feriore: quest’ ultimo perö non e che snaggregato di case sparse. Eravi altrevo teuna fucina di ferro di cui vedonsi tutto;ale vestigia. I ruderi dell’ antico castelosono scomparsi da non molti anni, e i elluogo ov’ esisteva sorge ora la casa Lu-raschi j altra villa vi hanno i Nata-Ca-muzzi. Nel castello d’ Intimiano naqieEriberto figlio di Gariardo signore celpaese. Eriberto fu poi diacono, indi pre-posto di Galliano ( V. 1’ art, ) e canonboordinario del Duomo di Milano nel 40C7,finalmente arcivescovo dal 4048 al 4045 Idiscendenti de’suoi fratelli, fattisi padronidella pieve d’ Arsago sul Cremonese, la-