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di Civate, provincia di Como , dislretto(XII) di Oggiono, nella Briunza. Esso dail nome ad un piccoio lago, detto anchedi Civate . Questo laghetto e lungo e lar-go poco piü di un miglio, ed ha miglia4 1/2 circa di giro. Avrebbe una formaquasi circolare, se il suo lato di levantenon ofi'risse due angoli, per uno de’ qualicomunica col lago di Annone, onde e con-fuso altresi sotto quest’ultimo nome. Eprofondo circa metri 40 Ha. Non ha altroemissario tranne quello stesso del lago diAnnone, il quäle uscendone a tramontana,va ad unirsi al fiume Ritorno, che tra-versando !e valli Madrera e di Malgradofinisce col gettarsi nel lago di Lecco .
ISEiNGO. Casale nel comune di Son-cinOj distretto (II) di questo nome, pro-vincia di Cremona .
ISEO . Capoluogo del distretto (X) cheporta il suo nome, nella provincia di Bre-scia . E un comune con consiglio e conta2002 abitanti tra i quali 587 collettabili.
Superficie pert. nuove. 40,004. 43.
Estimo scudi 85,374. 2.
Bello ed allegro borgo murato in rivaal lago Sebino detto anche lago d’ Iseo,nella sua estremitä ostro-orientale. Hamolte filande di seta e fornaci da calceed e la chiave del commercio fra la valleCamonica e la pianura di Brescia , Yi si tienemercato al martedi ed al venerdi e fieraai 5 agosto. Il commercio principale sonole pietre arenarie che vengono da Sar-nico, la calce, i legnami da opera, i paliper le viti, castagne , biade, seta e co-perte di lana formte dai due villaggi la-cuali di Sale e Marazzino. Ha manifat-ture di cappelli, di stoviglie, filatoi di setae di cotone e concerie di pellami. Yi sonomolte belle case e varie famiglie signo-rili o negozianti, la residenza del com-missario distrettuale e di una pretura diIII classe, vi sono pure un ufficio d’ipo-teca flliale a quello di Brescia , una di-spensa del sale, stazione di finanza, bri-gata di gendarmeria, ec. Frequentatissimoe il suo porto, imperocche ben 250 barcheda carico solcano il lago, oltre al battelloa vapore che lo attraversa ogni giorno daIseo a Lovere ,
Questo lago e formato dal fiume Ollio,che vi entra un po’ al di sopra di Piso-gne, e dirimpelto a Lovere n’ esce pressoa Sarnico. Esso e lungo miglia geograli-che d* Italia 43. 50} la massima sua lar-ghezza e di miglia 2.94; il perimetroniglia 30, 24; la superficie miglia 47. 40;h massima sua profonditä metri 309 , e
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sta metri 494. 74 sul Iivello ordinario delmare. La parte orientale appartiene allaprovincia di Brescia, distretto d’Iseo ;i’occidentale alla provincia di Bergamo ,distretto di Sarnico, e 1’ estremitä setten-trionale, parimente alla provincia di Ber-gamo, distretto di Lovere . Abbonda diottimi pesci , fra i quali primeggiano letrote, le tinche, i lucei, le nnguille, le Sar-delle, le pepie, ec. La sardella e riputatapiü saporitä di quella del Benaco : le trotevi sono eccellenti, Assai curioso e piace-vole, dice il Bertolotti, e in questo trattod’aque il trattenimento dell’uccellare leanitre salvaticbe, che nel principio del-1’ inverno vi arrivano a grossi stormi dalpiano. Amenissimi, pittoreschi, anzi ro-mantici sommamente sono i suoi con-torni, massime nella parte orientale, or-nata di colli e seminata da moltissimi vil-laggi. Ha pure varie isolelte, la maggioredel le quali ä quella ove siede il comunedi Siviano.
Il distretto d’ Iseo oltre al capoluogocomprende altri 41 comuni che sono Ma-rone , Monticello, Brusati, Peschiera d’Iseo,Pilzone, Provezze , Provaglio , Sale, Si-viano, Sulzano, Vello e Zone,
Popolazione totale nel 4834 abit. 40,243Jo . 0 { non collettabili 7433 1 i,, »»»
Nel collettabili 3320 J ” 4ü ’ 7 ° 3
Nel 4844 (almanacco di Brescia
4845).» 14,279
Superficie pert. nuove 90,573, 89.
Estimo scudi 442,626.
Questo ditretto ha per eonfine a po-nente il lago, a mezzogiorno i distrettidi Adro e di Ospedaletto, a levante lostesso distretto di Ospedaletto e quello diGardone ed a tramontana il distretto diLovere, provincia di Bergamo , 11 suo ter-ritorio ad ostro abbraccia una parte delle
amene colline delia Francia-Corta, a tra-montana ed anco in parte a levante emontuoso.
I fasti del castello d’ Iseo furono scrittidal cappuccino Fra Fulgenzio de’Rinaldi,d’ Iseo stesso (Brescia 4685); ma comeera da aspettarsi e dalla qualitä dell’ au-tore e dal tempo in cui scrisse, il suolibro, che riscosse dai contemporanei can-zoni, sonetti e madrigali, e appena leggi-bile ai tempi nostri, Il buon cappuccinosi persuade che Iseo possa essere statofondato dai primi che uscirono dall’arcadi Noe, e pretende di trovure nel dialettodel paese traceie delia lingua ebraica par-lata da quei primi uomini, e quanto alcastello ne attribuisce il merito all’ ora-