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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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neri e malinconici abituri. Dove il montesulla sinistra si erge verso le somniitä piüalte, ivi in forma di argentea striscia pre-cipita il Liro colle freddissime sue aqueche scaturiscono dalle vicine ghiacciaie,Dicontro poi ad Isola nudissimo e scoscesoil monte otfre la linea della strada tagliataorizzontale nel seno della rupe, e scor-rente esso verlicalmente e per lungo trattoa 360 metri di altezza sul suo livello in-feriore. La quäle elevatissima linea, oltre-passato iLIuogo delle Aque Rosse, ossiadelle aque minerali che nel discenderelongo i dirupi del monte si colorisconocon un deposito rossiccio, attraversa unporticato aperto e secondante la sinuositädel monte per inoltrarsi poi tra le duegallerie in vivo, denominate della Valbiancae di Bollalora, che a somma elevatezzachiudono quella singolar prospettiva. Alpasseggiero, che meravigliato osserva 1’ in-sieme di tanti grandiosi oggetti, reca sor-presa il conlemplare dal piano in cui sitrova, il movimento dei carri e delle vet-ture ad una sommitä a cui appena giungelo sguardo; e la meraviglia sua crescemaggiormente ove esso imprenda ad esa-roinare quali diflicoltä abbia dovuto supe-rare il genio deli’arcbitetto per ispingerela strada a tanta altezza. Ristretto ad an-gustissimo confine il terreno su cui util-tnente potevasi vincere una dilFerenza dilivello di 360 ine tri verticali, fu forza al-1' architetto esplorare con attenta investi-gazione que’ luoghi, tra cui con torti mae-stosi ravvolgimenti, e con andirivieni chetalvolta affollati e brevi si succedono glitmi agli altri, condurre poi sicura la stradasino al sito delle Aque Rosse. A misura(he sollevandosi dal territorio d’ Isola lastrada si slancia alla superiore sua metä,eostante si riproduce nei risvolti degli an-lirivieni il prospetto d’ Isola , e de’ suoiiintorni, che poi, benche sotto forme im-oicciolite dalla distanza, si osservano piün particolare anclie all’ interno al giun-^ere alle Aque Rosse. Di la si discernonoe diverse strade di comunicazione tra i'abbricati d’ Isola , che nel loro insiemepremlono la figura di un quadrato; di läsi spiegano a sinistra i numerosi sovrap-posti andirivieni a modo di continualoungo serpeggiamento che si spinge perrapida discesa; ed e di lä pure che leopposte ghiacciaie si presentano quasi alivello del punto da cui si prende ad esa-minarle, Il precipizio che da tanta eleva-tezza si spalanca profondissimo da un latodella strada, rendesi anche piü spaventoso

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sotto il porticato delle Aque Rosse, nelluogo che si chiama il Passo della Morte.

E non gli sconviene tal nome, poicheeadendo ivi perpendicolarmente a piomboil fianco del monte, 1’ occhio non puönemmeno seguire i sassi o macigni cheper esperimento vi si faccian cadere. »

Presso Isola evvi un casale chiamatoStabbio (Stabulum ) il quäl nome derivaprobabilmente da una antica stazione mi-litare romana, ivi posta a custodire ilconfine coi Rezi. Sta 2 02 miglia (in linearetta) a tramontana di Campo-Dolcino e3 miglia ( pure in linea retta ) ad ostrodella sommitä dello Spluga .

ISOLA o Sant’ Eufemia. Frazione delcomune di Sala, provincia di Como , di-stretto (IV) di Menaggio . Sta sulla spondaoccidentale del Lario a fianco dell’ isolaComacina, e non lunge dal casale dettoCampo. La Comacina, Sant’Eufemia eCampo formavano anticamente un solocorpo di fortificazioni, di cui la Comacinaera come la cittadella, e che furono perlungo tempo 1’ antemurale di una piccolarepublica, molto celebre nei fasti militaridel lago di Como . Sant’ Eufemia non es-sendo che un prolungamento, sulla terraferma, de’ fabbricati dell’ isola Comacina,ed il suo baluardo dalla parte di terra,ne venne perciö a lei medesima il nomed’ Isola . ln quest’ ultima evvi un’ anticachiesa, altre volte arcipresbiterale e col-legiata, adesso semplice vicaria, nell’ar-chivio della quäle esistono preziosi docu-menti. Pel resto V. Comacina.

ISOLA BALBA. Provincia di Lodi , di-stretto (II) di Paullo, comune con con-vocato che coila frazione di Ronco-Marzofa (nel 1843) 355 abitanti in essi com-presi 88 collettabili, Nel 1845 li abitantisommarono a 383,

Superficie pert. 4375. 22.

Estimo scudi 33,328. 5.

Villaggio in mezzo all’ ubertosa pianurafra l’Adda e il Larnbro, un miglio a po-nente dal canale Muzza, 4 miglia a le-vante da Melegnono ed altretante ad ostroda Paullo, in sito fertile di biade, lini epascoli.

ISOLA de’ CIPRESSI, Isoletta nel lagodi Pusiano, provincia di Como , nellaBrianza; non ha che 600 passi di circon-ferenza, e di figura oblunga e sta pocolunge dalla sponda boreale, quasi dirim-petto al comune di Penzano, distretto(VIII) di Canzo, Da alcuni e chiamataisola dei pioppi, da altri isola dei conigli,a cngione degli alti pioppi che la circon-