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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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LOD

l prodotti sono:Frumento . some

melriche 425,470

Granoturco . .

. . . » 240,516

Riso.

...» 52,230

Lino.

. quintaii 25,677

Vino.

, . some 72,817

Bozzoli da seta .

. quintaii 7,255

Butirro . • •

. . . » 20.965

Formaggio . .

. , . » 53,637

Altri prodotti della

provincia sono le

pietre e i lufi calcari, l’argilla, 1’ arenaquarzosa, la lignite a Saleraiio ed altrove,la torba nella paltule del Moso e nella cosidetta Selva Green, cioe sulln sponda destradell’Adda da Lodi sino al Po , le ossa fossilidi elefanli e di alci e cetacei impietriti ,specialinente presso San Colombano e nellavaiie del Po , alcnne fonti salate e tie-pide, pure nei dintorni di San Colom-bano, ed arena d’oro beuche scarsamentenell’Adda presso Lodi e nel Serio pressoCrema (V. a pag. 267).

A comodo del commercio interno sitengono tredici fiere annue e Yentitreniercati fra ebdomadari e mensiü.

II distketto di Lodi oltre la cittä capo-luogo conta 47 altri comuni che sono :Boltedo, Ca de’ Zecchi, Cumpolungo, Ca-saletto, i tre Chiosi cioe di Porta d’Adda,di Porta Cremonese e di Porta Regale,Cornegliano, Gugnano, Lodi Vecchio, Pez-zolo de’ Codazzi, Pezzolo di TavazzanoMignone, Salerano, Santa Maria in Prato,San Zenone, Vigadore, e Villa Rossa.Superfieie totale pert. 435,955.Estimo scudi 4,896,409. 3. 7.Popolazione

Nel 4843 non collettabili 27,376 ) «* oo.,collettabili 4007 5 ’ ö

4845 . 32,206

Nd principio del corrente anno

4846 . 32,427

11 suo territoro e tutto in pianura fra

l’Adda e il Lambro, coltivato per la mas-sima parte in prati artificiali, Vi sono intu'.to il dislretto:

Buoi . 464

Vacclie.3,370

Cavalli.4,440

I prodotti sono:

Fortnaggi . . , quintaii 5,435

Frumento .... sotne 42,430

Lino.quintaii 2,797

Grano turco . . . some 26,580

Lodi e cittä molto antica, Plinio la dicefoidata dai Boi , e Land ha tutte le ap-parenze di essere un vocabolo celtico dicu la formola corrispondente trovasi forsein Fel-laud-dunum cittä dei Galli SenoniDiz. Cor. Vol. t.

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assediata da Giulio Cesare , e ehe oggichiamasi ancora Chateau-Laudon. Rovi-nata dalle guerre, fu rifabricata da! con-sole Gneo Pompeo Strabone , padre delcelebre Pompeo emulo di Cesare , il quäleusö Io stesso beneficio a piü altri luoghidella presente Lombardia , dal proprio no-me la chiamö Laus Pompeja, la convertiin colonia e le diede il jus de’ Latini. Nellevicende successive Lodi , cittä di un ordinesubalterno , ha poca fama ; e cominciasisoltanto a parlare di lei ne’tempidi mezzo.Verso il 972 fu essa con un circuito di7 miglia data dall’ imperatore Ottone ilgrande in dominio al vescovo Andrea, ilquäle era ancor vivo nel 4002. Non sap-piaino come allora si governasse interna-mente questa cittä, ma scorgesi chiaroche nel 4025 quando scoppiö la guerratra i Lodigiani e i Milanesi, il governoinunicipale era giä in Jjodi assodato.

Imperocche in quell’auno essendo mortoNocherio vescovo di Lodi , il celebre Eri-berto arcivescovo di Milano pretendendoal diritto di eleggere egli stesso i vescovisuoi suffraganei, mandö colä Ambrogioda Arluno canonico ordinario dell’ Am-brosiana. I Lodigiani fondandosi sull’ an-tico diritto di elegger eglino medesiini ilproprio pastore, ricusarono di riceverlo,e nominarono per loro prelato un certoUlderico. Eriberto si accinse a costrin-gerveli colla forza. Levo un forte eser-cito, si accampö sotto Lodi , e i cittadinivedendo di non poter resistere si sotto-misero. Da qui incominciarono quelle lun-ghe accanitissime guerre tra Lodigiani eMilanesi, per acquietare !e quali renneposcia il Barbarossa.

Non andö guari che 1’arcivescovo ve-nuto a discordia coi capitani e i Valva-sori, questi perseguitati da lui si rifug-girono a Lodi , e nel Lodigiano fubrica-rono il castello della Motta detta Visconti;poi unitisi con quelli del Seprio e dellaMartesana, si venne fieramente alle mani.La battaglia di Campomalo tornö funestaai Milanesi, abbenche neppur li avversariavessero molto a gloriarsi, essendo peritimoltissimi da ambe le parti e tra questiUlderico, quel medesiino vescovo che erastato soppiantato dall’Arluno; indi Cor-rado il Salico venuto in Italia a queltempo (4027) per ricevere la corona im-periale, ed essendo stato incontrato dalpapa Giovanni XIX lino a Como , con-fermö ai Lodigiani il loro diritto, lo chespiaque nd Eriberto, che perciö volse learmi contro di lui,

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