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L’ odio nnzionale fra Lodigiani e Miia-nesi fu cagiuue che Ie correrie degli unisugli altri fossero continue e di brevedurata le paci o le tregue. Nel 4107 iLodigiani si ailearono co’ Pavesi per 1’ im-presa di Tortona , e dtie anni dopo coiCremonesi per 1' impresa di Brescia : que-sta e quelia aileate di Milano , Enlrambele imprese faliirono, e neiia seconda iBresciani congiunti co’ Miianesi diederouna rotta sanguinosa ai loro nemici coltial passaggio del iiume Oiiio. Lodi fu as-sediala e presa a’ö giugno 4409; poiMiianesi, Bresciani e Toi'tonesi corserocontro Cremona che presero pure e in-cendiarono a’ 40 del susseguente agosto.
La dieta di Roncagiia tenuta dall’ im-peratore Enrico V nel 4440 non fu ba-stante a ridurre ia pace; anzi una rissafra alcuni piebci, lodigiani e miianesi, nelcampo istesso di Roncagiia, in cui i primiebbero Ia peggio, bastö a suscitare le ani-mositä. I nobili, a’quali pareva sconve-niente di pigliare lc anni per vendicurele ingiurie di gente viie, furono scacciatida Lodi e si unirono co’Milanesi, i qualiraccolto un valido esercito nel maggiodel 4141 mareiarono conlro quelia ciltä.
Da prima i Lodigiani, comlotti da GiorgioTintori, furono vittoriosi, obbligarono inemici a litirarsi, li sconfissero in duebattaglie, in una deile quali, pugnata neicontorni di Milano , restarono Stil campo,tra l’una e l’.altra parle, due inila inorlied un migliaio di feriti, gründe slrageper quei tempi. Soccorsi poi dai Pavesi eCremonesi, penetrarono anehe ne’sobborghidi Milano . Ma intauto che si occupavanodi queste fazioni, i Miianesi sorpreseroLodi , e v’entrarono dentro al 4,° di luglio4414, f incendiarono e lo distrussero in-tieramente, dispersero i cittadini, proibi-rono loro di riedificare la propria ciltä eli oppressero di taglie. Quindici anni dopola stessa sorte toccö alla cittä di Como ,perloche i Miianesi, saliti in vero a gründepotenza, furono eziandio molto odiati dallecittä rivali,
I Lodigiani si sparsero in sei borghi cheformaronsi ne’ contorni, in uno detto inCarea si stabili il vescovo col capitolo, inun altro chiamato Borgo Piacentino siconcentrarono li abitanti piü ricchi e vistabilirono un mercato che divenne moltofioreute; ma la gelosia de’loro dominatorivietö ben tosto quel mercato,
Nel 4153 Federico I detto Barbarossa,eletto re de’Romani , tenne la dieta di Co-stanza, Due lodigiani, Alberrardo Alamano
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ed Omobuono, presa in ispalla una graucroce, si presentarono al re ed ai principiinvocando meree per la loro patria e ven-detta contro i nemici. Federico mandö inItalia Sicherio per inlimare a’ Miianesi cherestituissero il mercato a Borgo Piacen-tino; ma essi non solo disprezzarono isuoi ordini, si ancoi’a trattarono peggioi Lodigiani.
L’ anno seguente Federico venne eglistesso in Italia per ricevere la coronaimperiale, paltcggiata con papa AdrianoIV col sacritizio del famoso Arnaldo daBrescia . Agli 44 novembre tenne unadieta in Roncagiia; ma i Lodigiani diBorgo Piacentino furono assai maltrattatidai Tedeschi, che alfamati ed avidi dibottino si gettarono sul borgo per sac-cheggiarlo, e convenne respingerli collaforza, E i Miianesi, alle accuse portatecontro di loro, risposero coli’offerta di4000 rnarche di argento, a titolo di taci-tazione del loro dominio su Lodi . Fede-rico che era tedesco ed aveva bisogno didenari se ne accontentö e lasciö cadere lequerele de’Lodigiuni col pretesto, che inan-cavagü il tempo per raccogliere le neces-sarie informazioni.
Frattanto ai due podestä di Milano Ge-rardo Negri ed Oberto dall’Orto era statoingiunto di dover accompagnare l’esercitocesareo e fornirlo di viveri flno al di lädel Ticino; ma i viveri inancarono, i Te-deschi presero e saccheggiarono il castellodi Rosate sul Pavese, e F'ederico indignatocontro i Miianesi, ricusö i promessi de-nari, che non eruno venuti ancora, co-mandö che desistessero dalle loro pretesesu Lodi e Como , ed avendo essi ricusato,li dichiarö nemici delfimpero; ma nonessendo ancora il momento opportuno perrivolgere le armi contro la capitale de!laLombardia , prosegui il suo eammino allavolta di Roma ove fu incoronato impe-ratore; intii li affari della Bassa Italia l’occuparono piü di un anno, dopo di chetornö in Germania .
In questo mezzo le condizioni de’Lodi-giani peggiorarono assai: imperocche iMiianesi proibirono loro di vendere odalienare cosa alcuna o di emigrare senzaloro permesso, gli sottoposero a graviestorsioni, e dicesi che in breve tempolevarono in confisclie piü di trecento libbred’oro, somma ragguardevole a que’tempi.Alla fine vollero anche il giuramento difedeltä (4438), Alcuni anni prima richieslidella stessa cosa da Federico Barbarossa ,vi si prestarono coll’assenso de’ Miianesi