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stano. II sesso muliebre vi gode a giustaragione il titolo di bello : e tutti sono diaccordo che la specie umana, da alcunidecenni a questa parte , ha grandementemigliorato; lo ehe e da attribuirsi allenuove discipline introdotte dalla poliziamedica in generale, ed in particolare allemaggiori eure che prestansi ai ragazzi, Escomparso quel gran numero di rachiticie di obesi che vedevansi altre volte, e gra-zie all’ inoculazione che e prescritta dalgoverno e che si opera gratuitamente , iguasti che faceva il vaiolo sono infinita-mente minorati, Nel 4842 furono nellaLombardia inoculati 86,347 fanciulli, eun numero incirca uguale subisce questaoperazione ogni anno, senza di che nonpossonoessere ricevuti nelle publiche scuoleed anche in alcuni publiei stabilimenti.
La specie piü bella perö e negli abitantidelle cittä e de’ borghi, e segnatamentefra le classi agiate o fra li artigiani. Ilcontadino e generalmente robusto e tol-lerante della fatica; alla montagna habella complessione; ma alla pianura, mas-sime ne’ luoghi ove domina il sistema co-lonico, soggiace alle influenze de’ cattivialimenti, de’cattivi alloggi e delle troppelunghe fatiche. E notabile che nella classepatrizia, e segnatamente nelle famiglie piürieche e di piü antica origine, la bellezzafisica ö assai meno comune che non nellealtre classi, di che se ne cagiona la pocapromiseuitä de’matrimoni, ma piü ancorala molle educazione che si da ai ragazzi,ed una vita poco attiva.
In generale perö il dolce far niente ap-plicato proverbialmente agli Italiani e ri-petuto da tutti Ii stranieri, conviene as-sai male ai Lombardi, i quali sono anzimolto operosi. Il contadino lombardo einfaticabile, ed una prova della sua soler-zia e la perfelta coltura de’ campi. L’ ar-tigiano e industrioso ed attento e lavoracon molta prestezza ed intelligenza, masgraziatamente non e ne provvido, neparsimonioso, difetto che per dire il veroe comune a tutto questo ceto anco inaltri paesi. Persino i possidenti amano lavita attiva, si scelgono qualche occupa-zione, o per lo meno amministrano essii propri fondi, L’ ozio e la mendicitä visono piü rari che altrove,
I Lombardi amano la decenza negliabifi e la comoditä negli alloggi', e l’a-giato artigiano non e meno ben vestitodel signore. Le contadine della Brianza,anzi di quasi tutta la provincia Coma-sca si distinguono pel loro ornamento
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da capo ( V. Briasnza) e le Mondonghe pelloro vestito (V. Graveuo^a). In generaleperö i Lombardi sono meno sobri degliItaliani meridionali, ma Tubbriacchezza erara anche nelP infimo volgo, e da tuttidisprezzata ed abborrita, Hanno un ca-rattere franco, ospitale, scevro da cere-monie e si Iiberano volontieri dagli in-comodi dell’ etichetta. Quindi e che la vitasociale si e molto sempliiicata sotto tuttii rapporti, Le nascite, i matrimoni e ifunerali, soggetti anticamente a tantesolennitä di famiglia, sono ora celebratecolla massima speditezza e senza moltecongratulazioni o condoglianze. Come tuttili altri Italiani , anche i Lombardi sonopassionati per la musica, per ogni ge-nere di belle arti e di studii ameni o se-veri a tal che la Lombardia conta un nu-mero ragguardevolissimo d’ uomini cele-bri in ogni ramo dell’umano sapere, moltide’ quuii salirono ad una riputazione eu-ropea: e per non accennare che aleunesommitä fra le piü illustri, Bergamo davai natali nl Tasso, Milano e patria di Ales-sandro Manzoni e lo fu di quel CesareBeccaria che mutö faccia alla giurispru-denza criminale in Europa ; dalla Valtel-lina usci 1’ astronomo Piazzi che scopriil pianeta di Cerere; Como si gloria diAlessandro Volta i cui inventi aprironoil campo a tante scoperte alle scienzefisiehe, ed ogni cittä, ogni borgo vantaalcuno fra i tanti celebratissimi pittori cheillustrarono la scuola Lombarda . I Loin-bardi sono del paro amanti dell’ alle-gria e de’ divertimenti, e sopratutto de’spettacoli teatrali, Quindi ogni cittä,ed ogni grosso borgo ha il suo teatro,costrutto e decorato con eleganza, e ca-pace per tutta la popolazioue. Il giuocoha luogo nel genere de’passatempi, ma öpoco stimato chi ne fa una speculazione,e disprezzato chi per esso si rovina: ititoli di giuocatore e di ubbriacone sonoassai pessime raccomandazioni fra i Lom-bardi,
Le distinzioni aristocratiche sono pocosensibili in Lombardia : vi e invero unceto nobile, che gode anco di aleune pic-ciole distinzioni, ma non ha privilegi,ed e anzi come tutti li altri soggetto allastessa legislazione. Non vi e piü tracciadi feudi o di prerogative feudali, e appenarimangono i titoli, piü nell’ uso che netdiplomi; e prevale anche qui il dogma,tanto caro ai capitalisti e omai univer-sale in Europa , che chi ö ricco e nobile,e che la ricchezza e il supremo reggitore