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iNel 4841 i filatoi erano aumentati finoa 1546, de’ quali 185 erano della maggiorforza ed occupavano non meno di 50op'erai per ciascuno.
II risultato totale in peso e valore dellasetta lombarda nel detto anno 1835 fu
Boizzoli .Seta grezzaSeta filataStirusaSt.razza ,
Valorein (iorini
24,486,667
1,621,200
2,898,722
142,960
104,040
Totale fior. 29,253,589
Le sete inigliori e piü apprezzate incommercio sono qnelle della Brianza ;vengono in seguito quelle de’contorni diVarese, poi quelle di Bergamo molto ap-prezzate in Inghilterra, a cui tengonopresso quelle di Brescia, Cremona e partedel Mantovano .
Nel 1765 l’estrazione della seta in na-tura e lavorata nella Lombardia di allorasommö a milanesi 1 . . lir, 10,868,000
Nel 1814, a.» 35,000,000
Nel 1841, secondo i bullettini stampatiin Milano , l’estrazione delle sete e casca-nn importö la somma di 115 milioni difranchi, compresi circa 5 milioni e mezzodi seta estera passata per transito.
Le manifatture delle Stoffe di seta fu.rono introdotte in Milano nel 1341, etalmente florirono che questa citta con-giuntamente a Como e Venezia basta-rono esse sole a fornire di Stoffe serielletutta la Francia, l’Inghilterra, la Germa-nia e l’Italia . Esse poi decaddero col ca-dere del commercio veneto , e furono pres-soche interamente soffocate dal governospagnolo , L’ ignoranza di quel governorisulta evidentemente da una grida citatadal Gioja colla quäle si proibisce di co-gliere la foglia de’ gelsi per alimentärecerti vermi schifosi, con danno del frutto( le more), che sembra fosse un graditopascolo alle mense dei signori, come losono ora le fragole e i lamponi. L’ indu-stria serica risorse sotto Maria Teresa,e giä nel 1791 si contarono in Milano689 teiai per Stoffe con 1285 operai; 433telai per veli con 672 operai; e 217 teiaiper lavori di maglie con 258 operai. Du-rante il regno d’ Italia , la dipendenzadalla Francia non fu favorevole allo svi-luppo dell’ industria serica lombarda , im-
1 La lira milanese 6 franchi 0. 70. 8.
Diz, Cor. Vol. I.
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perocche le Stoffe c.i venivano mandateda Parigi e da Lione. Ma prese un nuovoslancio dopo il 1816, anno in cui fu in-trodotta la prima macchina alla Jaquart.Giä nel 1835 si numerarono 1600 teiaiper Stoffe di seta e nastri che occupavano1845 operai, e 130 teiai per opere a ma-glia con 161 operai. Nel 1841 i teiai daStoffe salirono a 1990 tra i quali 700 allaJaquart, e li operai furono 4500. Si la-vorano rasi, velluli e Stoffe liscie ed o-perate d’ogni genere. De’telai a maglia 3/gsono occupati a far guanti, a far ber-rette, ed U& a far calze : se ne fanno diseta, di strazza ed anco di cotone, Inquesti diversi lavori sono consumati an-nuaimente, nella sola Milano , circa 190mila kilogrammi di seta filata, e si la-vorano Stoffe pel valore di circa 8,600,000franchi.
A quello che abbiamo giä detto sullaindustria serica in Como ( V. l’art. pag.229) aggiungiamo qui che nel 1788 qnellacittä numerava 553 teiai, nel 1791,905;e nel 1795, 1333. L’invasione francese fucosi fatale che nel 1796 i teiai si trova-rono ridotti a 375, Nel 1800 montaronoancora a 575 che si accrebbero fino a 920nel 1804. Ma nel 1835 il numero de’telaisali a 1588 con 3950 operai; e nel 1841furonvi ben 2000 teiai con 5000 tessitori.Vi si consumavano circa 80,000 kilogram-mi di seta e vi si fabricavano Stoffe pelvalore di 6,240,000 franchi.
Oltre Milano e Como , eranvi nella Loin--bardia nel 1835 altri 71 teiai per Stoffe di seta de’quali 38 a Monza, 18 a Bre-scia, 5 a Bergamo ; a’ quali aggiungivi 25teiai per lavori a maglia.
Anche i lavori di bavella o borra diseta occupano in Lombardia 483 teiai e1634 operai. In totale la manifatiura dellaseta tiene in piedi 5000 teiai diversi, däalimento ad 11,500 operai e produce pelvalore di 15 milioni e mezzo di franchi,
Fioritissimo altre volte vi era il lani-ficio, e Milano, Como , Gandino, ec. eranocelebri pei loro pannilani, Ma quest’indu-stria essendo principalmente sostenuta dalvasto commercio di Venezia , subi anco ladecadenza di quest’ultimo. Ora la Lom-bardia produce poco piü di 10 mila quin-tali viennesi di iana, e ne tira dalla Ma-cedonia circa 3000 altri; fabrica a un di-presso 31,000 pezze, del valore approssi-mativo di franchi 2,350,000 ed impiegaintorno a 5000 operai. Le Stoffe sonopanni ordinari, coperte da letto o per ca-valli e cose simili. Le principali manifat-57