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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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entrando da essa si percorre il popoloso

ma disadorno boi'go di porta Comasina.

4L Porta Nuova a tramontana. E unarco piccolo ma elegante, d’ordine corin-tio, eretto nel 4842 sopra disegno delcavaliere Zanoja. Sla in posizione amena,essendo vicina ai deliziosi passeggi delbastione tra questa porta e porta Orien-tale. Al di fuori tra essa e porta Conia-sina (separata da un brevissimo tratto )evvi la strada ferrata da Milano a Monza .

Yi sono 82 fra chiese ed oratorii. Trale chiese qtiella che attira la prima atten-zione de’ forestieri e il Duomo, per gran-diositü il secondo ternpio del mondo cri-stiano dopo il San Pietro di Roma ; e ilprimo nel suo genere per le svelte edardite sue forme, per la vaga sua legge-i'ezza, pel lusso di guglie, statue ed or-namenti, i quali rappresentano per cosidire la storia dell’ arte durante qualtro•secoli. La prima pietra fu gettata ai 5marzo 4386 per ordine del duca GianGaleazzo Visconti •, ma poi non piacendo-gli il primo disegno, l’anno seguente neordinö la costruzione secondo una formapiü grandios.-): vi assegnö per qoestogrosse rendite e la ricca cava di marminel territorio di Candoglia in riva alfunne di Tosa, Vi concorse eziandio la ge-nerositä de’ privat), e due fra li altri fe-cero a questo tempio largizioni da prin-cipi: l’uno fu Marco Carelli , poco dopo1’incominciamento della fabrica, che legöper testamento la cospicua sonima perquei tempi di 33,000 ducati d’oro; l’altrofu Giambattista Carcano, che piü tardilasciö 230,000 scudi d’oro pel compimentodeila facciata. La gratitudine meritö alprimo un monumento sepolcrale, all’akrouna iscrizione in marmo. Contuttociö lafabrica durata quattro secoli prosegui len-tamente iinche nel 4803 Napoleone , in-coronato re d'Italia in questo tempio, neordinö T ultimazione. A quest’ uopo consuo decreto 8 giugno di quell’ anno or-dinö la vendita dei beni della fabrica;e piü tardi, nel 4840, vi assegnö cinquemiiioni da prelevarsi sul ricavo della ven-dita de’ beni delle soppresse corporazionireligiöse. La vendita de’ beni della fabri-ceria fruttö circa un milione e mezzo difranchi; e degli altri cinque miiioni so-pradelti la fabrica del Duomo non ne per-cepi che due. Dopo il 4844 l’imperatoreFrancesco assegnö l’annua rendita di fran-chi centomila che nel 4824 furono portatia 422,800 da ripartirsi come segne:

MIL

Per le spese di culto e di am-

ministrazione . . . franchi 30,000Per manutenzione o conserva-

zione della fabrica ...» 20,000Per nuove opere compresa la con-tinuazione del pavimento inmarmo a vari colori ...» 72,800Dal 4806 al 4828 furono inalzate 85guglie di varie dimensioni, senza contareinnumerevoli altri lavori , come arconiparapetti, scale, aquidotti, fulconi, lastri-cati, bassi-rilievi, ec. Attualmente le gu-glie sono 403, e debbono essere 435 com-presa la maggiore.

Il disegno primitivo di questa fabricae ottribuito ad Enrico Harler di Gemünd ,detto volgarmenle il Gamodia o Zamoia;ma propriamente il vero autore e scono-sciuto, e vuolsi d’altronde provato che ildisegno di quest’edifizio sia di un’epocaanteriore alla sua edificazione. Il primoarclntetto direttore della fabrica fu Marcoda Campione, e se ne contano 482 sinoa Carlo Amati che nel 4809 terminö lafacciata, gia stata incominciata dal Pelle-grini. Tutto 1’edifizio e di Stile gotico ,tranne alcune parti dell’interno e le porte,opera del detto Pellegrini, che sono diStile greco.

Il tempio ha la forma di una croce la-tina, e a cinque navate, sostenute da 32pilastroni di marmo, quasi ottagoni, tuttidi uguale grossczza, tranne i quattro sottola cupola, che sono di un quinto piügrossi beuche tali non appajano. Le völtesono ad archi acuti, e sovra di esse inal-zasi una selva di guglie, di statue, di unoimmenso svariato carattere, di terrazzi,di balaustre traforate, di scale, di aqui-dotti con gotici arabeschi ed un numerostraordinario di ornali d’ ogni sorta. Leguglie, come abbiam detto, sono al pre-sente 405, fra le quali giganteggia neglispuzi deH’aria quella della Madonna. Que-sta guglia fu incominciata dail’ architettoFrancesco Croce nel 4762 e terminata40 anni dopo.

La lunghez/a massima dalla parete dellafacciata alla superficie interna della pa-rete circondante il coro e m. 448. 4Ü9La larghezza massima nei duebracci della croce, compresonnche io sfondo delle due

cappelle.» 87. 8023

Senza Io sfondo delle cappelle » 76. 64

Larghezza delle cinque navi

riunite. ...» 57,41

» delle tre navi che

contengonoilcoro» 38. 47