Band 
[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
Seite
540
JPEG-Download
 

840 MIL

Quesl’immenso edifizio mnnca ancora dinn conveniente campnnile, non potendosichiamar tale la rozza torre che ne fa oraprovisoriainenle 1’ officio. Pure essa so-stiene Ire campane di assai grossa dimcn-sione. II bordone della principaie pesalibbre 24,750 e il battente 350; la mediapesa libbre 47,2-17 ; e la piu piecola lib-bre 9,879. Esse furono fuse nel secolo XVIdal Bassa. Del resto ciascnno degli archi-tetti che diresse questa fabrica, presentöun progetto per l’erezione di un Campa-nile , ma furono tutti discordi nella sceltadel luogo ove collocarlo: sembra infattiassai difficile il Irovarne uno che non siain disarmonia col totale deU’ edifizio.

Milano abbonda quant’altre mai di chieseaminirabili o per gusto architettonico , oper monumenti d' arte. Fra queste dist.in-guesi la basilica di sant’ Ambrogio , la piuantica di Milano , perche fu fondata dasant’Ambrogio nel 387, il quäle vi fu nn-che sepolto. Fu poi ricostrutta dall’ arci-vescovo Ansperto nel IX secolo, che lediede incirca la forma che ha al presente.E quindi molto interessante per la storiamonumentale, ed anche per i sarcofaghi, leiscrizioni sepolcrali ed altre antichita. Visono pure molli pregevoli dipinti, e i let-terati andranno a visitarvi il sepolcro inmarmo del pavese Pietro Candido Decem-brio, celebre nel secolo XV; una colonnasu cui sta un serpente di bronzo ha datoluogo a molte congetture fra i dotti, e amolte favole tra il volgo. E in questa chiesaove solevano ricevere la corona gli antichire d’ Italia , Nell’ abside del coro evvi unmosaico gigantesco che si crede lavorogreco, non perö anteriore all’ XI secolo.

Altre chiese notabili sono sant’Eustor-gio, il cui campanile, il primo che in Mi-lano indicasse le ore, fu eretto dal 4207al 4309, e dove sono i mausolei di Ste-fano Visconti figlio di Matteo Magno, diMartino figlio di Cassone Torriani, di Pie-tro figlio di Guido Torelli, di GiaeomoStefano Brivio e di altri. Qui vedesi an-cora 1’ enorme cassa di pietra che conte-neva le pretese spoglie mortali dei re magi,le quali furono poi da Federico Barbarossa nel 4464 donate a Rainaldo arciveseovo diColonia , ove furono trasportate ed ove sitrovano ancora.

San Fedele, architettura del Pellegrini,giä chiesa de' Gesuiti ed ora cappella reale,ove si celebrano li anniversari di inortede’ principi di casa d’ Austria .

San Giorgio in Palazzo, ove sonvi di-pinti di Gaudenzio Ferrari e di Bernar-dino Luvini,

MIL

L’antichissima basilica di san Lorenzo,che giä esisteva nell’ VIII secolo, ma chefu ricostrutta di pianta da Scan Carlo Bor-romeo , che ne confidö il disegno e 1’operaal celebre Martino Bassi . Ha una cupolaardita rafforzata da quattro torri antiehe,Credesi che quivi fossero le terme di Mas-simiano, un avanzo delle quali sarebberola cosi dette colonne di san Lorenzo che,quantunque dirute ed incomode a piuconfacenti abbellimenti di quel luogo , siconservano per religione all’ antichita. Lacappella di sant’ Aquilino vuolsi esserestata edificata da Galla Piacidia figlia diTeodosio il giovane, di cui ivi si raostrail sepolcro.

La chiesa di san Marco credesi edificatanel 4254, ma fra i mausolei che contieneevvi pur quello di Lanfranco Settala, cheporta la data del 4242, Fu abbellita nelsecolo XVI e contiene molli buoni dipinti.

Santa Maria delle Grazie fu eretta sulluogo ove il duca Francesco Sforza tenevail quartiere delle sue truppe. Il conte Ga-spare Vimercati che n' era il comandante,nel 4463 ne donö il terreno ai Domeni-carii, che vi fabricarono il eonvento e lachiesa; quest’ultima fu poi, con molto di-spendio, aggrandita da Lodovico il Moro ,La cupola e la sagristia sono del Bra -mante. Nel refettorio evvi ancora la fa-mosa cena di Lionardo da Vinci , ma ap-pena riconoscihile, Nella cappella della nia-donna sta il inausoleo dei Torriani colladata del 4483.

Santa Maria della Passione , maestosoedifizio cominciato nel 4430 sul disegnodello scultore Cristoforo Solari ; ornata diegregi dipinti, ed ove esiste un magnificomausoleo che l’ ospital maggiore nel 4495feee erigere al veseovo Daniele Birago ,che de’ suoi beni lasciö erede quello stabi-Iimento. Tal sepolcro ö una fra le mi-gliori opere dello scultore Andrea Fusina ,

Santa Maria presso san Satiro fu inal-zata sulle rovine di un tempio di Giove,indi dedicata a san Satiro fratello di San-t' Ambrogio . Fu costrutta per ordine diFilippo il Moro, e rimodernata nel 4817.Un avanzo dell’ antico tempio si crede lapiccola cappella che sta di fianco, eretta,dicesi, nell’869, e ristaurata recenteinente.

Santa Maria presso san Celso , comin-ciata nel 4494 per ordine del duca Gio-vanni Galeazzo Sforza, sul disegno, dicesi,del Bramante ; ma accresciuta o abbellitain diversi tempi, ed anche ne’ rnoderni;il disegno dell’ altar maggiore e dell’ ar-chitetto Canonic.i; la cupola fu dipinta