MIL
appartamenti sono occupati dalla Congre-gazione nmnicipale e clalla Delegazioneprovinciale.
Molto piü notabili sono li edifizi dipiazza de’Mercanti, incominciati nel 4228e terminati nel 4233, essendo podestä diMilano Oldrado da Tresseno, di cui sivede la statua equestre in basso-rilievoinestata dalla parte meridionale sotto diun arco con una iscrizione dalla quälesappiamo che tra i suoi non fu il minorepe’ suoi tempi quello di aver fatto ahbru-ciare li eretici. II vasto ed isolato localeche sorge nel mezzo fu in origine desti-nato al consiglio degü Ottocento efu dettoanche palazzo della ragione o de’ tribunali.Aveva grandi finestroni che furono murationde renderlo inacessibile agli incendii eserve ora di archivio notarile, II porticoche vi sta di sotto, giä occupato da’muric-ciuolni, fu fatto sgomberare da alcuni anni,onde servir di convegnoai sensali e mercan-ti di grano e simili, che non Io trovaronodi loro comodo. II locale a destra venendoda piazza del Duonio ha portici arcuatisostenuti da colonne doriche; la torreche sostiene le campane del cornune fuinnalzata nel 4272: in seguito vi fu col-loeato anelie l’orologio. Sulla facciata eraviuna statua di Filippo II re di Spagna educa di Milano , a cui fu sostituitu quelladi Sant’Amkrogio scolpita dallo Scorzini.
\ A sinistra evvi la Loggia degli Osii, dondej si publicavano li editti. Ora tutti questi! edifizi intorno alla piazza sono occupatidalla Congregazione Centrale, dalla Cassadi Rispormio, dalla Borsa, da una Direzionedelle scuole, da scuole tecniehe, da un cir-condario di Polizia, e dal corpo della granguardia,
Altri palnzzi publici sono I’ antico col-legio de’Gesuiti ora convertito ad nso del-1’ amministrazione del Censo; il palazzodel Monte Lombardo-Veneto ; quello delCoinando Militare, giä casa Cusani; il pa-lazzo de’Tribunali altrevolte casa Clerici;la manifattura de’ tabacchi, giä conventode’Carmelitani scalzi , detti i frati del Giar-dino;la Stamperia reale: nel palazzo di Giu-stizia ove risiede il tribunai criminale, enellaDirezione generale di Polizia altrevol-te convento di Santa Margherita, sonvi ancole carceri. Il locale della posta e delle dili-genze erariali, e ora insulficiente al movi-mento straordinario che da poehi anni aquesta parte ha ricevuto questo ramo.In-vece la Zecca cosi pel locale come per me-todi e per macchine, puö considerarsi comeuno tra i piü perfetli di questo genere.
MIL Ö43
Finalmente non devesi dimenticare la Casadi correzione a Porta Nuova; 1’ edifizio,disegno dell’ architetto Francesco Croce ,non e che una piccola parte di quello cheavrebbe dovuto essere: e nondinieno ba-stevolmente vasto, Sta in una posizionecampestre, amena, salubre. Serve ai con-dannati a corta pena che sono adoperatia lavori manuali e segnatarnente alla fi-latura della lana.
Di altri palazzi o vasti locali si dirdparlando degli istituti di publica istru-zione o di beneficenza.
Fra i privati sono notabili pel buongusto architettonico i palazzi Belgiojoso delPiermarini, il Serbelloni e Mellerio delCantoni, Archinti del Besia, Greppi delCanonica, Passalaqua del Crivelli, Rai-inondi di Pelagio Palagi , la casa cosidetta degli Omenoni det Cavaliere Are-tino; rimponente palazzo dei Litta, quellodei Melzi alla Cavalchina, dei Saporiti,giä convento dei Cappuccini a PortaOrientale, ee. ec.
L’antico castello fabricato da Galeaz-zo II duca di Milano nel 4338; demoütodal popolo dopo la sua inorte; ricostruttoda Giovan Galeazzo suo figlio, poi demo-lito ancora dal popolo dopo la morte diF’ilippo Maria; fu rifabricato finalmenteda Francesco Sforza che ne fece una for-tezza: nel 4804 fu di nuovo sfortezzatoe serve ora di caserma ed e capace dialloggio a circa 4000 uomini. E un belloe vasto edifizio, in faccia all’Arco dellaPace , nel mezzo di una vasta pianura, dicui una parte verso l’Arco serve di piazzad’ armi, 1’ altra verso la cittä e detta ilForo e tutt’ all’intorno e ombreggiata daboschetti e da viali di alberi.
Due altre sontuose caserme costrutteappositamente a quest’ uso, sono quelledi San Francesco e di San Simpliciano ,costrutte sul luogo ov’ erano prima dueconventi, La prima serve all’infanteria,l’altra all’infanteria ed alla cavallerio, ca-pace 1’ una di 2000 uomini, 1’ altra dellametä; 1’architetto di entrambe fu il co-lonnello Rossi, disegno del quäle e anchela porla del castello di contro all’ Arco.
Qnattro altri antichi conventi furonoconvertiti in caserme, ma il loro statoha subito poche modilicazioni.
I Milanesi sono amantissimi degli spet-tacoli, quindi gran numero di teatri che,almeno una gran parte, sono in attivitätutto 1’ anno. Il primario e quello dellaScala, il piü vasto di tutti i teatri cono-sciuti, non escluso quello di San Carlo a