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sto gran matematico; ampi corridoi gui-dano» ai numerosi locali del piano terreno,e im doppio scalone conduce al piano su-periore. In qnesto grandioso locale vi sonoun ginnasio, un orlo botanico, la scuoladi belle arti, la pinacoteca , il gabinettonumisinatico, due biblioteche, l’osservato-rio astronomico, e le sale ove tiene le suesedute l’Istituto di scienze, lettere ed artidel quäle si e gia parlato a p. 456.
L’l. R. Bibüoteca di Brera fu incomin-ciata dai Gesniti nel 4572; nel 4770 fuda Maria Teresa aperta al pnblico; fu ac-creseiuta coli’ aggiunta di diverse biblio-teche private o di libri che a quesla fu-rono donate, e colle biblioteche delle sop-presse corporazioni monastiche; e final-mente colle opere che tutto di si stampanonel regno Lombardo-Yeneto. Sul numerode’volumi vi e molla discrepanza: alcuniIo portano fin presso ai 200,000, altri lo ri-bassano d’ assai: la cifra piü probabile sipuö fissarla tra i 450 ai 460 mila volumi.l\'on e molto ricca di manoscritti rari opreziosi, ma e bene assortita di opere diogni genere fino all’epoca di 30 o 40 anniadietro; e inancante invece di assaissimeopere moderne massime di quelle a cuihanno dato origine i iiuovi studii storicied archeologici in Germania ed in Fran-cia. Ha una dote di lir. 7000 austriacheall’anno; e aperta al publico una granparte dell’ anno dalle 40 anlimeridianealle 3 pomeriiliane, e ricetta gli studiosiun lungo salone, cbiaro, assai comodo,tenuto con molta proprietä, e otlima-mente riscaldato nel verno.
Attigua a questa, e parimente aperta alpublico nello stesso tempo, evvi la Biblio-teca del gabinetto- numisinatico. E poconumerosa contando appena 42,000 vo-lumi, ma supplisce in piccola parte al di-l'etto di opere moderne teste nolato nel-l’antecedente,
Nel medesimo locale sonvi tre altre bi-bliotecbc: l’una attinente aU’istituto scien-tifico, l’altra all’osservatorio astronomico,la terza all’accademia di belle arti, assor-tite principalmente di quelle opere che siconfanno col loro scopo. Conta comples-sivamente circa 38,000 volumi.
II Gabinetto numisinatico fu incomin-ciato nel 4803 nel locale della Zecca pei-le eure del professore Cattaneo; fu co-stituito formalmente nel 4808, nel 4847fu trasferito nel luogo ove ora si trova;fu accresciuto coli’ aquisto di vari museiprivati; e sebbene cosi recente conta
MIL 054.
( greche.9,940
Medaglie < romane .... 45,582
( moderne .... 8,248
Monete moderne.9,322
In tutto pezzi 43,062
La Pinacoteca o galleria de’quadri, sta-lue, ec,, e disposta in una fuga di salediverse, acconciamente illuminate, ed ovesi ammirano quadri di ogni scuola, e nonpochi eziandio fra i piü rari o pregevoli.In queste sale ha luogo i' annua esposi-zione di quadri, statue, ed altri oggettiattinenti all’ arte al disegno, e durantequel tempo e aperta al publico,
Pure ad uso publico e la ceiebre Bi-blioteca Ambrosiana fondata nel 4609 dalcardinale Federico Borromeo , indi suc-cessivamente accresciuta, massime per lerecenti donazioni delle librerie del mar-chese Fagnani e del barone Gustodi.An-che il locale fu ampliato merce I'aggiuntadella chiesa della Rosa; per cui fu rico-strutto a nuovo, e la facciata che primaera da piazza San Sepolcro e ora dallaparte opposta. E sommamente ricca dimanoscritti preziosi e di rare edizioni. Imanoscritti si fanno salire a 42,000 , eda 420,000 i volumi stampati. Fra i primiper la raritä meritano ricordo un Giu-seppe Flavio tradotto da Rulino, in pa-piro egizio , antico di 4300 anni : vi maneail foglio che dovrebbe contenere il passofamoso e controverso su Gesü Cristo :un codice biblico siro-estranghelo , cavatodalla versione dei LXX , del quäle Gae-tano Bugatti nel 4788 publico il libro diDaniele ; un Virgilio con note del Pe-trarca ; lettere originali del sultano Bajazet-te ad Innocenzo VIII ed Alessandro VI ec.E anco doviziosa di molti oggetti di bellearti o di antichilä disposti nelle sale su-periori, tra i quali e da notarsi i! ceie-bre disegno della scuola d’Atene di Ra-faello, e molti schizzi e disegni del Vinci.Il defunto signor Pecis le fece dono divari quadri ed oggetti preziosi, di bronzidorati, ec. de’ quali evvi un’ apposita Ca-mera. Questa bibüoteca e aperta una granparte deli’anno, tranne il mercoledi.
Fra le biblioteche private meritano d’es-sere nominate quelle del duca Litta , delmarchese Triulzi, di don Gaetano Melzi e del conte Archinli. Il Cavaliere PompeoLitta-Biumi autore della grand’ opera delleFamiglie celebri llaliane ne possiede unaricchissima di storie municipali. Le gal-lerie private di quadri, i musei, di meda-