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Monte di Pieta, Fu foudato dai Mila-nesi nel 4496 con private dotazioni; nel4785 fu aceresciuto di nuove rendite dal-l’imperatore Giuseppe II , Nel 4796 sog-giaque a spogliazioni enormi , per cui fuchiuso nell’ anno istesso, ne fu riapertose non nel 4804. Sta in un bei locale,la cui fac'ciata e del Piermarini. Prestasopra pegno al 6 per cento: calcolato unanno coli’ altro mette in giro piu di unmilione e mezzo, e !e spese di ammini-strazione salgono a lir, 44,000. Nel 484 ionde sopperire ai bisogni della popolazionefu istituito un secondo Monte di Pietasussidiario al primo.
Nel 4784 l’imperatore Giuseppe II riu-nendo in uno 39 diversi legati pii neformö i Luoghi Pii Elemosinieri che soc-corrono il povero con limosine e sussidii,e largiscono doti a ziteile povere e pensionia dieci studenti dell’ universita di Pavia .
Nel -J837 pagarono in
doti.lir. 98,003. 70
sussidii.» 76,532, 82
elemosine . , . . » 361,421. 61
Lir. 533,980. 43
La rendita lorda oltrepassa un milionee 200 mila lire. Dedotte le spese e pagatii legati d’ obbligo , il sopravanzo vieneerogato a sussidio delle case di llicoveroe d’ Industria e della Pia casa degli In-curabili ad Abbiategrasso , In quest’ anno(4847 ) stante il caro prezzo de’ viveri iLuoghi Pii elemosinieri disposero a favorede’poveri la cospicua soimua di L, 450,000austriache.
Collegio delle nobili vedove fondato dalcardinale Federico Borromeo nel 4631. Yisono ricoverate 48 vedove, non astretteda aleun voto, e che possono anche ab-bandonare il collegio volendo, Sono for-nite di comoda e decente abitazione e diun tenue assegno in denaro per legato diLavinia Marliani nel 4737, La spesu dellostabilimento e di lir. 3760.
Una Casa di ritiro delle ex monachefondata nel 4814: ne raccoglie una cin-quantina, e costa piu di lir, 30,000.
Agli istituti di beneficenza aggiungi unpio Istituto filarmonico, uno teatrale, unotipografico , uno medico ed uno pe’ cap-pellai onde soccorrere li esercenti questaprofessione poveri ed infermi, o le lorovedove e figliuoli.
Finalmente l’Istituto de’sordi-muti fon-dato nel 4820, nel quäle oltre li allievipaganti, vi sono 24 piazze gratis , 46 peimasehi, 8 per le fein ine.
Publica istruziose.
Le prime scuole publiche in Milano fu-rono istituite nel 4573. Ora vi sono duescuole comunali elementari maggiori, unaper ciascun sesso. 43 minori di cui 9 peimasehi e le altre per le feinine, e duenormali una per ciascun sesso, Vi ag-giungi piu di 460 altre scuole privatedell’una e l’altra classe, oltre a varie scuoleserali, feriali ed estive pei ragazzi arti-giani che non possono frequentare lescuole publiche. Nel nuinero delle scuoleelementari vanno pure contati i collegi,imperiale detto di Porta Nuova o collegioLongone, e Calchi-Taeggi pei masehi;della Guastalla, di San Filippo, e delleSalesiane per ie femine. Nel monasterodi Santa Prassede in Porta Tosa vi sono an-che alcune figüe educande. Vi sono tre gin-nasi, due licei con orto botanico e gabi-netto di fisica; due osservalorii, quello diBrera con scuola di astronomia, e quellodi Sant’Alessandro con scuola di meteo-rologia ed ottica; 1’Istituto de’ Sordo-mutigiä nominato;la scuola di veterinaria ovesi curano 60 cavalli al giorno; una scuoladi chimica applicata alle arti, una poli-tecnica, una di ostetricia, una di duitzae musica, il conservatorio di musica ovesono 24 piazze gratuite , 46 pe’ masehi ,le altre per le femine; esso costa benlir. 62,700 all’anno. Finalmente l’istitutomilitare fondato nel 4802 dal generalemilanese Teuliie per li orfani militari, oveperö si ammettevano anche altri allievipaganti; ma questo nel 4839 fu trasleritoa Bergamo , e nel luogo medesimo fu col-locata la scuola de’ cadetti, Oontiene 450allievi, di cui 400 sono paganti e li altrispesati dall’erario.
Per li ecclesiastici evvi il seminario arci-vesCovile fondato da San Carlo Borromeo nel 4364. E frequentato da piu di 400allievi di cui li uni sono convittori, lialtri si dicono esteri, perche non vi hannone alloggio ne vitto.
Al palazzo di Brera meritamente si dail nome di palazzo di scienze, lettere edarti. Questo vasto e sontuoso edifizio fugiä casa degli Umiliati; dopo la soppres-sione di quest’ ordine fu da San CarloBorromeo nel 4566 donato ai Gesuiti chelo rifabbricarono col disegno del Richini ;la porta perö e del Piermarini. Ha uncortile circondato da portici sostenuti dacolonne ed ornato delle statue di Verri eCavalieri, quello grande economista, que-