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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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di avere sopporiati tulli li orrori dellafame, a principio di marzo 4462 fu co-stretta ad arrendersi a discrezione. A’ 26dello stesso mese , 1’ iniperatore da Lodi trasportatosi a Milano , ne fece uscire tuttili abitanti . e ordinö la distruzione dellacittä. I Milnnesi furono dispers! in alcuneliorgale de’ contorni. (V. Noceto , Lam-brate ),

In solle prime le cittä Lombarde furonoassai liete di aver soddisfatto ad una ven-detta contro l’orgogliosa Milano ; ma nonandarono guari ad accorgersi di essersiprocacciato il proprio male. Federico siera impadronito di ogni cittadella o for-tezza, e le avcva date in custodia a’ suoivicari: i quali essendo tedeschi e per lopiü gentiluomini poveri, sfogarono unarapacitä ed avarizia intollerabile, D’al-tronde quei baroni avvezzi ai loro castelli,alle loro feudalitä, ai loro contadini servialla gleba , non sapevano capacitarsi chein Lombardia i contadini, li artigiani, ilpopolo (e omai tutlo era popolo in Lom-bardia ) ardissero vantar diritti che nelloro paese erano esclusivi di una classepriviiegiata. Per lo che si attentaronod’introdurre anco qui le consuetudini feu-dali della Germania . Quindi considerandola caccia e Ja pesca come una regalia, laproibirono sotto peue severe; ed intro-dussero ovunque tasse alla maniera feu-dale : per ogni giogo di buoi fu mestieripagare 42 soldi imperiali (48 francin circa);ultretarito pel diritto di teuere un torchio;se nasceva un vitello conveniva pagare tresoldi; vi era pur la sua tassa se nascevaun ragazzo; un’ altra fu stabilita sullecose anco minime che si comperavano evendevano : e simili altre angherie, da cuii Lombardi , coll’abolizione de’ feudi, sierano emancipati da iungo tempo. Ap-pena vi voleva tanto per eccitare il mal-contento di una popolazione armigera edinquieta.

Ai 7 aprile 4167 si tenne il famoso con-gresso di Pontita (Y. i’art.) ove si stipulöla famosa lega Lombarda; ed ai 27 dellostesso mese i Milanesi, avendo alla testaun certo frate Jacopo che portava il pa-trio gonfalone, e scortati dai loro alleatisotto le armi, entrarono nella diroccatacittä. Ovunque i vicari imperiali furonoscacciati; e ben tosto ventitre cittä e conloro il pontefice Alessandro III si trovaronoossociate in un solo interesse. Quindi laguerra si riprese con molto vigore daambe le parti, finche fu decisa dalla bat-taglia di Legnano 21) maggio 4476, nella

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quäle Federico perdette quasi tutto il suoesercito, e fu in pericolo egli stesso direstare ucciso o prigioniero, Dopo questoavvenimento l’imperatore ben si avvideche 1’ Italia non era piü tenibile. In Ve-nezia ei si ajbboccö coli’ esule ponteficeAlessandro III , il quäle abbandonando isuoi alleati fece una pace separata con lui(4477). Contuttoeiö Federico non essendoal caso di riprendere la guerra colle cittäLombarde , stabili con loro un armistiziodi sei anni, che fu poi convertito in pacedefinitiv« nella dieta di Costanza , ai 25giugno 4483 (Y. Mantova ). Questa pacefamosa diede una forma permanente aldiritto publico delle cittä Lombarde , edai loro rapporti coli’iniperatore.

Agli 41 febbraio 4485 1’ iniperatore tro-vandosi a Reggio , stipulö un trattato spe-ciale coi Milanesi, a’ quali cedette tuttele regalie che 1’ impero possedeva nell’ar-civescovato di Milano e nei contadi delSeprio, della Martesana, della Burgaria ,di Lecco , ec.; i Milanesi dal canto lorogli garentivano il possesso de’ beni dellacontessa Matilde, con alcune altre con-venzioni di reciproco interesse. Dopo diche 1’ iniperatore venne in Milano ove sicelebrarono 1’ incoronazione di suo figlioEnrico giä re di Germania, e le sue nozzecon Costanza figüa di Ruggero re di Si-cilia. Federico Barbarossa , dopo una vitalungu , travagliosa, accompagnata da fatticlamorosi ma poco magnanimi, avendointrapresa una spedizione in terra santa,si annegö in un fiume della Cilicia a’ 40giugno del 4190.

I Milanesi dopo che ebbero finito dicombaitere per la libertä, cominciarono aromperla fra di loro. Nel 4498 si eranodata una costituzione, nella quäle ciaseunode’ tre ordini aveva la sua rappresentanza.Imperocche i popolani costituirono unconsiglio di 400 detto la Credenza diSant’ 4mbrogio; i capitani o nobili diprim’ ordine, ne costituirono un altro di300, detto la Credenza de’ Consoli; eun consiglio di 400 composto di Yal-vassori o nobili di second’ ordine dicevasila Motta da un termine longobardo chesignifiea adunanza. (V, Motta-Visconti).Ma a questi tre eorpi mancava un centrointorno a cui potessero riunirsi, e checolla sua influenza moderasse 1’ eccessodeir uno o dell’ altro. Imperocche la Cre-denza di Sant’Ambrogio essendo eminen-temente democratica , e la Credenza de’Consoli eminentemente nristocratica, e fu«cile immaginarsi che le due fuzioni dove-