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mezzo secolo, Nel 4631 pel bisogno didenaro, fu distaccalo il distretto di Pon-tremoli e venduto al Gran Duea di To-scana ; poi farono venduti tutti i benicamerali, e terre farono concesse in feudoa chiunque aveva denari per aquistarle,Nel 4670 quando il duca del Sesto lasciöil governo di Milano , nella cassa del te-soro generale si trovarono quattordicilire. Anche piü rapace fu il duca di Os-suna suo successore, che vendeva le ca-riche a bei contanti: il conte Trotti pelgrado di generale gli pagö 80,000 scudidi Genova . Vi sono pochi altri esempi diuna dilapidazione tanto enorme, che ri-dusse allo squallore e poco mancö chenon ispopolasse afTatto il piü ubertoso eil piü popolato paese dell’Europa .
La pace de’ Pirenei , 7 noveinbre 4639,fu di qualche sollievo al Milanese per lacessazione delle guerre; ma non mutöpunto la sua condizione economica neppureper la morte di Filippo III (47 settembre4663) a cui succedette Carlo II fanciullodi quattro anni e che non divenne mainomo. Quindi i governatori che ci veni-vano da Madrid erano precisarnente comei pasciä nelle piü lontane provincie del-1’ impero. Facevano nn ingresso da so-vrani, si trattavano da sovrani, e coin-mettevano prepotenze ed ärbitri che nis-sun sovrano si sarebbe permesso. Fra ititoli di quella ispanica nobiltä fastosaeravi pur quello di Bargello maggiore delsant’ ofiizio, e come tali prestavano giu-ramento all’ inquisitor geuerale del du-cato. Sfoggiavano un lusso che a di no-stri parebbe stravagante, erano serviti conun assai complicato ceremoniale; il cibo,le bevande si portavano loro da un paggioa capo scoperto ed accompagnato da quat-tro altri paggi con torce accese. Sui co-stumi dei grandi di Spagna si modellöanche quello dei nobili milanesi, che di-ventarono perciö scialaquatori, superbi,ignoranti, ed a forza di tenersi in sussie-go e di ostentar disprezzo, verso i nonnobili diventarono anche rozzi e grosso-lani. II pricipe di Vaudemont ultimo go-vernatore spagnolo, venuto a Milano nel4698, si adoperö ad introdurre piü gen-tili costumi; ma la guerra per la succes-sione di Spagna fu un nuovo flagello perla Lombardia .
Al 4-° di novembre 4700 mori senzaprole e di soli 39 anni il re di Spagna Carlo II ed ultimo del ramo austriaco.La corona di Spagna fu disputata tra lafrancia e l’Austria. Luigi XIV sosteneva
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i diritti di suo nipote Filippo V istitnitoerede dal re defunto, e 1’ imperatore Leo-poldo spalleggiava 1’ arciduca Carlo suofigliuolo che vi pretendeva ragioni eredi-tarie. Filippo V giä riconosciuto a Madrid venne ancora a Milano ove fece il solenneingresso a’ 23 giugno 4701. Ma l’Au-stria forbiva le armi, la guerra fu di-chiarata, e trattata per alcuni anni convario successo. Dopo la battaglia di To-rino trionfata dal principe Eugenio (7settembre 4707 ), ai 24 dello stesso meseli Austriaci entrarono in Milano , e ilprincipe Eugenio fu dall’imperatore Giu-seppe I succeduto a Leopoldo ( 3 maggio4703) dichiarato governatore del nuovostato , dal quäle perö furono staccateValenza, Alessandria, la Lomellina , laVal Sesia e una porzione del Vigevanascopassati al duca di Savoia in ricompensadella sua alleanza coli’Austria , e che aven-do pur atlora aquistata la Sardegna , scam-biö il titolo di duca in quello di re. Learmi francesi essendo state prostrate sututti i punti, la monarchia di Spagna passö a Carlo III d’Austria.
Ma 1’ imperatore Giuseppe I essendomorto di vajuolo a’ 47 aprile 4744 di soli33 anni, Carlo III, diventato Carlo VI ,fu chiamato ad occupare il trono impe-riale lasciato vacante dal fratello, e passöper Milano ove si fermö fino al 40 no-vembre.
Per la pace di Utrecht (14 aprile 4743)la Spagna colle Indie fu ceduta a Filip-po V di Borbone e il ducato di Milano rimase alia casa d’Austria ; ma subi unnuovo smembramento, perche da essostaccatone il Finale, fu venduto alla repu-blica di Genova per un milione e due-cento mila pezze da lire ö di Milano , ondesopperire ai bisogni di queili Spagnoli,che per avere seguite le parti di Carlo,avevano abbandonata la loro patria.
La guerra per la successione di Parma,i cui apprestamenti cominciarono nel 4730,venne a sopracaricare di nuovi pesi il giäesausto ducato e che i pochi anni di pacenon gli avevano ancora lasciato il tempodi respirare. Ai due novembre 4733 Mi-lano fu occupata dai Gallo-Sardi, e CarloEmanuele re di Sardegna, che per nuovitrattati colla Francia doveva essere di-chiarato re della Lombardia , vi fece ilsuo ingresso agli 41 del seguente mese jil casteilo si arrese ai 2 gennaio (1734).Ma pei preliminari di Vienna (3 ottobre4733) ratificati nel congresso di Parigi ,i ducati di Milano e Mantova e con essÄ