MIL
nel 4766: ma questa volta minacciuva dinon essere piü uno seherzo, ma di tra*sformarsi in una vera sedizione, perchöla pazienza del popolo era stanca dei trop-po flagranti abusi degli appaltatori. L’ au-torita publica dovette prendere dei prov-vedimenti, 1’ imperatrice dovette publicaredei nuovi editti , il principe governatoredovette dare delle spiegazioni alle nuoveleggij ma il miglior riparo fu il cambia-mento di quel vizioso sistema economieo.
Il duca di Modena governö fino al 4771,ma qui rimase fino alla sua morte sue*-cessa nella sua Villa presso Yarese a’ 22febraio 4780, nella bella etä di 82 anni.Ma quantunque ei fosse il governatore intitolo, la somma degli affari era in babadel ministro plenipotenziario dell’impera-trice conte Beltrame Cristiani , che natoplebeo, legale di professione, colla perspi-euitä del suo ingegno e la soliditä delle sueviste aveva raggiunto i piü alti onori, go-dette la confidenza dell’ imperatrice, delministro aulico, del duca governatore,de’magistrati, del popolo, fu buono, disin-teressato, zelante, fece del bene a tutti emori amato e compianto a’ 40 luglio 4758,Fu accusato di aver troppo favorito liappaltatori: ma era genovese. Fu ancheautore di un traltato sull’Asilo Sacro,stampato a Milano nel 4766.
Nella stessa carica gli succedette ilconte Carlo di Firmian ai 46 giugno 4789;buono ed amico ai buoni, promosse listudi, le scienze , le arti, si dicliiarö ilprotettore e il mecenate di quelli che lecoltivavano e la sua casa divenne il con-vegno di tutte le colte persone.
L’ arciduca Ferdinando avendo rag-giunto l’etä maggiore, assunse il governodella Lombardia a’ 46 ottobre 4774, e sisposö alla duchessa Beatrice d’Este.
Quattro anni avanti, Milano fu addo-lorata da una pericolosa malattia di MariaTeresa , che presa dal vaiolo, era minac-ciata nella vita; ma lo fu ben piü quandoaccadde la morte di lei il di 29 novem-bre 4780.
Gli successe Giuseppe II . Era nato a’43marzo 4744; fu eletto re de’Romani al 24maggio 4764, e 1’ anno seguente divenneimperatore per la morte di Francesco I suo padre (8 agosto 4765). Nel 4769 vi-sitö l’Italia , e si fermö in Milano tre set-timane (23 giugno — 43 luglio), Vi vennesenza pompa, senza seguito, senza appa-rati, col solo titolo di conte di Falkenstein;e questa semplice comparsa quant’ era di-versa dai fastosi ingressi, non che de’prin-
MIL 584
cipi spagnoli, ma di que’ satrapi che sichiamavano governatori, il cui arrivo an-nunciato molti mesi prima era festeggiatocon un lusso e con una spesa che face-vano un singolare contrasto colla povertädel paese e li estremi suoi bisogni! L’im-peratore visitö Milano un’ altra volta (49febraio — 9 marzo 4785); iudi una terza,ma questa fu di pochi giorni.
Sotto di lui le utili riforme prosegui-rono. Dopo il 4786 tutta T amministra-zione politica fu cangiata; fu soppressoil senato che esisteva da 285 anni, e cheguasto dal dispotismo spagnolo , non avevamai fatto alcun bene: vi furono nuoviscompartimenti territoriali, nuovi tribu-nali, nuove magistrature. Vi fu un buoncodice civile, uno meno lodevole pel cri-minale. Molte corporazioni monastiche fu-rono soppresse ; furono istituite le scuolenormali, le case furono numerizzate, fuintrodotta 1’illuminazione notturna, fueretto il giardin publico. Si fecero infinitealtre novitä , le quali quantunque utili ,ma perchü contrarie ai pregiudizi vigenti,furono disapprovate allora quanto sonolodate adesso.
Giuseppe II mori a’20 febraio 4790e gli successe il fratello Leopoldo II granduca di Toscana, che visitö Milano e vistette un intiero mese (28 maggio — 28giugno 4794) e mori al 4.° marzo del se-guente anno, lasciando il trono imperialeal primogenito Francesco II , e il granducato di Toscana a Ferdinando, suo se-condogenito.
La rivoluzione di Francia era gia scop-piata e minacciava di incendiare tuttaf Europa. Nel 4796 i Francesi condottidal general Bonaparte invasero l'Italia edentrarono in Milano a’di 44 maggio 4796.Questa cittä divenne allora la capitale dellarepublica Cisalpina (V. a pag. 545 col. 4);il castello di Milano fu demolito, non re-stando in piedi che una porzione la quäleora serve di caserma, e fu eretto il foroBonaparte . A distruggere la republica ea far fuggire i republicani vennero liAustro-Russi il 26aprile 4799, Ma dopo tre-dici mesi furono cacciati nuovamente daiFrancesi condotti dal medesimo Bonaparte che vi entrarono il di 2 giugno 4800.La battaglia di Marengo (44 giugno 4800)fece perdere agli Austriaci tutto quantoavevano di qua dalFAdige. Milano divenneallora la capitale della republica Italiana,riconosciut a nel trattato di Luneville “9febraio 4804. Nel 4805 la republica Ita-liana fu convertita in regno d’ Italia , e