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Napoleone giä imperator de’ Franeesi, sifece incoronare anche re d’ Italia , collacorona ferrea, csrimonia seguita in Milano 46 maggio 4805. Agli 8 dello stesso nieseegli nominö a vicere d’ Italia il principeEugenio Beauharnais suo figliastro, e coltrattato di Presborgo 26 dicembre ilnuovo regno fu riconosciuto anche dal-1’Austria che cedette a profitto del mede-siino li Stati veneti, e fu indi confermatocol trattato di Schönbrunn 44 ottobre4809,
Per le vittorie degli alleati, Napoleoneavendo dovuto abdicare al trono (3 aprile4844), a Milano ( 24 aprile ) successerogravi disordini colla morte del ministroPrina, trucidato miseramente da aleunisediziosi, chiamati d’alti'ove. Li Austriaeivi entrarono il 28 aprile e fu installato ilgoverno prowisorio. Cadde per consrguen-za il regno d’Italia , e per la patente del1’ imperatore Francesco I del 23 maggioMilano divenne la capitale della Lombar-dia , ed una delle due capitali del regnoLombardo-Veneto.
Milano ebbe molti storici. I due Lan-dolli ed altri cronisti de’ secoli medi fu-rono raccolti dal Muratori nella sua Colle-zione degli Scrittori delle cose d’ Italia ;le Storie di Pietro Azario, di Ti'istanoCalchi, di Giorgio Merula e di AndreaAlciato , si hanno nella collezione del Gre-vio; Simonetta scrisse le gesta di Fran-cesco I Sforza ; barbara ma interessantee la storia di Benardino Corio; ma trannela prima e non comune edizione del 4492tutte le altre furono indegnamenle muti-late. Tra i moderni hanno fama le Me-morie del Giulini; la Storia di PietroYerri continuata dal barone Custodi, 4vol,, Milano 4824; quella del Rosmini, 4vol. , Milano 4820. Scrissero compendil’Olcesi, 3 vol. 4848 e il Campiglio, 4 vol.4834. La Storia genealogica de’Visconti edegli Sforza e nelle Famiglie celebri delLitta; il Codice Visconteo e Sforzesco , nelTom. VI della Storia de’ municipi Ita-liani del Morbio. Antonia Maria Curlettipublicö un Compendioso catalogo de’prin-cipi e governatori che dal lempo di Noe (!)fino al presente (4667) hanno retto loStato di MilanOt Era la moglie di un in-tagliatore restata vedova con figli, ilmarito aveva intagliato i ritratti, e la mo-glie scrisse o fece scrivere le notizie: ellavoleva guadagnar da vivere e dedicava ilsuo libretto al governatore Ponce de Leon .Eutto il resto s’intende. Migliore e la Se-rie de’ governatori di Milano dall’ anno4535 al 1776 , ec. f.° Milano 4776.
Akcivescovi.
4) Si crede da molti che la fede inMilano sia stata portata da San Barnaba che istitui per primo vescovo Sant’ Ana-talone; ma questa notizia e posteriore alsecolo X; e li antichi, che pure dovevanoesserne meglio informati, niente ne sep-pero: oltreche a San Barnaba , come ancoad altri o apostoli o discepoli di apostoli,nei secoli d’ ignoranza furono attribuitetante avventure, che non e una meravigliase gli fecero viaggiare anche a Milano .
2) A Sant’ Anatalone poi fanno suc-cedere
3) San Cajo,
4) San Castriziano,
5) San Calimero, che credesi esserestato ammazzato e gettato in un pozzonel 491.
6) San Mona successe a San Calime-ro, poi
7) San Marino , che aleuni ricusano; fi-nalmente San Materno la cui morte sipone nel 303.
8) Ma di niuno di questi vescovi ecerta 1’ esistenza, e il dotto Sassi nonseppe addurne altre prove tranne quelleforniteci dagli scrittori de’tempi medii dicui ciascun sa quäle fosse la critica. Alcontrario si puö ritenere che il cristia-nesimo in Milano non cominciö realmentea fiorire se non verso i tempi di Costan-tino: imperocche da prima essendo questacitta residenza d’ imperatori pagani, ellaseguiva naturalmente lo spirito della Corte,che era il paganesimo. Infatti il primovescovo di cui si abbia certa notizia eSan Mirocle, il quäle si crede essere lostesso di quel vescovo Marco il quäle fuuno dei giudici scelli da Costantino adesaminare la causa de’Donatisti . Egli in-tervenne anco al concilio di Arles nel 314,
Orosio o Prusio: la sua esistenza öfondata sopra un errore di scrittura eperö non si conta.
9) San Eustorgio 345 — 48 settem-bre 334.
Giulio, rigettato come spurio dal Sassi.
40) San Protasio, 334 — 24 novem-bre 352.
44) San Dionigi , 352. — Acre difen-sore della fede Nicena , fu accusato di tu-multi eccitati in Milano intanto che te-nevasi un concilio, e di aver perduto ilrispetto alla dignitä imperiale: fu perciddall’ imperatore Costanzo deposto nel 355ed esiliato nell’Armenia ove mori.