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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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E ianibito tutto pel lungo da un riccocanale d’ aqua corrente con alte cascaieche danno moto a 4 inoliui ed a 48 piantedi filaioi di seta, ed ha all’ incirca 500forneili per la filatura dei bozzoli.

Posto al varco della via che da Man-tova mette a Brescia e che trasporta tultele derrate dell’oltrepö, del üttorale e del-1’ oltremare che ascenilono il Po, il Min-cio e l’Adige fino a Lago -scure, a 3Iantovae a Legnago, esercita con vantuggio il com-mercio di transito.

In ogni venerdi vi si tiene un mercatodi bestiame e di merci che forse non haI'eguale, ed in ogn’anno dal 42 al 44maggio vi ricorre 1’ antica tridua fiera diS. Pancrazio, famosa per lo spaccio chevi si fa all’ ingrosso di cordanti, quivicondotti da Verona , di tele , di canapeche vi giungono dal Modonese, dalla Con-cordia, dalla Mirandola , e da Viadana;e che si spacciano per la provincia e pas-sano a Bergamo ed a Milano ; di cannicciprovenienti dalle paludi del Po; di rastri;di verghe di corniolo, che vi si mandanodalle valli Alpine e da Gavardo e servonoalla buttitura del grano ed aU’arinaturadelle tavole dei buchi da seta ; e sopra-tutto di carriuole, carretti, aratri ed ultriarnesi campestri, che si fabbricano conrara industria nel paese,

Ha sul monte un antichissimo tempiodedicato a S. Pancrazio e forse anterioreall’ era cristiana; ed una magnifica chiesaabbaziale, ad una sola nave, con unasvelta ed elegante cupola di rame che ga-reggia in altezza con quella del duotno diBrescia . Sonvi pure altre chiese minori chesommavano in addietro a 43; ma alcunefurono deinolite, altre volle a profani usi;vi aggiungi un nuovo e bello spedale;una ricca congregazione di caritä; un or-fanotrofio per le povere figliuole; un an-tico castello di parte guelfa, in cui ripa-rarono i Bresciani nell’anno 4237 tenendoivi petto all’ esercito di Federico II , e chesaccheggiato, smantellato e quasi distruttosuccessivamente da quell’imperatore, duEzzelino da Romano , e dal re Carlo diSicilia, e poscia riedificato, si tenne co-me forte arnese di guerra fino ai tempidi Pandolfo Malatesta, di Ugolino da Fano ,di Micheletto, di Francesco Sforza , diAlfonso d’Aragona e del conle Carmagnola ,che vi posero eampo a lor volt«, e netennero vivo il nome,

La torre di Mirabello destinata a tenerlontani gliapprocci a mezzodi, e che l’anno4494 era stuta smantellala dai Bresciani,

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a cui dava oinhra, fu di presente trasmu-tata in un bei vedere ed adorna la villaMazzuchelli.

Il paese era retto in antico e fino alladominazione Veneziana da un podestäcon mero e misto imperio, cum potestatc(jladü , come narrano le sue memorie ecome il dimostra una accia sculta in rossoe posta suli’entrata dell’ antica cancelleria;esso veniva eletto dal popolo con esclu-sione d’ ogni ingerenza dei feudatari dellaterra , che per ie ingiuste lor pretensionifurono posti a ferro ed a sangue dal fu-ror popolare nel tempo in cui PandolfoMalatesta dominava in Brescia , Oggidi eresidenza del commissario distreltuale.

Questo borgo dista 40 miglia ad ostro-levante da Brescia , 5 a ponente-tramon-tana da Castiglione delle Stiviere ed altre-tante ad ostro-ponente da Lonato.

Nelle sue vicinanze evvi la cosi dettacampagna di Montechiari, vasta estensionedi terreno sterile, la quäle sotto il regnod’Italia era stata ridotta ad uso di campoper le evoluzioni militari con caserme etrabacche ed altri comodi: fu poi vendutae ridotta a coltivazione.

11 distretto di Montechiaro £ compostodi sette comuni, i quali oltre il copoluogosono Calcinato , Calvisano, Carpetiedolo,Remedelio di sopra, Remedello di sotto eVisano.

In tutto ha una censuaria superficie dipert. nuove 247,430. 48.

Estimo scudi 673,000.con una popolazione di 24,788 abitantitra i quali 6844 collettabili.

Il distretto confina a tramontana-levantecol distretto di Lonato; a tramontana-ponente con quello di Brescia ; a ponentecoi distretti di Bagnolo e di Leno, e dallealtre parti colla provincia mantovana, cioead ostro coi distretti di Asola e Caslel-Goffredo, ed a levante con quello di Ca-stiglione delle Stiviere.

Il territorio se non e da per tutto ugual-mente fertile, e per lo meno assai agri-colo e produce molte biade. Grossi e po-polati sono i suoi comuni specialmentequelli di Carpenedolo, Calcinato , e Cal-visano, borghi ragguardevoii.

MONTE -CUCCO o Moxtecucco. Unadelle frazioni che compongono il eomunedi Aqua-negra, provincia di Mantova , di-stretto (VII) di Canneto.

MONTE del DIAVOLO, V. Pizzo del

Diavolo.

MONTE delle DISGRAZIE. Alto monteappartenente aila cutena dell’ Alpi Retiche ,